Il ritorno di Fiorenza Cedolins in Arena
Il celebre soprano Fiorenza Cedolins ritorna sul palcoscenico areniano per otto repliche di Carmen di Georges Bizet, quale Micaela (10 luglio, 23 luglio, 29 luglio, 12 agosto, 18 agosto, 21 agosto, 24 agosto, 27 agosto 2010), ed in occasione di quattro recite di Turandot di Giacomo Puccini, in cui, come l’anno scorso, interpreterà il personaggio di Liù (24 luglio, 30 luglio, 13 agosto, 20 agosto 2010).
Il debutto in Arena di Fiorenza Cedolins è avvenuto nel 1999, come protagonista in Tosca di Giacomo Puccini, per la regia di Giuliano Montaldo e la direzione d’orchestra di Keri-Lynn Wilson. Successivamente ha interpretato la Messa da Requiem di Giuseppe Verdi (2000), Il Trovatore (2001) e Aida (2002 e 2003), sempre di Giuseppe Verdi, Madama Butterfly (2004 e 2006) e La Bohème (2005) di Giacomo Puccini, nuovamente Tosca (2004), ed ancora Carmen e Turandot (2009). .
Formatasi alla scuola del Maestro Roberto Benaglio, che dei segreti della tradizione del canto italiano è stato uno dei più affidabili depositari, Fiorenza Cedolins si distingue immediatamente per il bellissimo colore della voce, per il timbro pastoso e caldo, il volume ragguardevole, la dizione chiarissima, la notevole estensione e la tecnica agguerrita (tenuta dei fiati, smorzature di impalpabile delicatezza, emissione saldissima) che le permettono fin da subito di affrontare un repertorio che va dal primo Verdi al Verismo, senza dimenticare il Bellini di Norma.
Nel 1996 ha vinto il Concorso Internazionale Luciano Pavarotti e ha cantato Tosca al fianco del grande tenore italiano. In quel momento è iniziata la grande carriera internazionale di Fiorenza Cedolins, da Cavalleria Rusticana di Mascagni (Santuzza a Ravenna Festival, sotto la bacchetta di Riccardo Muti) a Simon Boccanegra di Verdi (all'Opéra di Montecarlo con Daniel Oren sul podio), comprendendo anche titoli generalmente poco eseguiti, quali I Masnadieri e La battaglia di Legnano di Verdi. Si delinea in questo modo la sua caratteristica di soprano lirico pieno, con propensione al canto di agilità.
Se da un lato, come si è detto, Fiorenza Cedolins non rinuncia al più temibile ruolo del Belcanto italiano, ovvero Norma (interpretata al Massimo Bellini di Catania, nell'estate del 2003 a Tokyo e, successivamente a Genova, Barcellona, Ancona e Bilbao), si afferma anche come straordinaria protagonista di Adriana Lecouvreur (prima a Trieste e poi al Teatro dell'Opera di Roma, nel 2002, per il centenario dell'opera di Cilea).
Di Giuseppe Verdi fa immediatamente suo il ruolo di Leonora nel Trovatore (interpretata per l'inaugurazione del Maggio Musicale Fiorentino 2001, con la direzione di Zubin Mehta, e per l'apertura, il medesimo anno, della stagione estiva all'Arena di Verona, ma anche a Parma, Tokyo, Francoforte, Monaco di Baviera, Palermo, Napoli, Londra e Barcellona) nonché ruoli impegnativi della maturità del genio di Busseto come Aida o Elisabetta del Don Carlo, e la Messa di Requiem (all'Arena di Verona e alla Avery Fischer Hall di New York, Lorin Maazel sul podio, alla Royal Albert Hall di Londra, sotto la bacchetta di Daniele Gatti, all’Auditorium di Santa Cecilia, diretta da Zubin Mehta, alla Konzerthause di Vienna, con la direzione di Riccardo Chailly), interpretati con pienezza di mezzi e un abbandono lirico tali che più di una volta hanno fatto ricordare l'indimenticabile l’emissione di suono di Renata Tebaldi.



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