In libreria "Storia della mia purezza" di Francesco Pacifico, viaggio romanzato nell'integralismo cattolico
| LO SPECIALE
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IL LIBRO - Piero Rosini è un giovane integralista cattolico. Con una bella moglie altrettanto cattolica, una casa vista Ikea a Porta di Roma, tanti amici uguali a lui, "intellettuali organici in golf a strisce e mocassini da tranviere", e un lavoro come redattore alla casa editrice Non Possumus - ultracattolica, naturalmente. Diretto ormai a testa bassa verso la santità, eroe della rinuncia e dell'astinenza sessuale, Piero è costretto suo malgrado a realizzare che dentro di lui si sta facendo largo un io sepolto e rimosso che lotta per tornare in superficie. Gli basta vedere ballare sua cognata Ada, florida ventiquattrenne fiera della propria verginità, per non togliersi più dalla testa quelle tette immacolate. Ed è seguendo questa versione ruspante di sé che Piero abbandona Roma e il libro a cui sta lavorando - un controverso saggio contro Giovanni Paolo II -, per trasferirsi da solo a Parigi, città tentatrice per eccellenza. Dove le sue certezze si sgretolano in un vortice di "vorrei ma non posso" che lo conduce a una fatale, esilarante schizofrenia.
L'AUTORE - Francesco Pacifico, nato nel 1977, ha pubblicato i romanzi "Il caso Vittorio" (minimum fax 2003) e 2005 d.C. (con la Babette Factory, Einaudi Stile Libero 2005). Per Fazi ha pubblicato nel 2007 "San Valentino, dove si racconta come il marketing e la poesia hanno travolto l'amore in Occidente". Scrive su Il Riformista, Nuovi Argomenti e Rolling Stone. Suoi racconti compaiono in diverse antologie, tra cui "Best Off 2005", il meglio delle riviste italiane, a cura di Antonio Pascale (minimum fax 2005). Ha tradotto Will Eisner, Dave Eggers, James Brown, Ray Charles.



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