Fisica/ Cern, Lhc ha battuto record livelli energia
Il più grande acceleratore di particelle del mondo, il Large Hadron Collider (LHC), ha battuto il record mondiale di energia, 1,18 Tev, tramite livelli di accelerazione mai raggiunti prima. Lo ha reso noto il Cern, spiegando che la sofisticata macchina e' oggi il piu' potente acceleratore di particelle del mondo, avendo accelerato fasci di protoni a livelli energetici di 1,18 Tev. Il precedente record era del Fermi Laboratory, negli Usa, che nel 2001 aveva raggiunto 0,98 Tev.

Buchi neri
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L'INTERVISTA
di Virginia Perini
"I timori apocalittici di questi giorni sono infondati. E' la tragicità insita nell'uomo a trovare sempre il lato oscuro e misterioso degli avvenimenti. Una specie di masochismo...".
Giulio Giorello sorride, è quasi emozionato nel commentare con Affaritaliani.it l'esperimento del Cern di Ginevra dove il Large Hadron Collider (LHC) ha visto il primo fascio di protoni compiere un giro completo nell'enorme anello di ben 27 Km situato a 100 metri di profondità. "Erano 15 anni che tutto il mondo aspettava l'accensione dell'acceleratore di particelle più grande del mondo e oggi finalmente ci siamo".
"La formazione di buchi neri nell'atmosfera è un processo abbastanza comune, non deve terrorizzare. La cosa eclatante è la tecnologia che sta dietro all'esperimento. L'acceleratore sprigiona un'energia mai raggiunta prima e, aldilà del risultato (cioè che si trovi o meno la fantomatica particella in grado di spiegare la formazione primigenia della materia), siamo di fronte a una rivoluzione".
![]() Giulio Giorello |
"Esattamente. E' anche un punto di arrivo logico: infinitamente grande (l'universo) e infinitamente piccolo (le particelle prime) si sono congiunti. E su questo punto hanno passato notti insonni tutti i grandi filosofi e scienziati della storia".
"Poi mi permetto di esprimere anche un certo orgoglio nazionale. Carlo Rubbia si è rivelato uno scienziato indispensabile al mondo intero e per il nostro Paese è un grande vanto".
La comunità scientifica era spaccata sull'esperimento: Hawking aveva anche scommesso sul fallimento del tentativo, invece...
"La posizione di Hawking era molto interessante. Lui sosteneva che le probabilità di vedere per la prima volta il bosone di Higgs, cioè la particella in grado di spiegare come mai esiste la massa, fossero bassissime. Ma sosteneva anche che la non riuscita di questo tentativo fosse da valutare come una grande occasione per il progresso e la storia della scienza. Un po' perché è poetico essere continuamente sorpresi dalla natura, un po' perché, come diceva il grande Karl Popper, ogni "falsificazione" è una vittoria e un incentivo ad andare avanti con elementi sempre nuovi. Poi invece non è andata così".
Dobbiamo ricordare l'insegnamento popperiano allora?
"Ho avuto la fortuna di lavorare con lui... Karl... Non lo dimenticherò mai, mi ha cambiato la forma mentis. Mi ha insegnato il vero metodo per arrivare a dei risultati. Il suo motto era: 'Quando le vostre idee sono messe in scacco, gioite'. Ed è davvero questo lo spirito giusto".



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