"Si piratano tanti e-book (anche) perché i libri digitali non sono ancora abbastanza". Parla Salvetti (dg di Edigita): "Per gli e-book il 2012 sarà l'anno della svolta"
Intervistato da Affaritaliani.it, il direttore generale di Edigita (società leader nella distribuzione degli e-book italiani partecipata in parti uguali da Messaggerie Italiane, Rcs Libri e Feltrinelli), commenta i dati (allarmanti) dell'Aie sulla pirateria legata agli e-book: "Non commettiamo l'errore di pensare che la pirateria esiste perché esistono le edizioni digitali. La pirateria digitale esiste perché sta cambiando il gusto del lettore, che preferisce fruire dei contenuti in maniera digitale. Anzi, la relativa povertà del catalogo di prodotti digitali legali, rispetto all'assortimento dei libri cartacei, non fa che favorire la pirateria...". E sul mercato dei libri digitali, finora in Italia irrisorio, Renato Salvetti si dice molto ottimista: "Da come è partito il 2012 questo sarà l'anno della svolta". Quindi parla di Edigita, di Iva sugli e-book e di Amazon: "Per noi non è un concorrente. Anzi insieme ad Apple sta contribuendo al salto di qualità del mercato". L'INTERVISTA
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LO SPECIALE
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di Antonio Prudenzano

"Non commettiamo l'errore di pensare che la pirateria esiste perché esistono le edizioni digitali. Dai nostri dati gran parte della pirateria deriva dalle copie cartacee. Pensare che il modo di combattere la pirateria sia quello di non produrre versioni digitali dei libri sarebbe un errore colossale. La pirateria digitale esiste perché sta cambiando il gusto del lettore, che preferisce fruire dei contenuti in maniera digitale. Anzi, la relativa povertà del catalogo di prodotti digitali legali, rispetto all'assortimento dei libri cartacei, non fa che favorire la pirateria. La pirateria resta comunque un fenomeno che deve essere colpito duramente utilizzando tutte le armi legali possibili".
Nel frattempo è cambiato il paniere dell'Istat per il calcolo dell'inflazione: sono entrati anche e-book e e-reader. Senza dubbio una svolta positiva. Ma a che punto è il mercato dei libri digitali in Italia? Le cifre sono ancora irrisorie, come quelle comunicate dall'Aie prima di Natale? Quando arriverà l'atteso salto di qualità di questo nuovo mercato?
"Da come è partito il 2012 questo sarà l'anno della svolta".
Edigita, in particolare, come sta andando?
"Molto bene. Abbiamo oltre 10.000 titoli a catalogo (l'anno scorso erano 2.000) e oltre ai marchi dei nostri soci stiamo distribuendo editori del calibro di Sellerio, Laterza, Franco Angeli, Il Sole 24 ore, Edizioni Simone, E/o, Neri Pozza, Fazi: gestiamo oltre 80 marchi editoriali".
Quando fornirete le cifre sulle vendite nel vostro portale?
"Noi siamo distributori ed eventualmente saranno gli editori a fornire le cifre".
L'arrivo di Amazon sta stimolando il mercato anche da noi? Alla lunga il colosso fondato da Bezos si rivelerà un concorrente imbattibile?
Per noi non è un concorrente: la nostra piattaforma è tecnicamente perfettamente sincronizzata sia con quella di Amazon che sia quella di Apple. Stanno sicuramente contribuendo al salto di qualità del mercato".
Il presidente dell’Associazione Italiana Editori Marco Polillo, al termine del recente incontro con il nuovo Sottosegretario all’Editoria Paolo Peluffo, ha annunciato che presto si affronterà il problema dell'Iva sugli e-book: si riuscirà a breve a "pareggiare" l'Iva dei libri elettronici e di quelli cartacei? State facendo "pressioni" in tal senso?
"E' compito degli editori".


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