L'energia pulita? Adesso conviene
L'Italia toccherebbe il traguardo della "grid parity" (appunto il punto di pareggio del prezzo tra elettricità da fonte solare e elettricità da fonte convenzionale) tra il 2010 e il 2012, prima di quando ci arriveranno la California e il Giappone. La ragione sta in un mix di cause, secondo gli esperti: ulteriore riduzione dei costi delle tecnologie, miglioramento dell'efficienza di celle e moduli, investimenti nel settore in continua e forte crescita, il clima favorevole. L'ostacolo principale sono le lungaggini burocratiche tipiche dell'Italia. 
Ma il messaggio venuto fuori da questa fiera specializzata tra le principali al mondo è forte e chiaro. Siamo alla vigilia di una rivoluzione energetica. Essa dipenderà, realisticamente, nella prossima fase, anche dal prezzo del petrolio a cui è legata l'energia convenzionale. Ma nei tempi lunghi la partita si giocherà anche sulla stessa disponibilità di petrolio. L'energia pulita ha grandi possibilità di successo ma, d'altra parte, è ancora in una fase delicata: il sistema non è stato ancora messo a punto in modo ottimale. Così, tra qualche incertezza ma molte speranze, stiamo vivendo un passaggio epocale, in cui la politica deve giocare la sua partita, deve capire che le attenzioni, i sostegni, le tariffe incentivanti sono indispensabili oggi per poterci guadagnare tutti un domani che è alle porte, il domani dell'energia pulita competitiva.
La capacità produttiva delle istallazioni per l'energia fotovoltaica è raddoppiata in Italia in un solo anno e, stando alle previsioni, raddoppierà di nuovo da qui al 2011. Meno avanzata è l'Italia nella bio-edilizia, dove gli esempi di punta, almeno in Europa, si riscontrano in Germania e Gran Bretagna. Ma non c'è bio-edilizia senza edifici che producano tanta energia quanta ne consumano. Quindi dalla rivoluzione energetica verrà una spinta anche al forte cambiamento necessario in campo edile per vivere in un modo migliore.
Antonio Felice - Da Greenplanet.net



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