Eluana, ovvero del mettere mano al Mistero

Mercoledì, 19 novembre 2008 - 11:00:00

Caso Eluana/ Il corpo del reato, di Maurizio De Caro

Englaro/ Il ministro Alfano: "Serve una legge". Cassazione: stop alle cure

FORUM/ Lo Stato ha il diritto di decidere sul mistero della vita?

Di Enrico Andreoli

"Sospendere idratazione e nutrizione significa sospendere le funzioni vitali di una persona" diceva ieri sera  il cardinale Angelo Bagnasco ai microfoni della Radio Vaticana in merito alla vicenda di Eluana e alla sentenza della Corte di Cassazione che in via definitiva ha autorizzato l'interruzione di alimentazione e idratazione. Non posso credere che un cardinale possa dimenticare il latino, lingua ufficiale della sua organizzazione; mi rifiuto di concedergli di non sapere che “persona” significa “maschera”. L’attore infatti impersona. Maschera, sarete d’accordo, è qualcosa che ha che fare con la relazione e, in specifico, con la rappresentazione di sé nella relazione con gli altri.

Siamo così giunti al fondamento della questione: Eluana non percependo e non rappresentando nulla non ha alcuna relazione e pertanto non è una persona in senso proprio ed anche teologico. Si parla infatti della Persona (trina) di Dio. Il cardinale Bagnasco non potendo non sapere, non sta sbagliando ma sta mentendo. Sorprendente per un principe della Chiesa. Ma a fregarsene bellamente dell’ottavo comandamento – non pronunciare falsa testimonianza – sono in molti all’interno della Chiesa. Tra questi, mentitore spudorato è  mons. Fisichella per aver detto: “Eluana è una ragazza che vive, respira autonomamente, si sveglia e si addormenta, ha una sua vita.” Falso come il Serpente dell’Eden: mischia verità e menzogna.

Mentitori sono anche tutti quelli che, in barba a tutte le evidenze scientifiche, non ultima quella che il cervello di Eluana non esiste più, dipingono il suo cammino verso la morte come  una lenta tortura, un’agonia lacerata dal dolore. Ultima di queste menzogne è quella, sempre di mons. Fisichella, per cui il lasciar morire in pace una persona è un fatto estraneo alla cultura italiana. Per non smentirlo hanno dovuto sopprimere il sondaggio sul sito di RAI 1 dove una stragrande maggioranza di italiani ha votato per l’opzione “lasciatela andare in pace”.

Tutte queste menzogne sono rivoltanti e scandalose ma anche comprensibili. Si profila infatti per la Chiesa Cattolica una sconfitta epocale, abissalmente più grave di quella sul divorzio e sull’interruzione di gravidanza. Questa sconfitta non è di ordine morale in quanto non è sconfitto alcun principio. Lo sanno anche i preti che Eluana non c’è, benché siano qui a difendere il principio dell’intangibilità della vita.



Mons. Fisichella

In quanto al di là del Principio come categoria della morale, è una sconfitta molto più grave, irreparabile come il crollo di una diga. E’ un colpo inferto al cuore stesso del potere della religione cattolica (e della religione in quanto tale ) perché ne erode definitivamente il dominio. Accettare questa sentenza vuol dire ammettere che le truppe di Cesare hanno passato il Rubicone e stanno venendo a Roma  per prendersi ciò che a Cesare non appartiene: il Mistero. Il lamento in punto di sconfitta (stavo per dire: in punto di morte) di mons. Fisichella è chiaro e penoso (nel senso che genera quella naturale pena che tutti noi proviamo per lo sconfitto): "Cosa ne sanno i giudici di ciò che sente e prova una persona in stato vegetativo?  Non hanno la competenza per fare e dire nulla in merito. E nemmeno ce l’hanno le persone che i giudici hanno interpellato: a queste credo manchino le basi scientifiche per esprimersi".

E’ evidente qui la mancanza di lucidità di mons. Fisichella: non sentire e non provare denota appunto lo stato vegetativo. Non hanno la competenza è una chiara offesa alla Costituzione dello Stato Italiano. Che le basi scientifiche siano nella disponibilità di un uomo di fede è evidente insensatezza. Insomma questa di mons. Fisichella è una reazione scomposta di fronte al fatto che l’uomo mette mano al mistero e lo manomette cioè lo agisce con una decisione. La decisione di lasciar andare un corpo. Una decisione che supera e distrugge la contemplazione del mistero (di un corpo che non possiamo interrogare, silente come ogni vero Dio che si rispetti).

Questa è la tragedia, il vero omicidio (sempre Lui al fondo). Questa è la fonte della reazione isterica dei credenti: il Mistero, qualsiasi mistero, è il liquido amniotico dove nasce e cresce la Fede. Non può essere manomesso; ne verrebbe fuori una Fede artefatta.

Tutto il resto è commento

0 mi piace, 0 non mi piace
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer

Terremoto/ Scossa di magnitudo 4 in provincia di Modena
Siria/ Russia: il massacro di Hula va condannato ma vanno dimostrate colpe
Cannes/ Palma d'Oro ad "Amore" di Michael Hanele
Cannes/ Gran Premio a Loach, Reygadas premiato come miglior regista
Cannes/ Il Grand Prix a Reality di Matteo Garrone
Siria/ Obama: la strage di Hula vile testamento di un regime illegittimo
Milano/ DomenicAspasso, controllati 1150 veicoli: 310 le multe
Lega Nord/ Piasente nuovo segretario Friuli Venezia Giulia
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

Case da sogno

Una villa? Un attico? Un loft? Quello che cerchi in un click
Trova tutto qui!

Prima rata gratis

Sei alla ricerca di un prestito? Trovalo subito
SCEGLI PRESTITÒ

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso