Fiera di Francoforte tra crisi, Cina e e-book
| Fiera di Francoforte/ Le anticipazioni di Luigi Brioschi ad Affari Italiani |
![]() |
Anche i libri sentono la crisi. La più grande fiera del mondo per la prima volta entra in crisi.
A Francoforte, all'apertura della 61° edizione della Buchmesse, la tradizionale Fiera del libro, gli editori presenti erano 7314, molti meno rispetto ai 7373 dell'anno precedente (350 gli editori italiani). E tuttavia, in mezzo a migliaia di imprese editoriali, di amministratori delegati multimiliardari, di presidenti e dirigenti d'imprese dai fatturati a sei zeri, la vera star sarà solo una. Tutti guardano all'e-book, vero protagonista dell'ascesa dell'editoria digitale. Secondo i più, entro il 2018 questo settore supererà la tradizione editoria cartacea, senza peraltro risentire troppo della crisi economica.CRISI - "La crisi economica non e' passata senza lasciare tracce sulla Buchmesse", ha spiegato il direttore Juergen Boos, mentre il presidente dell'Associazione dei librai tedeschi, Gottfried Honnefelder, ha sottolineato che nel primi mesi di quest'anno gli editori tedeschi ed i librai hanno realizzato un aumento del 2,8 per cento del fatturato rispetto allo scorso anno. Il 18 ottobre, giorno conclusivo della rassegna, allo scrittore italiano Claudio Magris verra' consegnato il "Friedenspreis", il prestigioso premio della Pace attribuito dai librai tedeschi.
CINA PROTAGONISTA - E' la Cina l'ospite d'onore di quest'anno (l'anno prossimo toccherà all'Argentina). E già iniziano le prime polemiche...



Commenti
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.




















