L'inchiesta/ Ebook & pirateria...
DEFINIZIONI UTILI... GEEK: Si usa principalmente per indicare una persona affascinata dalla tecnologia e dai nuovi media, che spesso ha grandi competenze in materia. TORRENT: è un file che che viene utilizzato per condividere contenuti con altri utenti tramite il protocollo di condivisione di file tra pari BitTorrent. È un file che indica cosa c’è al suo interno senza portarne con sè il contenuto. Gli unici dati al suo interno sono i vari ‘host’, i luoghi da cui, una volta cominciato il download, il torrent va a prendere i vari pezzi del file o dei file che stiamo scaricando. .RAR estensione che indica un ‘file compresso’, che raccoglie cioè numerosi dati ‘impacchettati’ tra loro e spacchettabili soltanto dopo essere stati scaricati. LO SPECIALE
di Viola Venturelli

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Gli e-book in Italia costano troppo, tra i 4 e i 15 euro. E si possono leggere solo sull’e-reader a cui lo abbiamo associato quando lo abbiamo aperto per la prima volta. È evidente, quindi,
che il mercato stenti a decollare. Trovare dati aggiornati e aggregati sulle vendite di e-book, inoltre, è praticamente impossibile. Gli editori non rispondono, e quando lo fanno si limitano a fare stime sul mercato. La colpa non è dell’e-book in sé, che è sempre esistito da quando esiste il web (sì, anche nell’era 1.0) e ha avuto il suo momento di gloria, in Italia, a partire dallo scorso anno, quando i produttori di tablet e reader hanno cominciato a farsi la guerra a suon di prodotti ad alte prestazioni per leggere i libri in digitale. La colpa forse è da attribuire alla strategia che gli editori tutti, sostenuti dall’Aie (lo dichiarava Marco Polillo, Presidente dell’Associazione Italiana Editori, dalle colonne di Repubblica qualche settimana fa: “La battaglia dell’Aie per la tutela del diritto d’autore va in questa direzione. Bisogna difendersi dalla pirateria. Se il libro viene diffuso gratuitamente l’editore deve cambiare lavoro”), hanno utilizzato applicando le protezioni DRM ai libri digitali venduti, convinti che in questo modo non vi sarebbe stata la possibilità di scambiarseli via internet come succede oggi per la musica e i film. E invece i DRM danno fastidio proprio a chi acquista legalmente, poichè non consentono di utilizzare come si vuole il libro comprato, e, come Affaritaliani.it aveva predetto qualche mese fa, sono stati decrittati con estrema facilità e oggi, sui principali siti di condivisione di files, è possibile trovare intere librerie di ebook suddivise per autore o genere.
“I DRM in Italia hanno ucciso in partenza il mercato degli e-book - spiega ad Affaritaliani.it un hacker milanese che preferisce restare anonimo - perchè penalizzano proprio chi decide di acquistare in modo legale: collegano inscindibilmente l’e-book al dispositivo di lettura perciò, una volta scaricati, non se ne può fare quello che si vuole. A questo aggiungiamo il prezzo: gli editori italiani vendono i libri elettronici a prezzi altissimi, che addirittura a volte superano quelli del cartaceo. È inaccettabile. Sembra quasi che facciano di tutto per frenare questo nuovo mercato. Per paura del nuovo, perché non comprendono le nuove logiche, perchè hanno paura di sparire”.
In buona sostanza funziona così. Se non sapete dove cercare, è sufficiente digitare ‘ebook gratis’ o semplicemente ebook su Google. Inizialmente si trovano articoli che elencano i siti che ospitano collezioni scaricabili legalmente senza pagare un euro. Ma basta addentrarsi nei commenti ai post degli autori o nei siti un po’ più ‘geek’ per trovare subito indicazioni di siti di ‘file hosting’ o aggregatori di torrent su cui è possibile trovare di tutto e di più.
“Io scarico un paio di e-book al mese e li cerco singolarmente - continua il nostro hacker - seleziono solo quello che mi serve e lo scarico in qualsiasi formato, .epub, .pdf. o .txt, per poi leggerlo sul mio smartphone, che monta Windows Mobile, con un programmino gratuito. Scarico per lo più libri che gli editori non hanno digitalizzato, o addirittura, come nel caso di alcuni autori americani, che sono stati rifiutati dalle case editrici e messi in vendita nei canali di e-commerce dall’autore. Quando gli editori additano la pirateria come ‘assassina della cultura’, a me sembra invece che gli unici a essere danneggiati sono loro, dal momento che gli autori prendono ben poco”.
Esistono anche librerie da 1.500, 3.000, 5.000 o addirittura 15.000 titoli impacchettati tutti insieme. La bibliografia completa di Roberto Saviano, di Agatha Christie o di Mauro Corona (Mondadori), ad esempio, o ancora big come Dan Brown, Isabella Allende (Feltrinellli) o Vittorio Sgarbi (Bompiani). Non manca davvero nulla, è sufficiente digitare il genere che vogliamo cercare, l’autore o semplicemente le parole “ebook ita” per essere sommersi elenchi infiniti di libri pronti da scaricare. Ci sono anche manuali tecnici in inglese, la maggior parte a libero utilizzo, fonte preziosa per programmatori o professionisti che cercano informazioni molto dettagliate che spesso non si trovano nelle librerie, tanto quelle offline quanto quelle online. Poi ci sono i classici che non sono più coperti dal diritto d’autore, e i libri fuori catalogo o le prime edizioni: fonte preziosissima per i ricercatori e studenti alla disperata ricerca del libro di nicchia stampato in 200 copie 20 anni fa e mai più riprodotto, utile magari per la propria tesi di laurea. A volte capita che le librerie molto corpose siano ‘impacchettate’ in file .rar, e dunque a volte che il contenuto non sia visibile: in quei casi bisogna tentare la sorte, ma è un azzardo di poco conto se pensiamo che le librerie di libri elettronici pesano al massimo qualche centinaio di megabites, e quindi sono scaricabili in pochi minuti e cestinabili in altrettanto pochi secondi se non soddisfano le nostre aspettative.
Ma quale potrebbe essere la soluzione per risollevare le sorti del mercato degli e-book? “Sarebbe sufficiente dare un prezzo basso agli e-book, come in America, dove costano un dollaro o poco meno, ed eliminare i drm, così da poter usare il libro elettronico come si vuole. Inoltre gli e-book danno vita a un nuovo sistema di mercato, che elimina gli intermediari a favore di un canale diretto tra l’autore del libro e il sito di e-commerce che lo vende”. Forse è proprio questo che spaventa di più gli editori.



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