Femmine/ Milly Carlucci sa vincere con stile...
di Marialetizia Mele
![]() Milly Carlucci |
Aveva visto bene Renzo Arbore, quando nel lontano 1976 aveva voluto quella ragazza abruzzese di Sulmona per “L’altra domenica”. Arbore l’aveva notata nell’emittente locale GBR, dove la ventiduenne Camilla Patrizia, che tutti chiamavano Milly, faceva la presentatrice, ancora incerta tra il mondo dello spettacolo e quello, più serio e concreto, dell’architettura. Quando Arbore la chiama, Milly sceglie definitivamente la tv, nonostante fosse a pochi passi dalla laurea: “La mia famiglia era scioccata”, racconterà a distanza di anni, e si può immaginare lo sconcerto del padre, pilota di aerei, e della madre, insegnante di educazione fisica, nel vedere poi seguire le orme di Milly anche le altre due figlie più piccole, Gabriella e Anna. Milly ci mette poco a dimostrare che ha ragione lei: dopo Arbore arrivano “Giochi senza frontiere” e “Blitz” con Gianni Minà, poi nasce la tv commerciale e a metà anni ’80 anche lei fa parte della folta schiera di conduttori che lasciano la Rai per la Fininvest. Qualcosa va bene (“Risatissima”), qualcosa no (“Evviva”, sospeso dopo due puntate”) e infine Milly, come molti altri, torna sui suoi passi e decide che dalla Rai non si muoverà più. Nell’arco di una ventina d’anni conduce di tutto: da “Scommettiamo che...?”, il programma che sancisce il suo successo, a “Fantastico”, dal Festival di Sanremo con Pippo Baudo a Miss Italia, dallo Zecchino d’Oro a Pavarotti & Friends, dai premi più svariati alla maratona di Telethon, dai Telegatti a “Dove ti porta il cuore”, una sorta di reality show per famiglie. Non si fa mancare niente: in gioventù prova il teatro, poi il cinema con qualche commedia anni ’80 (“Il bisbetico domato”, “Pappa e ciccia”), interpreta un paio di fiction per la Rai e anche uno degli storici fotoromanzi di Grand Hotel, accanto a Massimo Ciavarro.
Ma è la televisione il suo habitat e “Ballando con le stelle” è il suo programma: il classico varietà del sabato sera con la gara tra i vip e anche un tocco di reality show, ma senza volgarità e senza ammiccamenti. Milly è sempre perfetta, elegante, misurata, negli abiti e nel modo di fare: rispetto alle sorelle, lei è sempre stata tra l’esuberante Gabriella e l’intellettuale Anna. Milly è bella, ma non appariscente, brillante, ma mai eccessiva, e non a caso è diventa una specie di marchio di fabbrica Rai per i programmi per famiglie, una garanzia più del “bollino verde”. Ai tempi di “Scommettiamo che..?”, era scoppiata in lacrime davanti alle foto pubblicate da Eva Tremila, che la mostravano senza slip sotto l’abito di scena: la sua causa contro la rivista, accusata di aver ritoccato le foto, è andata avanti per cinque anni. Gossip su di lei non ne sono mai circolati: dopo il flirt di gioventù con il nuotatore Marcello Guarducci, si è sposata con Angelo Donati e avuto due figli, Angelica e Patrick, sempre tenuti lontani dai riflettori. “Nello spettacolo mi comporto come nella realtà”, ha dichiarato tempo fa in un’intervista, “nel contatto col pubblico sento che vengono apprezzati i valori di sempre.”
Il pubblico approva, tanto che le sta facendo vincere la temuta “sfida del sabato sera”. Grazie all’insperato successo Auditel, ora Milly potrà forse realizzare quello che dicono sia il suo sogno professionale: tornare alla domenica pomeriggio, ma questa volta su Raiuno e da conduttrice.



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