E-book/ Avanzini "difende" e "prova" i suoi dati: "Altro che cercare pubblicità, Newton Compton vende!"

Venerdì, 14 gennaio 2011 - 15:00:00

L'ACCORDO: 
Apple - Bruno Editore: 100 E-BOOK SU IBOOKSTORE

Colpo di inizio anno per Bruno Editore, casa editrice romana leader nell’editoria digitale, che precorre di diversi mesi il lancio ufficiale dello store italiano di Apple dedicato agli ebook. Annuncia, infatti, l’approdo con 100 titoli in formato epub su iBookStore, piattaforma per la distribuzione di libri in formato digitale da leggere su iPad e iPhone, grazie ad un accordo siglato con Apple. Finalmente gli ebook dedicati alla formazione nell’ambito della crescita personale, professionale e finanziaria, sbarcano nel famoso negozio online. La possibilità di leggere libri e, soprattutto, di poterli acquistare direttamente dal tablet tramite iBookStore, è una rivoluzione che Giacomo Bruno, Presidente della Bruno Editore, ha voluto condurre, confermando il talento di innestare sempre, con determinante lungimiranza, i semi dell’innovazione. “Questa vetrina di contenuti, rappresentata da Apple, significa una visibilità esponenziale per i nostri ebook - dichiara Giacomo Bruno - aprendoci scenari a livello internazionale e offrendo una reciproca e proficua possibilità: il nostro catalogo di testi digitali di nicchia amplia e diversifica anche l’offerta che Apple proporrà al mercato italiano”. “Stiamo praticando strategie di marketing vincenti - aggiunge Viviana Grunert, direttore generale – in cui crediamo davvero. Investiamo molto e pratichiamo tutte le vie che l’editoria digitale e le sue innumerevoli potenzialità ci pone innanzi con enorme successo, raggiungendo dei livelli elevati che pongono la nostra casa editrice ai vertici del mercato digitale, soprattutto nel nostro appannaggio specifico, quello della formazione”. Bruno Editore è da oggi presente in tutti i sei mercati dell’iBookStore: USA, Canada, UK, Australia, Francia e Germania. Pertanto, al momento del lancio dello store italiano di Apple, avrà già acquisito da tempo la collocazione del proprio catalogo.

 

LE "PUNTATE" PRECEDENTI DELL'INCHIESTA

e-book ebook

Salvetti (Edigita) ad Affaritaliani.it: "Dal 25 al 27 dicembre le vendite di e-book cresciute del 440%, ma..."

ESCLUSIVA/ Renato Salvetti, direttore generale di Edigita (società partecipata in parti uguali da RCS Libri, Messaggerie Italiane e Gruppo Feltrinelli), ci offre in anteprima i dati a sua disposizione, ad Affaritaliani.it: "Nei giorni 25-26-27 dicembre abbiamo rilevato anche noi un incremento notevole, pari a circa il 440%. In questi primi 10 giorni di gennaio siamo a +20% rispetto alla media di tutto il mese di dicembre. Riguardo al mercato di gennaio/febbraio 2011, noi proiettiamo numeri più prudenti rispetto a Bookrepublic...". QUI L'INTERVISTA COMPLETA

 

Bookrepublic ad Affaritaliani.it: “A Natale le vendite di e-book cresciute del 400%”

ESCLUSIVA/ E’ stato davvero il Natale degli e-book come molti addetti ai lavori avevano pronosticato? Per gli editori indipendenti la risposta è sì. Marco Ferrario, co-fondatore con Marco Ghezzi di Bookrepublic (la libreria online degli editori indipendenti), rivela ad Affaritaliani.it i primi dati a disposizione: "Questo Natale è stato un periodo di grande crescita per noi. Tra il 25 e il 27 dicembre le vendite di e-book su Bookrepublic sono aumentate del 400%. L'impennata era cominciata già a inizio dicembre. E la crescita non accenna a fermarsi Secondo le nostre proiezioni a gennaio cresceremo di due/tre volte circa rispetto a dicembre”. QUI L'INTERVISTA COMPLETA

 

LO SPECIALE

Libri

Speciale libri/ Scrittori, editori, editor, classifiche, interviste, poltrone, recensioni, brani in anteprima, blog, e-book, riviste online, notizie, curiosità, anticipazioni. Su Affaritaliani.it tutto sull'editoria

di Antonio Prudenzano

L'intervista dell'altro ieri (leggila sotto, ndr) di Raffaello Avanzini ad Affaritaliani.it, in cui per la prima volta un editore (in questo caso quello della romana Newton Compton) dà i numeri sulle vendite di e-book, ha fatto discutere sia sulla stampa sia sul web. In tanti su Facebook e in rete sembrano non credere alle parole di Avanzini e vorrebbero le "prove" sulle cifre da lui diffuse. E c'è poi Il Giornale che, in un articolo del 13 gennaio a firma Tommy Cappellini, commentando le sue dichiarazioni scrive che probabilmente l'editore è in cerca di "pubblicità". Sintetizzando, Avanzini aveva dichiarato, in esclusiva ad Affaritaliani.it, che "Newton Compton copre circa il 13% del mercato digitale. A novembre abbiamo venduto 1.481 e-book, a dicembre 4.200. Dal primo al 10 di gennaio 2011 siamo già a 1.550. Il mercato degli e-book è fortemente in crescita e, oserei dire, in maniera esponenziale, tenendo presente però che vale sempre meno dell’1% del mercato". Stando (e dando per vera) la cifra di Avanzini, abbiamo  quindi dedotto che in Italia a dicembre sarebbero stati venduti in totale poco più di 32mila e-book circa (è la prima volta che verrebbe fuori un dato complessivo, seppur discutibile).

Per "provare" quanto ha detto e  per smentire quelli che giudica "attacchi gratuiti e infondati", oggi Avanzini torna a intervenire. Così l'editore romano ci fa sapere: "Non è corretto ipotizzare che sono in cerca di pubblicità, visto che nell'intervista ad Affaritaliani.it ho espressamente dichiarato che di pubblicità ne ho fatta e anche tanta, con più di 800.000 cataloghi dedicati esclusivamente agli e-book distribuiti in allegato al Venerdì di Repubblica. La Newton Compton la pubblicità la acquista e la paga. Il sig. Cappellini sul Giornale si chiede su quali basi si fondano i dati che ho dichiarato. È semplice: sulle vendite. Abbiamo venduto a dicembre 4.200 ebook. Il nostro distributore, Simplicissimus, che ha più dei 2/3 del mercato italiano, ne ha venduti, sempre a dicembre, 10.000 pezzi , incrociando dati tra il distributore e gli Store è venuta fuori una stima del tutto credibile, una quota tra il 12 e il 13% per Newton Compton. Ci sono due modi per verificare quanto ho detto. Si può chiedere a tutti i distributori il totale complessivo delle vendite (il nostro, nella persona di Antonio Tombolini, non ha avuto alcun problema ad autorizzarmi a diffonderlo). Oppure si sommano le vendite degli store on line. Se, per curiosità, si volesse verificare la nostra presenza su questi negozi, basterebbe confrontare le varie classifiche dei bestseller, per riscontrare che sui primi dieci - venti titoli abbiamo sempre una presenza altissima. Le classifiche sono pubbliche, per fortuna. Se solo gli amici de Il Giornale avessero pensato di consultarle, magari avrebbero evitato di mettere in dubbio pubblicamente quello che dico. Sono comunque pronto a documentare tutte le vendite degli ebook della mia casa editrice, con dettaglio e per titolo e per store. Quello che mi spiace molto è che ancora una volta il giornalismo italiano ha mostrato un lato infelice, disinformato, pressappochista e, quel che è peggio, in evidente malafede. Io per primo ho ammesso che il mercato degli ebook è ancora a meno dell’1% del mercato complessivo del libro e che si tratta ancora di piccoli numeri, ma ho anche dimostrato che in questo 1% siamo tra i leader: e senza proclami, ma dati alla mano".

E-book, boom o flop?/ Circa 32mila quelli che sarebbero stati venduti in Italia a dicembre... L'INCHIESTA DI AFFARITALIANI.IT (pubblicato il 12 gennaio 2011)

ESCLUSIVA/ Da giorni Affaritaliani.it porta avanti un'inchiesta a puntate per capire se quello appena archiviato è stato o meno "il Natale degli e-book". I responsabili dei due portali di vendita Bookrepublic ed Edigita ci hanno fornito percentuali (positive), ma non cifre sulle vendite. Biblet, il portale di Telecom, nemmeno quelle. Come sempre in controtendenza rispetto ai colleghi, invece, l'editore di Newton Compton Raffaello Avanzini. Che è l'unico a dare i numeri, in esclusiva, ad Affaritaliani.it: "Newton Compton copre circa il 13% del mercato digitale. A novembre abbiamo venduto 1.481 e-book, a dicembre 4.200. Dal primo al 10 di gennaio 2011 siamo già a 1.550. Il mercato degli e-book è fortemente in crescita e, oserei dire, in maniera esponenziale, tenendo presente però che vale sempre meno dell’1% del mercato". Stando (e dando per vera) alla cifra di Avanzini, si può affermare che in Italia a dicembre sarebbero stati venduti in totale poco più di 32mila e-book circa, ed è la prima volta che viene fuori un dato complessivo, seppur discutibile. Boom o flop, quindi? Naturalmente ognuno tirerà l'acqua al proprio mulino e "venderà" un quadro diverso della situazione. Di sicuro, dal canto suo, nel frattempo il buon vecchio libro cartaceo, almeno per un po', può continuare a dormire sogni più che tranquilli... SCOPRI TUTTE LE PUNTATE DELL'INCHIESTA E LEGGI LE INTERVISTE A FERRARIO (BOOKREPUBLIC), SALVETTI (EDIGITA) E AVANZINI (NEWTON COMPTON)
 

ragazza legge e-book ebook

Fino a ieri non era affatto facile capire se quello appena archiviato è stato o no il "Natale degli e-book", come da mesi gran parte degli addetti ai lavori si augurava. Il motivo? Semplicemente perché i responsabili dei principali portali di vendita di libri digitali in Italia non forniscono cifre sulle vendite, ma solo (quando va bene) percentuali, apparentemente da record. Tranne uno, come vedremo: Raffaello Avanzini della Newton Compton. Che oggi ha parlato, in esclusiva con Affaritaliani.it. E se alcune voci autorevoli che ci sono giunte - che però preferiscono non uscire allo scoperto - parlano di flop annunciato, o comunque di eventuale "boom" rimandato a data da destinarsi (ci vorrebbe, a sentir loro, ancora qualche anno...), i diretti interessati, stando all'inchiesta a puntate che dalla settimana scorsa Affaritaliani.it sta pubblicando (le precedenti "tappe" nel box a destra, ndr), almeno ufficialmente si dicono soddisfatti. Ecco quanto raccolto fino a ieri. E, a seguire, la svolta, con l'intervista ad Avanzini...

BOOKREPUBLIC - Marco Ferrario, co-fondatore con Marco Ghezzi di Bookrepublic, rivelandoci i primi dati a sua disposizione, ha spiegato: "Questo Natale è stato un periodo di grande crescita per noi. Tra il 25 e il 27 dicembre le vendite di e-book su Bookrepublic sono aumentate del 400%. L'impennata era cominciata già a inizio dicembre. E la crescita non accenna a fermarsi. Secondo le nostre proiezioni a gennaio cresceremo di due/tre volte circa rispetto a dicembre”.

renato salvetti edigita e-book ebook
Renato Salvetti

EDIGITA - A Ferrario ha risposto Renato Salvetti, direttore generale di Edigita (società partecipata in parti uguali da RCS Libri, Messaggerie Italiane e Gruppo Feltrinelli): "Nei giorni 25-26-27 dicembre abbiamo rilevato anche noi un incremento notevole, pari a circa il 440%. In questi primi 10 giorni di gennaio siamo a +20% rispetto alla media di tutto il mese di dicembre. Riguardo al mercato di gennaio/febbraio 2011, noi proiettiamo numeri più prudenti rispetto a Bookrepublic...".

BIBLET (TELECOM) - Quanto a Biblet Store, il portale di vendita di e-book di Telecom Italia (che ha stretto accordi, ad oggi, con 25 editori, tra cui Mondadori, RCS Libri, De Agostini, Zanichelli, Giunti e Bruno editore, e che mette a disposizione dei suoi clienti già 4mila titoli), la policy aziendale parla chiaro: "Per ora non forniamo dati relativi alle vendite". E nemmeno percentuali, come invece hanno fatto Bookrepublic ed Edigita. Da Biblet ci hanno però fatto sapere che "nel periodo natalizio (23-27 dicembre) i visitatori del portale Biblet.it sono aumentati del 450% rispetto alla media. Le vendite, sulla scia dell'accresciuto interesse, hanno registrato un forte impulso".

raffaello avanzini newton compton
Raffaello Avanzini

NEWTON COMPTON - Come spesso capita, Raffaello Avanzini, editore della romana Newton Compton, anche in questo caso va in controtendenza rispetto i suoi colleghi. Ed è l'unico a dare i numeri senza farsi troppi problemi. Intervistato da Affaritaliani.it, Avanzini ci tiene innanzitutto a precisare che "il mercato degli e-book è fortemente in crescita e, oserei dire, in maniera esponenziale, tenendo presente però che vale sempre meno dell’1% del mercato". In particolare, per l'editore della casa editrice che anche per i libri digitali, come già da anni fa per quelli cartacei, ha adottato la politica (a quanto pare vincente) del "low cost", "il totale degli e-book Newton Compton venduti a dicembre è triplicato rispetto a quello di novembre, sicuramente anche per l'incremento delle vendite degli e-reader. Questo ci dà solo una piccola idea di quale sia il potenziale di questo nuovo strumento di diffusione del libro". Ecco le cifre che ci rivela Avanzini: "A novembre abbiamo venduto 1.481 e-book, a dicembre 4.200. Dal primo al 10 di gennaio 2011 siamo già a 1.550. Abbiamo distribuito anche circa 800mila copie di un catalogo dedicato agli e-book proprio sotto Natale attraverso Il Venerdì di Repubblica, questo perché crediamo ci sarà un allargamento del mercato". L'editore poi argomenta: "La velocità e la semplicità di acquisizione, il prezzo concorrenziale, la disponibilità praticamente 24 ore su 24, l'ottima qualità già disponibile fanno dell'e-book un prodotto efficace, che soddisfa anche più facilmente il lettore che è abituato all'acquisto d'impulso. E' importante essere presenti su tutti gli store online e giocare la propria partita con l'immagine, la qualità e il rapporto qualità-prezzo, che è sempre stata una delle nostre prerogative. Al momento il nostro ebook più venduto in assoluto è A l'alfabetista, seguito da Incubo bianco e Tutto Sherlock Holmes  ma è solo l'inizio. Oggi Newton Compton copre circa il 13% del mercato digitale".

CIRCA 32.000 E-BOOK VENDUTI A DICEMBRE IN TOTALE IN ITALIA. FORSE... - Stando ai numeri di Avanzini, quindi, si può provare a dire - finalmente - quanti e-book sono stati venduti (all'incirca) in totale in Italia a dicembre. Se Newton Compton, come ci ha spiegato il suo editore, ad oggi vale circa il 13% del mercato, e se la casa editrice indipendente romana a dicembre ha venduto 4.200 libri digitali, in totale a dicembre 2010 in Italia sarebbero stati venduti poco più di 32mila libri digitali. Pochi o tanti? Boom o flop? Verrebbe da dire che sono pochi, considerato che i bestseller cartacei in testa alle classifiche vendono centinaia di migliaia di copie ciascuno. Ma se invece si considera che si sta parlando di un mercato nuovissimo (soprattutto per l'Italia), e inevitabilmente destinato a espandersi, forse ci si poteva sì aspettare una cifra un po' più alta, ma non più di tanto, e quindi si tratterebbe di un dato (ammesso che la cifra sia davvero più o meno questa, lo ripetiamo) in linea con le attese, come d'altronde ci hanno spiegato Salvetti (Edigita) e Ferrario (Bookrepublic), entrambi "soddisfatti dai risultati fin qui ottenuti". Naturalmente, ognuno tirerà l'acqua al proprio mulino e "venderà" un quadro diverso della situazione. Di sicuro, dal canto suo, nel frattempo il buon vecchio libro cartaceo, almeno per un po', può continuare a dormire sogni più che tranquilli...


 

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