Emanuele Filiberto ad Affari: 'Silvio, Avanti Savoia'. VIDEO
"Io apprezzo molto la persona di Berlusconi. Ha le sue idee e le porta avanti". Emanuele Filiberto non è più lo scapolo d'oro figlio di un re decaduto. Presidente della "Prince of Venice Foundation", ora fa il consulente finanziario e su Wikipedia viene classificato come "imprenditore".
In coppia con la maestra di ballo Natalia Titova, ha vinto l'ultima edizione di 'Ballando con le stelle', il reality Rai per 'vip' che si vogliono cimentare nel ballo. La sua partecipazione, dopo gli scandali giudiziari che hanno coinvolto il padre Vittorio Emanuele, è stata criticata da tutti i fronti. Alla fine però si è rivelata un successo, da qualsiasi parte la si guardi. Tra un passo di salsa e un relevé, tra un tango argentino e alcune scaramucce con gli altri concorrenti, Emanuele sembra aver annullato, o quantomeno assopito, l'antipatia che gli italiani nutrivano verso la sua famiglia negli ultimi anni.
Prova ne è l'accoglienza con cui viene ricevuto al Circolo della Stampa di Milano. Scortato da due guardie del corpo, arriva per presentare "Casa Savoia: Storia di una Famiglia Italiana", una mostra itinerante di oggetti d'uso quotidiano appartenuti alla famiglia 'reale' d'Italia, e che partirà il 19 luglio dalla località di Cortina d'Ampezzo .
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A margine della conferenza, Affari lo ha intervistato. E qui il tifoso della Juventus ha sbottonato la giacca per un intervento a tutto campo.
"ORA LA GENTE MI ADORA" - "Io mi sono presentato a 'Ballando con le Stelle' come Emauele FIliberto - precisa - Volevo che fosse Emanuele a venire fuori, non il Filiberto di Savoia. E credo di esserci riuscito. Lo vedo dalle persone che mi guardano per strada, da quelle che mi scrivono, da quelle che mi contattano su Facebook. Lo ammetto. Ero imbarazzato quando durante la trasmissione 'Domenica In' nessuno diceva qualcosa contro di me. A un certo punto volevo quasi farmi l'opposizione da solo".
"LE EUROPEE? STO DECIDENDO IN QUESTI GIORNI" - La sua candidatura per le prossime europee di giugno è data quasi per certa. Si dice che Casini stesso gli abbia chiesto di presentarsi con l'Udc. "No, sono state dette tante cose. Ho letto con piacere sui giornali l'invito di Casini. Però, devo prendermi il mio tempo per pensare. Voglio fare qualcosa per l'Italia e per gli italiani. Credo molto nel Parlamento Europeo. Purtroppo qui è ancora troppo sottovalutato. Si pensa più alla centralità di Roma e allo spettacolo della politica".
"BERLUSCONI STA REALIZZANDO LE SUE PROMESSE" - Emanuele Filiberto lascia intendere che una sua eventuale candidatura avverrà comunque nel centro-destra: "Ho un grande rispetto per il Presidente Berlusconi. Ho grande rispetto per quello che ha fatto e per quello che sta facendo. Un anno e mezzo fa, è arrivato con delle idee e finora ne ha realizzato la gran parte. Sono molto fiero del termovalorizzatore di Acerra per esempio. Sono fierissimo soprattutto di Bertolaso, che è una persona brillante. Santoro ha detto che se in 8 mesi il Presidente fosse riuscito a realizzare il termovalorizzatore, lui sarebbe rimasto in trasmissione in mutande. Bertolaso ha risposto che ci avevano messo 10 mesi proprio per non vederlo in mutande".
LA CRISI: "NESSUNO HA LA RICETTA. BISOGNA TIRARE LA CINGHIA" - Interpellato sulla crisi finanziaria, Emanuele invita all'austerity: "Ovviamente non c'è una bella prospettiva. Credo molto negli aiuti del Parlamento europeo alle piccole e medie imprese. Però dobbiamo tutti stringere la cinghia. Non ho ricette. Nemmeno Obama ce ne ha una concreta".
"ESSERE PRINCIPE E' SOLO UN PRIVILEGIO. SIAMO IN UNA REPUBBLICA" - "Essere principe? No, non è né un opportunità né un peso. E' un privilegio. Sono contento del nome che porto. Ma mi considero un essere umano anzitutto. Provo a portare avanti il nome della mia famiglia nel miglior modo possibile. A volte ci riesco, a volte sbaglio. Però, alla fine, non ci penso. Siamo in una Repubblica, no?"



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