Editoria&web/ Isbn edizioni lancia un sito musicale "retrò"...
| IL LIBRO - "RETROMANIA" Un tempo il pop ribolliva di energia vitale: la psichedelia degli anni sessanta, il post-punk dei settanta, l’hip hop degli ottanta, il rave dei novanta. I duemila sembrano invece irrimediabilmente malati di passato: i Police e i Sex Pistols tornano sul palco, i Sonic Youth e gli Einstürzende Neubauten rimettono in scena le loro storiche performance live, i negozi di dischi sono invasi da cofanetti celebrativi di vecchie glorie del passato. Le «nuove» band che riempiono le playlist dei nostri iPod saccheggiano e riciclano la musica dei decenni precedenti: il garage punk dei White Stripes, il vintage soul di Amy Winehouse, il synthpop anni ottanta di La Roux e Lady Gaga. Non solo la musica, ma ogni aspetto della nostra società sembra soffrire della stessa patologia. Basta pensare ai remake di film di culto, alla moda del vintage, al revival della cultura hipster e mod. Perché non sappiamo più essere originali? Cosa succederà quando esauriremo il passato a cui attingere? Riusciremo a emanciparci dalla nostalgia e a produrre qualcosa di nuovo? (dalla scheda) LO SPECIALE
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![]() La copertina del saggio in uscita a metà settembre |
L'occasione è il lancio "Retromania", un saggio musicale (in uscita il 15 settembre) firmato da uno dei critici più stimati, Simon Raynolds (è stato lui a coniare l'abusata definizione "post punk"). Ma non si tratta solo di un'operazione di viral marketing per creare curiosità intorno a un libro. La casa editrice indipendente milanese Isbn ha appena lanciato un blog musicale (qui) che prende sì spunto dal libro, ma punta a rappresentare un punto di riferimento online per gli appassionati di una "certa" musica.
"Perché questo blog? Perché da tempo Isbn Edizioni voleva parlare di musica non solo con i libri, ma anche attraverso un un sito che diffondesse un certo tipo di cultura musicale e che offrisse contributi originali sulla scena musicale internazionale, dagli anni settanta ai giorni nostri. E poi, perché pensiamo che Simon Reynolds sia uno dei più importanti giornalisti musicali contemporanei, e ci piacerebbe diffondere quanto più possibile la sua opera: attraverso post relativi ai suoi libri, commenti, estratti e riflessioni, videoclip da YouTube, schede di gruppi, discografie e piccole monografie per orientarsi all'interno dell'universo Reynolds e della musica da lui analizzata. Insomma, una sorta di mega-archivio di contributi musicali e non solo, che si svilupperanno partendo dalla mappa dettagliata e stratificata che Simon Reynolds traccia all'interno dei volumi Post-Punk 1978-1984, Hip-hop-rock 1985-2008, Totally Wired fino all'ultimo, Retromania", si legge sul blog http://retromania-isbn.blogspot.com.
![]() La copertina del libro più noto di Simon Raynolds: Post-Punk 1978-1984 |



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