G8, una mostra per raccontarlo
Nel luglio del 2001 centinaia di migliaia di donne e uomini provenienti da ogni parte del mondo e appartenenti a culture politiche anche molto differenti sfilavano per le strade di Genova, teatro dell’annuale vertice del G8. Uniti nel dire “no” al paradigma della globalizzazione neoliberista allora al suo apice, additavano il deficit di partecipazione democratica a tale processo, nonché le disuguaglianze economiche e le devastazioni ambientali ad essa connesse e proclamavano la necessità e la possibilità di un mondo radicalmente diverso. Nel corso del decennio successivo, quegli stessi movimenti di contestazione hanno conosciuto, specie in Italia, momenti di ripiegamento. Al cospetto della grave crisi economica in corso, della minaccia costituita dal surriscaldamento globale e della crescente scarsezza delle risorse naturali, delle disuguaglianze sociali sempre più accentuate, della sempre più drammatica distanza tra rappresentanti e rappresentati nel contesto delle democrazie liberali, le ragioni del “popolo di Genova” appaiono più che mai attuali e, per certi versi, persino profetiche.
![]() Nemanja Cvijanovic, Applause!, 2008 LE IMMAGINI |



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