Fabrizio Gatti spiega il giornalismo ai bambini
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"L' Eco della frottola" (Rizzoli) di Fabrizio Gatti, simbolo del giornalismo d'inchiesta italiano, non è un libro per bambini come gli altri. E nemmeno un libro sul giornalismo come gli altri.
È notte quando nella redazione dell’Eco di Bau Bau Au Au Au, il quotidiano più antico e prestigioso dell’isola, arriva la notizia di un rapimento eccellente: qualcuno ha sequestrato il questore a pochi passi dallo zoo.
Le informazioni sul fatto sono scarse e non è possibile chiedere conferma alle forze dell’ordine. Eppure il caporedattore, dopo aver fermato il giornale in stampa per aggiornare la prima pagina, chiede a un vecchio redattore, Pennuto, ormai a pochi mesi dalla pensione, di scrivere il pezzo.
Ma è possibile costruire un articolo senza conoscere i fatti, con il dubbio che non ci sia alcuna notizia reale? Pennuto ci prova: in fondo basta dilatare, aggiungere, ritoccare, insinuare… E l’indomani, all’uscita del quotidiano, la notizia del rapimento del questore viene rilanciata dalle televisioni scatenando un domino di equivoci che coinvolge l’intera isola, autorità comprese, creando seri pasticci.
Ma anche un’occasione, per il povero Pennuto e per la giovane commissaria Mancata con cui ha stretto amicizia, di riflettere sui meccanismi della comunicazione e del giornalismo: quello buono e soprattutto quello cattivo.



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