Cariplo compie 18 anni. Ed esalta l'economia del dono
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2 MILIARDI DI EURO DI EROGAZIONI - Dal 1991 ad oggi ha erogato circa 2 miliardi di euro (con una media negli ultimi anni di 190 milioni di euro e circa 1000 progetti all’anno) a sostegno degli enti nonprofit che operano nel campo dell’arte e della cultura, delle persona in difficoltà, della ricerca scientifica e dell’ambiente, favorendo in modo determinante l’innovazione e la coesione sociale.
I TESTIMONIAL - Al centro congressi di Milano, la Fondazione presieduta da Giuseppe Guzzetti ha voluto festeggiare con degli ospiti particolari, quattro testimonial incardinati sui settori di intervento della Fondazione: Ciro Ferrara, allenatore della Juventus e promotore della fondazione Cannavaro Ferrara che opera contro il disagio tra i giovani napoletani (servizi alla persona); Massimo Mauro ex calciatore, promotore insieme a Luca Vialli della Fondazione Vialli e Mauro di Torino, impegnata nel campo della ricerca scientifica nella lotta contro SLA; Paolo Migone, comico di Zelig, testimonial di Fondazione Legambiente (ambiente) con un monologo in tema; Marco Scazzetta, giovane percussionista della Fondazione Accademia Teatro alla Scala di Milano e Luisa Vinci, direttore generale dell'Accademia Teatro alla Scala.
GUZZETTI: "DOBBIAMO CREDERE NELL'ECONOMIA DEL DONO" - "Ricordo che oggi i pilastri nel nostro Paese non sono più due. Nella Costituzione non c'è solo lo Stato, per la parte pubblica, e il mercato, per la parte privata. Oggi c'è un terzo pilastro importante, il terzo settore, che forse merita una maggiore definizione. Meno male che c'è altrimenti ben più grave sarebbe il disagio degli anziani o dei più giovani che verrebbero abbandonati al loro destino per assenza di fondi pubblici". Il Presidente della Fondazione, Giuseppe Guzzetti, commenta con Affaritaliani il compleanno della Fondazione ed esalta l'economia del dono, già affrontata da Papa Ratzinger nella sua enciclica e dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti nel suo ultimo libro La paura e la speranza: "Io credo nell'economia del dono. Sono un cattolico. Dobbiamo cercare di praticare questi valori. Le dirò di più: nell'enciclica di Benedetto XVI c'è una parte molto importante dedicata al principio di sussidiarietà, che viene coniugato in tutte le sue implicazioni. La sentenza 300 della Corte Costituzionale ha sancito che noi abbiamo proprio questa missione: quella della sussidiarietà".
"ABBIAMO RINUNCIATO AL DIVIDENDO DI INTESA SENZA APRIR BOCCA" - Alla domanda se la Fondazione Cariplo è pronta a fare la sua parte nelle operazioni di ripatrimonializzazioni delle banche, Guzzetti chiarisce: "Abbiamo già dimostrato che sappiamo fare la nostra parte. Quanto l'anno scorso la nostra banca, Intesa-Sanpaolo, ci ha comunicato che non ci avrebbe dato dividendi, noi ne abbiamo preso atto e non abbiamo aperto bocca. Se l'obiettivo è avere una banca più patrimonializzata, benissimo, siamo disposti al sacrificio. Perdere i dividenti ha voluto dire rinunciare a 200 milioni di euro. Questo, se non avessimo avuto il Fondo di stabilizzazione, avrebbe inciso sulla nostra attività erogativa. Nel 2008 abbiamo tenuto prelevando 113 milioni da questo fondo. Nel 2009 speriamo di farcela e di continuare in questa nostra attività".
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CIRO FERRARA: "FAREMO MOLTO, ANCHE SENZA BACCHETTA MAGICA" - Osannato dai ragazzini, ha fatto il suo ingresso in sala anche Ciro Ferrara. L'allenatore della Juventus ha ammesso ad Affari di "non avere la bacchetta magica per la città di Napoli, ma di poter fare tanto e bene con la Fondazione".
LUISA VINCI (TEATRO ALLA SCALA): "DA NOI CORSI GRATUITI" - Tra i presenti anche Luisa Vinci, venuta a parlare dell'Accademia Teatro alla Scala: "La nostra Accademia ha una parte di corsi gratuiti grazie alla Regione Lombardia e una parte a pagamento con dei prezzi relativamente contenuti di retta. Ma in ogni corso è contemplata una borsa di studio". Un'istituione, nel mondo della danza, dalla quale sono "usciti fior fior di professionisti - continua ad Affari la Vinci. Un nome su tutti: Roberto Bolle".



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