E' prevista una nuova “Era glaciale”
di Fabio Arrigoni
La notizia, diffusa da diversi istituti scientifici su scala globale, ha lasciato molti perplessi. Non vi era in atto una sorta di surriscaldamento planetario, tale da far sciogliere i ghiacciai? E che ne è dell’effetto serra? Sono domande che nascono più che spontanee ma, a dare adito a queste affermazioni da parte di alcuni scienziati, sarebbe il calo di attività registrato nel nostro Sole. Infatti il nostro astro sta passando un periodo di minima attività, e anche la crescita delle sue macchie sulla superficie sembra andare a rilento, deludendo così le aspettative di alcuno. Secondo ricerche effettuate in Florida dallo Space and Science Research Center (SSRC), nei prossimi anni dobbiamo aspettarci un graduale calo delle temperature, a conferma del rigido inverno che ci ha colpito nel 2010/2011. John Casey, direttore del centro, afferma: «Dopo un esauriente esame sul clima, è giunto il momento che la comunità internazionale riconosca che la Terra ha iniziato il suo prossimo cambiamento climatico. In un parere congiunto da parte di molti scienziati in tutto il mondo, l’SSRC dichiara che il periodo di riscaldamento del clima degli ultimi decenni è giunto al termine. Un nuovo clima epocale si è già avviato, e sta portando prevalentemente fredde temperature globali, e per molti anni in futuro. In alcuni anni questo nuovo clima toccherà picchi intensi di freddo, con significativi effetti in tutto il mondo».
Questa nuova Era chiamata 'ibernazione solare' è causata da un ciclo ripetitivo di 206 anni del sole, e le temperature più fredde dovrebbero perdurare per circa 22/33 anni. Tutto ciò indurrebbe qualche studioso a presagire l’arrivo di una “piccola Era glaciale”, di un periodo noto come “minimo di Maunder”: una sorta di contenuta “Era glaciale” che perdurò per circa 70 anni tra il 1645 al 1715, lasso di tempo in cui si sarebbero registrate pochissime macchie solari e, nel contempo, il freddo strinse nella sua morsa molte zone della Terra. In merito, però, alcuni scienziati non sono d’accordo. Dati recentemente pubblicati, suggeriscono che durante il minimo di Maunder il Sole si espanse e la sua rotazione rallentò. Casey, parla anche del “minimo di Dalton” che fu un periodo di bassa attività solare che andò dal 1790 al 1830 circa. Fu così chiamato dal nome del meteorologo inglese John Dalton che lo osservò. Come il minimo di Maunder e il minimo di Spörer, il minimo di Dalton coincise con un periodo di temperature globali sotto la media. Anche per la NASA il Sole sembra si sia preso un periodo di vacanza, costringendola ad abbassare nuovamente le previsioni del numero di macchie solari per il picco del ciclo 24 (quello attuale). La nuova previsione afferma che il massimo si raggiungerà nell'estate del 2013 con un valore di circa 59. Dapprima, nel 2008, il picco per il ciclo 24 venne stabilito a 130/140 macchie. Nel gennaio 2009 la prima correzione, che fece scendere il picco a 100/110. Poi nel maggio 2009 si scese a 80/90 macchie, per arrivare alle 60/70 nell'ottobre 2010. Secondo studi e parametri effettuati dall’Agenzia governativa statunitense su documentazioni inerenti l’attività solare degli ultimi 6000 anni, quando si ha un numero di macchie inferiori a 50, è un preciso segnale che vi sarà un clima di freddo intenso a livello globale. Inoltre, la ricerca SSRC e quella di altri ricercatori mostra che sconvolgimenti geofisici, come i più grandi terremoti ed eruzioni vulcaniche, possono verificarsi durante questi eventi solari. Un rapporto di causa-effetto tra la bassa attività delle macchie solari e gli inverni più freddi è ancora oggetto di discussione. Alcuni scienziati credono che l'attività solare influenzi il cambiamento climatico più del diossido di carbonio. 
LE IMMAGINI



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















