Energia di strada/ Il riscaldamento arriva dall'asfalto: l'idea dei ricercatori del Massachusetts per "riciclare" il calore del manto stradale

Giovedì, 21 agosto 2008 - 18:04:00

Se con un pò di immaginazione proviamo ad unire in un sol blocco le strade asfaltate di tutto il mondo, e con uno sforzo maggiore immaginiamo di trasformare questa superficie in una grande distesa di pannelli solari, otterremmo la più grande centrale elettrica al mondo, capace di alimentare da sola un intero continente come l'Europa.

Ebbene lo sforzo immaginistico appena fatto sembra non essere troppo surreale, alla luce di uno studio condotto da alcuni ricercatori dell’Università del Massachusetts, diretti dal Prof. Rajib Mallick del Worcester Polytechnic Institute, e presentato lunedì scorso al "International Symposium on Asphalt Pavements and Environment" di Zurigo.



L'idea di fondo dello studio si basa sulla possibilità di inserire, all'interno del asfalto normalmente utilizzato per la pavimentazione stradale, delle piccole condutture d'acqua capaci di assorbire il calore che si accumula nel catrame durante il giorno, e condurlo verso un collettore centralizzato.
Una volta accumulato questo calore può essere utilizzato per i fini più disparati, che vanno dal semplice riscaldamento domestico alla prooduzione di energia elettrica attraverso un convertitori termoelettrici.

Lo studio premette che l'efficienza per metro quadro di una strada asfaltata, in termini di generazione di corrente elettrica, non è paragonabile a quella di un comune pannello solare; tuttavia i costi di costruzione, ma soprattutto la sterminata superficie ricettiva a disposizione, renderebbero comunque più conveniente questo tipo di energia, tanto più che in questo modo verrebbe anche abbassata la temperatura del pavimento stradale, riducendo dunque la necessità di raffreddamento degli edifici circostanti durante il caldo periodo estivo.

Al di la di quella che sarà l'effettiva sorte di questa ricerca, in termini di una reale applicazione nella progettazione edilizia nelle città del futuro, appare comunque positivo il forte interesse mostrato dal mondo scientifico nella ricerca di fonti energetiche alternative e sostenibili.
Nel caso specifico di questo studio, il punto più interessante e per certi versi paradossale, è immaginare come una strada asfaltata, che per gli ambientalisti rappresentà un pò il simbolo dell'oltraggio che l'uomo ha portato alla natura negli ultimi 50 anni, possa invece trasformarsi in una possibile soluzione, eco-compatibile, per il sempre più crescente problema dell'approvvigionamento energetico. Un cambio di mentalità che fa ben sperare per il futuro.

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