Enrico Brizzi riscrive la storia d'Italia. In libreria arriva "La nostra guerra" (Baldini Castoldi Dalai)
| LA LETTURA L'INTERVISTA Enrico Brizzi ad Affaritaliani.it: "Che shock il successo di Jack Frusciante...". LEGGI L'INTERVISTA IL PERSONAGGIO Enrico Brizzi: dal successo a 19 anni alla maturità. Il ritratto dello scrittore LO SPECIALE |
Per Enrico Brizzi (che quest'estate si è messo a nudo in un'intevista-confessione ad Affaritaliani.it, VEDI BOX A DESTRA), scrittore poliedrico, a cui tutto si può dire tranne che si sia adagiato sul successo clamoroso e pericolosissimo (a soli 20anni...) di "Jack Frusciante è uscito dal gruppo", nè tanto meno che si sia 'venduto al sistema', la storia d'Italia è molto diversa da quella che tutti abbiamo studiato a scuola. Brizzi ci racconta la sua versione in un monumentale (639 pagine), coraggioso, esagerato, blasfemo, ironico, fin troppo attuale romanzo, dal titolo "La nostra guerra", portato in libreria da Baldini Castoldi Dalai, che è il secondo capitolo di una saga 'eretica' e di godibilissima 'fantascienza' cominciata con "L'inattesa piega degli eventi".
LA TRAMA - L’Italia fascista ha rotto in tempo l’alleanza con Hitler e anzi ne ha contrastato le mire, guadagnandosi nel 1945 un posto al tavolo dei vincitori. Dal conflitto, destinato a entrare nella memoria degli italiani come la Nostra guerra, il Duce esce trionfatore; anche Casa Savoia è eliminata dalla scena politica, e la nuova costituzione "laica e littoria" priva la Chiesa del suo ruolo sociale.
![]() Enrico Brizzi |
Per il Paese, ora rinominato Repubblica d’Italia, sono stagioni di relativo prestigio internazionale e prosperità economica, ma la vita quotidiana ristagna, avvelenata da decenni di autoritarismo: gli oppositori veri o presunti subiscono la deportazione nelle ex colonie africane, ora dotate di una formale autonomia e promosse al rango di "Repubbliche associate".
L'imperdibile booktrailer del libro
Nel 1960, quindici anni dopo l’armistizio, Benito Mussolini è un uomo di settantasette anni ormai prossimo alla fine, e i gerarchi si preparano a dare battaglia per la successione... In questo scenario si svolge il viaggio in Africa Orientale del trentenne Lorenzo Pellegrini, brillante cronista sportivo che, per un’inopportuna relazione amorosa, viene depennato dalla lista dei giornalisti accreditati per le Olimpiadi di Roma e retrocesso a un incarico inatteso: dovrà seguire le ultime giornate della Serie Africa, la lega che raduna il meglio del calcio eritreo, etiope e somalo sotto l’egida della Federcalcio di Roma.
![]() La copertina |
Quello che doveva essere un esilio diventa l’occasione per conoscere una terra affascinante dove lo sport catalizza tensioni sociali mai sopite. La rivalità fra squadre "per soli bianchi" e i club interrazziali cari agli antifascisti è lo specchio di una società divisa, pervasa da un vento di riscossa che cambierà Lorenzo e, al suo ritorno in Italia, gli farà vedere con occhi diversi anche la Madrepatria.



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