E se fosse proprio Amazon il "salvagente" per le piccole librerie? L'INTERVISTA
IL DIBATTITO SULLO "SPETTRO" AMAZON... Mondadori e Amazon, accordo sugli e-book e il Kindle Store LA LEGGE LEVI FA DISCUTERE... "La petizione contro la legge Levi? Demagogica". Il commento di Polillo (Aie) su Affaritaliani.it Ferri (e/o): "Ecco perché è giusto regolamentare gli sconti sui libri..." IL DIBATTITO SULLA "DECRESCITA FELICE"... LO SPECIALE
di Antonio Prudenzano

![]() Martin Angioni |
Il primo settembre entra in vigore la legge Levi, che regolamenta gli sconti sui libri e che sta facendo discutere anche dopo la sua approvazione in Senato. Sono circa mille, infatti, i firmatari della petizione in cui si attacca duramente la legge che pone un freno ai "super-sconti". E soprattutto, nel dibattito entra finalmente anche Amazon, colosso americano sbarcato in Italia meno di un anno fa e finora rimasto in silenzio.
Martin Angioni, 43 anni, è da pochi mesi il country manager di Amazon.it, retailer che preoccupa e non poco una parte degli editori, dei distributori e dei librai italiani (oltre che dei retailer concorrenti): "Il nostro successo nel mondo non è dovuto certo solo agli sconti, ma soprattutto ai servizi che offriamo. La nostra piattaforma viene considerata pratica, semplice e sicura. Inoltre, le consegne avvengono in tempi rapidi, e quando in autunno apriremo anche in Italia un nostro centro di distribuzione su questo versante le cose andranno ancora meglio, e i costi di spedizione si abbasseranno... Ovviamente anche il prezzo conta. Ma se la legge Levi pone un freno agli sconti (pari al 15%), noi lo rispetteremo. Non possiamo che adeguarci. I 'super-sconti' non sono stati decisivi per la nostra straordinaria crescita nel mondo, sia nei paesi anglosassoni in cui sugli sconti c'è massima libertà sia in Paesi come la Francia e la Germania dove, al contrario, dobbiamo rispettare limiti molto stretti".
Quanto alle motivazioni dei favorevoli e dei contrari alla legge Levi, per il country manager di Amazon Italia (in precedenza managing director di Electa, casa editrice di libri d’arte e illustrati del gruppo Mondadori, ndr) "ognuno naturalmente difende i suoi interessi, ma la verità è che il problema principale non è rappresentato dagli sconti, ma dai bassissimi indici di lettura nel nostro Paese. E di sicuro limitare gli sconti non farà certo aumentare i lettori italiani... Ci tengo a ricordare che Amazon, da questo punto di vista, in qualsiasi Paese in cui è arrivato ha sempre fatto aumentare i fruitori dei prodotti che vende, libri inclusi".
In realtà, nonostante Angioni si dica sicuro della crescita di Amazon anche in Italia grazie all'efficiente servizio offerto dalla piattaforma, il prezzo conta moltissimo. E come i retailer concorrenti (che già in questi giorni hanno promosso campagne di "super-sconti" che dureranno fino all'entrata in vigore della legge prevista tra un mese), anche Amazon nei prossimi giorni andrà a sfruttare queste settimane di "libertà sugli sconti"...
E sempre a proposito di prezzi, a differenza di quanto ha auspicato nei giorni scorsi Marco Tarò (direttore generale del Gruppo Mauri Spagnol), in un'intervista ad Affaritaliani.it sugli scenari futuri dell'editoria libraria cartacea e digitale (qui), per Angioni "la leva del prezzo non deve averla l'editore di turno, ma chi vende al cliente finale" (e cioè, nel suo caso, Amazon).
Angioni chiama in causa anche il dibattito tra addetti ai lavori sulla cosiddetta "decrescita felice" (nel box a destra una serie di interventi in merito, ndr): "E' vero, si pubblica tanto. Ma concordo con quanto scritto su Repubblica da Gian Arturo Ferrari... la ricetta per scovare un 'bestseller' non ce l'ha nessuno. L'unica strada possibile è sperare che tra tanti libri pubblicati almeno uno abbia un grandissimo successo".
Quanto agli e-book ("che idealmente dovrebbero costare come minimo il 30% in meno rispetto alla versione cartacea") resta il problema dell'Iva al 20% (mentre sui libri cartacei è al 4%, ndr): "Sta crescendo l'offerta. Inevitabilmente cresceranno anche in Italia le vendite, ma è difficile fare previsioni. Va precisato che la legge Levi non interviene sulla regolamentazione degli sconti sui libri elettronici".
Da pochi giorni anche Amazon ha lanciato anche in Italia il "Marketplace", attraverso il quale chiunque potrà presto vendere sulla piattaforma Amazon beni di qualsiasi tipo (da agosto anche libri, musica e film) in cambio di una percentuale che va dal 7 al 15% (il costo dell'abbonamento mensile è di 39 euro + Iva, ndr). Tra gli obiettivi di Amazon c'è naturalmente quello di offrire ai propri clienti la più ampia offerta di libri possibile. Ecco perché le piccole librerie indipendenti potrebbero approfittare di questa possibilità, andando a vendere anche su Amazon (entrando anche in concorrenza con quest'ultima). "Alle librerie specializzate offriamo una grande occasione, di assoluta convenienza. Speriamo ne approfittino...".
Su alcuni temi, invece, Angioni preferisce non esporsi. Ad esempio, sulla possibilità che presto Amazon diventi anche un colossale editore, visto che negli Usa sono cominciate le assunzioni di editor e sono iniziati i contatti con gli agenti europei per tradurre direttamente i titoli più venduti (si fa riferimento solo all'editoria digitale; ndr). No comment anche sul fatturato di Amazon Italia e sulle vendite di libri nel nostro Paese. L'impressione è che da queste parti non c'è alcun timore per il futuro. Anzi...



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