Roberto Koch: "Contrasto punta sul digitale, i nuovi tablet esaltano la fotografia". L'intervista
Roberto Koch è reduce dalla Fiera di Francoforte, molto positiva per Contrasto. L'editore (anche presidente della Fondazione Forma) ne parla con Affaritaliani.it: "La nuova collana 'Box' è stata venduta in tutto il mondo". E annuncia: "Stiamo lanciando su i-Tunes la App per i-Pad e i-Phone dedicata a Mario Giacomelli. E' sia in italiano che in inglese, viene pubblicata in tutto il mondo ed è la prima di una serie dedicata ai grandi fotografi...". Sul futuro: "Siamo felicemente indipendenti, e cerchiamo di procedere nel nostro percorso". E poi Koch parla di crisi, bilanci, e-book, dei progetti della "Fondazione Forma", e di Contrasto che si sta aprendo sempre più al mondo dell'arte...
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LO SPECIALE
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di Antonio Prudenzano

Roberto Koch (editore della casa editrice Contrasto e presidente della Fondazione Forma), ha da poco lanciato un nuovo progetto, la collana "Box", del quale ha già venduto i diritti all'estero. Il primo titolo, "Foto:box" è stato pubblicato in 10 lingue; il secondo, "Fashion:box", in otto; il terzo, appena pubblicato, "Music:box", è uscito contemporaneamente in sette nazioni... Si parla di numeri importanti: 300mila copie complessivamente vendute a livello internazionale. Com'è andata la presentazione del quarto titolo, previsto per il prossimo anno ("Movie:box", dedicato al cinema), alla Fiera del Libro di Francoforte? In quanti paesi l'avete venduto?
"La collana Box è partita nel 2009 con il primo titolo Foto:box, che è ormai un bestseller internazionale tra i libri illustrati. La Fiera di Francoforte appena conclusa è stata per noi molto positiva. Movie:Box, il quarto libro della collana, ha avuto di nuovo l’apprezzamento già riscontrato per gli altri titoli: abbiamo concluso accordi con 7 editori per la coedizione (inglese per Stati Uniti e Gran Bretagna, francese, tedesco, spagnolo,olandese e portoghese) e il tema del cinema è la naturale prosecuzione di una serie incentrata sulla fotografia e che affronta il modo della musica, della moda, e ora del cinema. Il successo della collana oltre che alla formula editoriale particolare che permette di mantenere il prezzo contenuto pur avendo ogni volume 500 pagine con le foto dei miglior fotografi del mondo, è dovuto anche alla rilegatura “a scatola” con un meccanismo che chiude il libro che la rende molto originale. I curatori dei vari libri (Gino Castaldo per Music:box, Antonio Mancinelli per Fashion:Box e ora Paolo Mereghetti per Movie:box) affrontano i vari temi con una organizzazione dei capitoli originale e sorprendente al tempo stesso . E’ una grande soddisfazione il successo di questa collana, unita all’orgoglio di far circolare nel mondo un progetto editoriale nato e sviluppato in Italia".

C'è un'altra importante novità che riguarda la sua Contrasto: state lanciando su i-Tunes la App per i-Pad e i-Phone dedicata a Mario Giacomelli. Anche in questo caso guardate al mercato internazionale, visto che si tratta di una novità assoluta nel mondo dell’editoria fotografica (nessun editore di libri illustrati finora aveva avviato un progetto di questo tipo). Quali sono le caratteristiche di quest'applicazione? Quante immagini contiene? Avrà un seguito?
"Il progetto della App è il più grosso impegno che abbiamo affrontato dall’inizio dell’anno. La versione dedicata a Mario Giacomelli è molto di più di quello che si può immaginare pensando alla semplice versione digitale di un libro. è un vero e proprio nuovo prodotto, e la concezione editoriale è molto ricca:
-ci sono quasi 300 fotografie visionabili sia singolarmente, per serie e con lo slideshow, potendo scegliere la modalità con sui si vedono.
-ci sono 7 saggi di autori sia italiani che internazionali (Caujolle, Crawford, Morello, Scianna, Mauro, Fofi, Valtorta) sull’opera di Giacomelli, accompagnate da immagini di riferimento
una biografia dell’artista scritta dal figlio Simone organizzata per decade e accompagnata dalle fotografie del periodo e documenti originali
-una intervista a Giacomelli realizzata dal grande fotografo Frank Horvat negli anni 80
10 contributi video originali di Mario Giacomelli che commenta le proprie opere e le spiega, e di vari autori che lo ricordano come artista (Gianni Berengo Gardin, Tullio Pericoli, Achille Bonito Oliva, Enzo Carli, Alessandra Mauro) raccolte in un video di Lorenzo Cicconi Massi
-una visita virtuale alla mostra di Giacomelli presentata a Milano a Forma
-5 lezioni speciali dedicate ad altrettante fotografie (questa è una aggiunta del tutto innovativa e originale) in cui 5 tra le foto più famose di Giacomelli vengono analizzate, spiegate, commentate nella loro composizione e se ne svelano i segreti che le rendono così magiche. Anche attraverso filmati che si muovono dentro la fotografie ne mettono in rilievo la composizione, la organizzazione dello spazio e le soluzioni visive.
Nel complesso la App permette parecchie ore di visione e di lettura, e vuole essere un modello di riferimento per trattare in modo completo l’opera dei grandi fotografi ad un prezzo contenuto (la App costa 9,99 euro) e che permette la fruizione anche a giovani e studenti in tutto il mondo. La app è sia in italiano che in inglese, è pubblicata in tutto il mondo ed è la prima di una serie dedicata ai Grandi Fotografi del mondo che proseguirà con tanti altri nomi. Per il momento stiamo lavorando con Sebastiao Salgado e William Klein per le prossime pubblicazioni. è un lavoro molto intenso, affascinante e entusiasmante e che seguiamo quasi a tempo pieno da 9 mesi. Ecco che con la nuova tecnologia, almeno in un campo come quello dell’editoria illustrata, l’editore è chiamato a una nuova sfida, affascinante e coinvolgente al tempo stesso e ha la possibilità di continuare a sviluppare il proprio ruolo in un mondo che cambia – forse - addirittura in meglio".
Avete da poco lanciato una nuova serie editoriale, "Lezioni di Fotografia", che ospiterà le lezioni di grandi fotografi. Il primo titolo è di Willy Ronis. Quali saranno i prossimi?
"Lezioni di Fotografia prosegue il cammino iniziato nella nostra collana Logos dando più attenzione specifica alle parole dell’autore, che spiega in modo personale e appassionato come nascono le sue fotografie e come sono state realizzate. Il primo libro è dedicato a Willy Ronis, ed è caratterizzato dalla sua ironia e dalla sua leggerezza; la serie proseguirà con altri nomi, Reza, Basilico e molti altri successivamente. Uno degli elementi di successo di questa serie è legata alla nostra particolare attenzione alla divulgazione della fotografia. Contrasto si è sempre contraddistinta per la qualità di stampa e per le soluzioni originali e specifiche legate alla confezione dei nostri volumi, ma negli ultimi anni, a partire da Foto:box, per continuare con la serie logos, e poi Ombre di Guerra e Custodi dei Fratelli, e con l’attività di Forma, fortemente incentrata sulla divulgazione della fotografia, vogliamo allargare il pubblico interessato alla storia della fotografia e al suo sviluppo contemporaneo".
Contrasto si sta aprendo al mondo dell’arte. A questo proposito, avete pubblicato un saggio su Vermeer di Max Kozloff ("La luce di Vermeer") e un libro illustrato su Van Gogh ("Sotto il cielo di Auvers")...
"Il motivo fondante della esperienza di Contrasto era legato alla necessità di avere un editore italiano impegnato a fondo nella fotografia che potesse dialogare con gli altri editori internazionali dello stesso tipo. Cerchiamo di fare quindi libri che nascano da una nostra specifica esperienza e e competenza . Le incursioni nel mondo dell’arte che abbiamo cominciato l’anno scorso, vogliono essere tentativi in una direzione parallela, avvalendosi di contributi di grande valore, come il saggio di Max Kozloff (che pubblichiamo anche in inglese) o il libro su Van Gogh di Wouter van der Veen, che realizzeremo a breve anche in una edizione più economica. I primi riscontri sono molto incoraggianti anche se sappiamo in questo settore dobbiamo conquistare ancora molto terreno e abbiamo il rispetto dovuto per chi fa questo mestiere da molto tempo".
A Milano avete fondato la "Fondazione Forma", uno spazio museale interamente dedicato alla fotografia dove all’organizzazione di grandi mostre affiancate attività alternative. Quali eventi ospiterete nei prossimi mesi? Con la giunta Pisapia si lavora meglio?
"Il primo dicembre apriremo una grossa retrospettiva dedicata a Robert Mapplethorpe, che viene ospitata per la prima volta a Milano, ed è quindi un evento eccezionale che si inscrive nella lista di grandi maestri che abbiamo presentato a Forma, come ad esempio Richard Avedon o Henri Cartier-Bresson. Attualmente abbiamo in esposizione Julian Schnabel e Lartigue, dopo una estate dedicata alla città si Milano e alla giovane fotografia italiana. Ci muoviamo quindi un po’ in tutte le direzioni e la primavera prossima Forma ospiterà la seconda edizione degli Stati Generali sulla Fotografia in Italia, avviati nel 2011, e di cui usciranno nel mese di ottobre gli atti in volume. La giunta Pisapia costituisce una grande novità nel panorama politico italiano e anche un banco di prova per una nuova esperienza che proprio da Milano può nascere. Abbiamo avuto vari colloqui e speriamo che in futuro la collaborazione possa essere ancora maggiore, noi desideriamo che la Città di Milano sia parte della nostra Fondazione, e siamo quindi più che aperti ad un dialogo costruttivo in questo senso. Per il momento abbiamo realizzato come Forma a Palazzo Reale la mostra dedicata all’11 settembre che ha avuto un ottimo successo di pubblico e stiamo discutendo di altri possibili progetti".
Torniamo all'editoria: in Italia gli e-book per il momento non sfondano, a differenza di quanto avviene negli Usa. Crede nell'editoria digitale applicata alla fotografia?
"Credo molto nella opportunità che l’editoria digitale offre alla fotografia, soprattutto considerando che per i nuovi tablet la fotografia è un linguaggio che si può leggere in modo affascinante e con la maggiore qualità. Credo che avverrà quello che è avvenuto già per la musica: aumenterà molto la condivisione di fotografie e questo porterà ad una maggiore attenzione anche nei confronti di chi la fotografia la vive come professione. Di conseguenza anche l’interesse nelle realizzazioni editoriali sarà una sfida che gli editori dovranno cogliere: io sono molto curioso e entusiasta di capire come il pubblico reagirà alla pubblicazione della nostra prima App. Bisogna anche dire che la situazione cambia radicalmente da paese a paese, qui a Francoforte l’editoria digitale la fa da padrone quest’anno, ma mentre in USA la questione degli e-book è al centro e riguarda tutti i libri, in Europa c’è una minore urgenza di cambiare e forse una maggiore attenzione alle versioni elettroniche che non siano una pura trasformazione del pdf del libro, come dicevo prima. Ciononostante nessun editore si era cimentato prima con della App dedicate ai grandi maestri della fotografia, e quindi siamo contenti di aprire questa strada".
Come chiuderà il bilancio quest'anno Contrasto? State sentendo la crisi?
"La crisi economica riguarda tutti i settori e certamente anche il mercato dei libri. L’unico modo di reagire è di cercare sempre delle nuove soluzioni, di immaginare percorsi nuovi per il futuro, di lavorare su nuove alleanze. Non sappiamo ancora nei dettagli come andrà la stagione da qui alla fine dell’anno - che tradizionalmente è sempre la più importante per tutti gli editori di libri illustrati – ma ritengo da quanto fatto fin qui che sarà un buon bilancio per Contrasto".
Grandi gruppi si sono fatti avanti per acquisirvi? Resterete indipendenti?
"Per ora non abbiamo avuto colloqui con grandi gruppi. L’indipendenza è un fattore cruciale della nostra attività editoriale. Certo immagino che la eventuale gestione all’interno di un grande gruppo potrebbe consentire una maggiore efficacia organizzativa della produzione e dei meccanismi che la regolano. Siamo felicemente indipendenti, e cerchiamo di procedere nel nostro percorso".


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