Fare i regali? E' pericoloso
Di Pierot
Donare, regalare… la corsa globale arranca come un vecchio artritico che con scricchiolar di ossa e portafoglio vuole arrivare alla meta.
Ma cosa diavolo significa Donare, ai nostri giorni, nelle nostre feste? Fare il Regalo, il “Presente”, comunicare affetto, amore o cortesia e rispetto. Sono obbligato a fare un regalo al signor X, uffa, cosa regalo a quel mio amico… In ogni caso c’è sempre un “guadagno” nel Dono, di tipo affettivo o concreto. Anche Donare il proprio tempo o il proprio amore ha un corrispettivo gratificante. Solo gli Amerindi avevano un’idea diversa nei confronti di questo antichissimo rito sociale. Fino a non moltissimi anni fa alcune popolazioni che abitavano sulla costa settentrionale americana del Pacifico, quando festeggiavano scadenze o patti di amicizia con altri villaggi, organizzavano una spettacolare sceneggiata, chiamata Potlac.
Bestie, monili, manufatti e altro venivano portati alla festa e totalmente donati, consumati, distrutti sul luogo, roba da Rave party.
Quando se ne ritornavano quatti quatti al loro villaggio erano nella condizione di essere diventati poveri in canna. La tribù che aveva ricevuto il Potlac doveva però nel tempo restituire il favore e quindi precipitare nella povertà o nell’indigenza. Con questo sistema nessuna tribù accumulava più ricchezze rispetto ad un’altra e tutte rimanevano allo stesso livello. Ma è proprio vero che non esiste più il Potlac, quella sfida al Dono che distruggeva ricchezze perché nessuno fosse più ricco dell’altro? Esiste. L’ultimo Potlac è stato quello della banche d’affari e altri giri del genere. Abbiamo portato loro soldi, una specie d Dono che doveva avere la sua contropartita, e loro li hanno distrutti, o fatti sparire, noi invece siamo ritornati “poveri”. Loro no. Certo, è stato un Potlac truccato, ma forse ha insegnato qualcosa alla nostra tribù. Basta Doni!



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