Personaggi/ Galileo Galilei sbarcava il lunario grazie all'astrologia
di Antonio Prudenzano 
Galileo Galilei, scienziato italiano (nato a Pisa nel 1564 e morto ad Arcetri nel 1642), uno dei più grandi della modernità, fisico, matematico, astronomo e filosofo allo stesso tempo, nella sua vita professionale, nonostante fosse un convinto razionalista, ha fatto anche tanti oroscopi. Galileo era cioè pure un “astrologo”. E per quest’ultima attività veniva anche ben retribuito… Lo dimostra un libro appena uscito scritto da Andrea Albini (con prefazione di Margherita Hack), dal titolo “Oroscopi e cannocchiali. Galileo, gli astrologi e la nuova scienza” (Avverbi Edizioni).
La notizia va innanzitutto contestualizzata: alla fine del Rinascimento, quando cioè Galileo visse, non c’era ancora una distinzione netta tra queste scienze. Inevitabile che, vista la fama del nostro, molti nobili locali chiedessero allo scienziato pisano notizie di carattere “astrologico”, che prevedessero quindi il futuro delle loro esistenze (e delle loro fortune). Così come pure inevitabile è che, questi stessi signori, pagassero somme piuttosto elevate a Galileo per i suoi “oroscopi” (si parla di 60-70 lire venete ad oroscopo, una gran bella somma all’epoca…). Si può dunque dedurre, e tra le righe lo spiega anche la Hack nel suo intervento, che lo scienziato inventore del telescopio, introduttore del metodo scientifico, e sostenitore delle teorie copernicane, fosse “obbligato”, per mantenersi, a svolgere anche un’attività minore e poco scientifica come questa di cui si parla nel libro.
L’autore del volume, per dimostrare il tutto, si serve di tanti scritti privati di Galileo stesso sull’argomento, che nel tempo sono stati ritrovati. Nella sua vita, e le carte lo confermano, lo scienziato italiano ha fatto numerosi oroscopi. Per esempio, in occasione della nascita delle figlie, oppure pronostici sul futuro di personaggi noti dell’epoca, o ancora riguardanti le sorti del Granduca di Toscana. Allo stesso tempo, però, sono pure stati trovate delle “carte” in cui lo stesso Galileo ridicolizza il senso stesso (e il valore scientifico) degli oroscopi. Quello che emerge è dunque un Galileo “incoerente” e misterioso. Ma, al di là delle facili deduzioni, il tutto si può spiegare semplicemente con la necessità di mantenimento che ha portato il nostro a concedersi qualche “lettura delle stelle”, in cui in realtà, da studioso, non credeva affatto…



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















