Scrittori esordienti/ L'erede di Paolo Giordano? Una dentista per bambini...
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LA CASA EDITRICE
Elliot Edizioni è nata a Roma nel maggio 2007. La direzione editoriale della casa editrice è stata affidata non a un singolo ma a un gruppo di persone, ciascuna delle quali proviene da anni di esperienza in editoria. Elliot eredita il proprio nome dalla rivista "Elliot narrazioni", nata dieci anni fa e di cui la casa editrice oggi si propone di ricreare la stessa atmosfera di curiosità verso il mondo letterario internazionale, in uno spirito di condivisione delle scelte e delle responsabilità di gestione. La produzione annuale è di circa 25 titoli, divisi tra narrativa, saggistica, teatro, con uno sconfinamento nel territorio delle arti visive. La narrativa comprende testi che spaziano dalla letteratura fino alla graphic novel, dal fumetto d’autore a quello ultrapop, con un occhio di riguardo alle punte più interessanti e “di confine” da un lato (collana SCATTI) fino alla riscoperta di autori del passato più o meno recente ancora in attesa di essere conosciuti in Italia (collana RAGGI). La saggistica (collana ANTIDOTI) prevede la pubblicazione di un numero di libri limitato (cinque/sei all’anno). La scelta sarà tra quei titoli che affrontano con originalità e stile divulgativo argomenti legati al vivere contemporaneo. Particolare attenzione è dedicata al teatro, che ha meritato una propria collana (READING THEATRE, già marchio indipendente), con la speranza di riportare questa grande arte al suo scopo originario: offrire opere di alto livello narrativo che costituiscano uno spunto di riflessione su grandi temi sociali e politici, associandoli a eventi teatrali, reading e incontri con gli autori. (dal sito della casa editrice) AFFARITALIANI.IT INCONTRA GLI EDITOR DI NARRATIVA ITALIANA... Lo scrittore & editor Mario Desiati ad Affaritaliani.it: "Vi racconto la collana di italiani ('Galleria', ndr) che curo per Fandango..." LO SPECIALE
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Anche il 2011, come l'inchiesta pubblicata da Affaritaliani.it il 28 ottobre scorso (leggila in fondo, ndr) ha dimostrato, sarà un'annata editoriale con un altissima attenzione da parte delle nostre case editrici nei confronti delle opere prime di autori italiani. E pure la romana Elliot, come Affaritaliani.it è in grado di anticipare, ha individuato la sua esordiente per l'anno prossimo: a gennaio, infatti, arriverà in libreria "Mia madre è un fiume" di Donatella Di Pietrantonio, 48enne abruzzese, che nella vita fa la dentista (lavora soprattutto con i bambini). Il libro è arrivato in casa editrice un anno fa e la direttrice editoriale Loretta Santini se ne è entusiasmata immediatamente, tanto da farlo leggere e da affidare l'editing a 
Donatella Di Pietrantonio
Raffaella Lops (ex libraia, famosa per esser stata la prima a "scoprire" Paolo Giordano, l'autore del bestseller Premio Strega "La solitudine dei numeri primi", edito da Mondadori). Al romanzo sono già interessate case editrici francesi, spagnole, tedesche e olandesi. Stando alla scheda di presentazione, il libro è lanciato come "il racconto poetico e indimenticabile di un 'amore andato storto da subito' tra una madre e una figlia". Quanto alla trama, "una donna, ormai anziana, mostra i primi segni della malattia che le toglie i ricordi, l’identità, il senso stesso dell’esistenza. È tempo per la figlia di prendersi cura di lei e aiutarla a ricostruire la sua storia, la loro storia. Inizia così il racconto quotidiano di piccoli e grandi avvenimenti, a partire dalla nascita della mamma, Esperia, e delle sue cinque sorelle, nate da un reduce tornato comunista dalla Grande Guerra e da una contadina dritta ed elegante, malgrado le fatiche della campagna, degli animali e della casa. I fili delle loro esistenze si svolgono dagli anni Quaranta fino ai nostri giorni, in un Abruzzo “luminoso e aspro”, che affiora tra le pagine quasi fosse una terra mitologica e lontana. Giorno dopo giorno sfilano i personaggi della famiglia, gli abitanti del piccolo paesino ancora senza acqua né luce; personaggi talmente legati a una terra avara, da tollerare a malapena trasferimenti a breve distanza – la ricerca di un lavoro, l’occasione di poter frequentare una scuola “in città” – partenze che si trasformano in vere emigrazioni con il solo scopo del ritorno. Sono ricordi dolcissimi e crudeli, pieni di vita e di verità, che ricostruiscono la storia di un rapporto e di un’Italia apparentemente così lontana eppure ancora presente nella storia di ognuno di noi". Affaritaliani.it ha parlato con 
Raffaella Lops
di Donatella Di Pietrantonio ma non solo... 
Loretta Santini
L'INTERVISTA
Loretta Santini, cosa l'ha colpita del manoscritto di Donatella Di Pietrantonio?
"Innanzitutto la voce, piena di forza e verità e poi l'altissima qualità della scrittura, così asciutta e insieme poetica. La naturalezza con cui procede il racconto è solo apparente, come accade nei veri capolavori: fin dalle prime frasi si viene rapiti in una sorta di incantesimo che si conclude solo alla fine del romanzo, senza mai percepire la fatica, il lavoro compiuto dall'autrice. Inoltre, ho trovato bellissimo il ritratto di un'Italia così diversa da quella di oggi, così lontana, e dalla quale però ci separano solo due generazioni. Un paese costruito su una ruralità quasi primitiva, in cui la sopravvivenza fisica aveva la priorità, mentre gli affetti, le relazioni all'interno della famiglia si basavano su una ruvidezza fatta di pochi gesti, poche parole. Ma questa sua 'italianità' non rende questo libro meno universale. Lo dimostra il fortissimo interesse che stiamo già avendo all'estero, soprattutto in Francia, Germania, Spagna e Olanda".
Dopo la positiva esperienza al Premio Strega l'anno scorso con la giovanissima esordiente Angela Bubba, nel 2011 in chiave Strega punterete sulla Di Pietrantonio?
"La partecipazione allo Strega è una cosa di cui stiamo discutendo, ma non c'è alcun dubbio che 'Mia madre è un fiume' sia un romanzo che merita di concorrere a tutti i premi letterari più importanti".
Donatella Di Pietrantonio a parte, quali saranno le uscite più importanti del 2011 di Elliot?
"Tra le numerose uscite nella narrativa straniera, segnalerei il bellissimo 'Charlie Summers' di Paul Torday, il nuovo romanzo dell'autore culto Christopher Moore (che forse riusciremo a portare in Italia, finalmente), l'ultimo successo di Sebastian Fitzek, maestro dello psychothriller, e infine 'Swamplandia!' romanzo d'esordio di una delle più importanti nuove voci americane, Karen Russell. Per la narrativa italiana, a conferma del loro talento, ci saranno i nuovi romanzi di Gianni Miraglia, Sacha Naspini e Marilù Oliva (in finale al Premio Scerbanenco, ndr) e la riproposta di un altro romanzo di Manlio Cancogni. Naturalmente non mancheranno belle sorprese anche sul fronte degli esordienti. Tra le novità della saggistica, invece, vorrei ricordare l'incredibile storia di Anne Londonderry Kopchovsky che, alla fine dell'800, intraprese il giro del mondo in bicicletta in solitaria".
L'anno prossimo arriveranno nuove collane? E ci saranno novità a livello di marketing?
"Per quanto riguarda le collane l'orientamento è piuttosto nella direzione inversa, ad esempio già da quest'anno abbiamo preferito far confluire gli autori italiani all'interno di 'Scatti', la collana di narrativa contemporanea. Verranno rinforzate alcune serie presenti all'interno di 'Raggi', dedicata ai classici moderni, battezzate 'Raggi gialli' e 'Raggi rosa', che contengono scoperte o riscoperte di ottimi autori e romanzi di genere, come ad esempio la giallista australiana Ngaio Marsh o l'americana Winifred Wolfe. Sul piano del marketing continua il lavoro di promozione e comunicazione sul web. Un esempio per tutti il sito di Sebastian Fitzek, (www.sebastianfitzek.it) creato appositamente due anni fa per l'uscita de 'Il ladro di anime', che possiamo dire, con un certo orgoglio, ha fatto scuola presso altri editori".
Elliot è nata nel 2007. Se la sente di fare un bilancio "editoriale" del percorso finora compiuto?
"A costo di sembrare presuntuosa, ritengo che il nostro bilancio editoriale sia decisamente positivo. Nel giro di soli quattro anni siamo riusciti a costruire un marchio riconoscibile e apprezzato dai lettori, dalla critica e dai librai. Abbiamo potuto realizzare tutto questo grazie alle energie e all'entusiasmo di tante persone. Alcune sono andate via, altre sono arrivate nel frattempo e molte sono ancora qui, perché Elliot è una famiglia grande e libera, in cui chiunque abbia passione e idee può trovare la sua casa".
E a livello economico, quest'anno il bilancio della casa editrice chiuderà in attivo?
"Direi in pareggio".
L'INCHIESTA/ Tutti gli scrittori italiani esordienti più attesi del 2011. In anteprima su Affaritaliani.it...
pubblicato il 27 ottobre 2010
ESCLUSIVA/ Altro che moda editoriale passeggera. Gli esordienti saranno anche nel 2011 i protagonisti dell'editoria libraria italiana. Affaritaliani.it ha intervistato gli editor della narrativa italiana di alcune tra le principali case editrici (da Mondadori a Einaudi - Stile Libero compreso - passando per Rizzoli e Longanesi, fino a Fandango) per sapere in anteprima chi saranno gli eredi di Saviano, Piperno, Giordano e Avallone. Giulia Ichino (Mondadori): "Quest'anno, e non ci capitava da tempo, non avremo esordi 'puri' nei primi sei mesi. Ma stiamo lavorando al libro di una bancaria...". Michele Rossi (Rizzoli): "Nel 2010 c'è stata la Avallone, all'inizio del 2011 avremo Barbara Di Gregorio. Ha scritto il romanzo meno italiano pubblicato in Italia negli ultimi dieci anni". Paola Gallo e Dalia Oggero (Einaudi): "Nei primi mesi del 2011 ci saranno gli esordi di Stefano Moretti e Paolo Sortino...". Severino Cesari e Paolo Repetti (Stile Libero): "Puntiamo sulla teologa Mariapia Veladiano (che concede ad Affaritaliani.it la sua prima intervista, ndr)...". E Desiati (Fandango): "Ho appena chiuso con Andrés Beltrami...". TUTTE LE INTERVISTE
Altro che moda editoriale passeggera. Gli esordienti saranno ancora a lungo tra i principali protagonisti dell'editoria libraria italiana. Dopo che nel 2010 l'attenzione per le opere prime da parte di editori grandi, medi, piccoli e microscopici è stata fin troppo alta (anche perché, va detto, sia i media sia i lettori hanno risposto con grande "disponibilità") e non sempre il criterio della qualità letteraria ha prevalso, nel 2011 l'affannosa ricerca degli eredi di Roberto Saviano, Alessandro Piperno, Paolo Giordano e Silvia Avallone proseguirà. Affaritaliani.it ha infatti intervistato gli editor della narrativa italiana di alcune tra le principali case editrici italiane (da Mondadori a Einaudi - Stile Libero compreso - passando per Rizzoli e Longanesi, fino a Fandango). Tra le altre cose, hanno rivelato in anteprima quali saranno i libri di autori esordienti che pubblicheranno l'anno prossimo. Così, se Mondadori (la casa editrice che negli ultimi anni ha "sfornato" la maggior parte delle opere prime poi diventate dei bestseller) sarà a sorpresa tra le poche a non proporre esordi 'puri' nei primi sei mesi del 2011, le altre realtà editoriali interpellate si muoveranno diversamente...
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RIZZOLI - La Rizzoli, dopo il grande successo nel 2010 del discusso "Acciaio" di Silvia Avallone (nonostante l'amarezza per il secondo posto all'ultimo Strega del romanzo favorito alla vigilia - alle spalle del mondadoriano "Canale Mussolini" di Pennacchi - la Rcs Libri si sta "vendicado" sul gruppo editoriale rivale vendendo, ad oggi, più copie...), nel 2011 punta su Barbara Di Gregorio. Già lo scorso 14 luglio, l'editor responsabile della narrativa italiana Michele Rossi (scopritore della Avallone), intervistato da Affaritaliani.it (leggi qui, ndr) aveva dichiarato: "All'inizio del 2011 porteremo in libreria il primo romanzo di quella che credo essere una delle scrittrici italiane con più prospettiva, Barbara Di Gregorio, abruzzese classe '82. Ci stiamo lavorando da quattro anni. Lei finora ha sempre scritto racconti. Ha poetica e cifra stilistica diversissime da Avallone, ma come lei racconta lo spirito del nostro tempo. Il suo libro racconta la storia di due fratelli a cui succedono cose impensabili. E' il romanzo meno italiano pubblicato in Italia negli ultimi dieci anni. E penso che lascerà una traccia...". In libro della Di Gregorio (guai a definirla la "nuova Avallone", perché - giustamente - lei si arrabbia) si intitolerà "Le giostre sono per gli scemi". 
Barbara Di Gregorio
EINAUDI - Paola Gallo e Dalia Oggero, le editor responsabili della narrativa italiana di Einaudi, intervistate poche settimane fa (leggi qui, ndr), ci hanno rivelato che nel 2011 hanno in programma la pubblicazione di molti esordienti: "Solo nel primi tre mesi, usciranno nei Supercoralli due autori diversissimi, Stefano Moretti e Paolo Sortino. Si tratta di due esordi davvero potenti, ed è consolante – in un certo senso – anche il dettaglio anagrafico: Moretti ha sessant’anni, Sortino meno di trenta. Il romanzo di Moretti, 'Scappare fortissimo', è un libro oltranzistico, pieno d’intelligenza e d’energia, disturbante come possono esserlo i libri importanti. È la storia di un vecchio manager e della sua doppia vita, diurna e notturna: i suoi intrighi aziendali e il suo amore – assoluto, sguaiato – per i tanti ragazzi incontrati per strada, nei locali, a tarda notte. È un libro vitale e frastornante, in cui entra il mondo, il nostro mondo, ed è bello pensare che a scriverlo sia stato un signore di cui si può dire pochissimo: giusto che era uno degli amici più cari di Elsa Morante, giusto che trent’anni fa ha pubblicato nella Bianca einaudiana un libro di poesie, e da allora ha scritto, per trent’anni, questo romanzo. Il libro di Paolo Sortino, 'Elisabeth', è un romanzo vertiginoso e magnetico sulla complessità del male, capace di trasformare un caso di cronaca (quello di Joseph Frizl, l’ingegnere austriaco che rinchiuse la figlia Elisabeth in un bunker antiatomico costruito sotto casa) in un mito senza tempo. È un libro che ti prende per i piedi e ti trascina in quel bunker, senza attribuire giudizi e colpe. Quella di Sortino è una scelta etica prima che estetica, non c’è morbosità: tutti i pregiudizi che potresti avere di fronte a un libro così, che innesta l’invenzione su una storia vera e terribile, sfarinano riga dopo riga per la forza della narrazione". 
Paolo Sortino
EINAUDI STILE LIBERO - Restiamo in casa Einaudi, ma stavolta concentriamoci sulla "supercollana" Stile Libero, guidata sin dal 1996 dall'accoppiata Severino Cesari-Paolo Repetti. Anche loro ci hanno anticipato qualche giorno fa i progetti futuri (qui in versione completa, ndr) sul tema esordienti: "Nel 2010 ci sono stati due esordienti (in casa Einaudi Stile Libero, ndr) molto importanti come Giorgio Falco e Antonella Lattanzi. All'inizio del 2011 la ricerca proseguirà. Lanceremo un'altra esordiente. Ha da poco vinto il premio Calvino, si chiama Mariapia Veladiano, è una teologa e il suo libro si intitolerà 'La vita accanto'...". E Affaritaliani.it si è fatto raccontare pochi giorni fa dalla stessa teologa 50enne vincitrice del premio Calvino, il suo primo romanzo, "La vita accanto", in uscita a febbraio (qui l'intervista completa, ndr). "E' la storia di una donna brutta, in una provincia carica di pregiudizi. Affronto il tema del male. Credo che sia destinato a un pubblico femminile". La Veladiano, tra le altre cose, ha aggiunto: "Spero di soddisfare le grandi aspettative nei miei confronti". E sulla "moda" degli esordienti: "Non ho nè l'età nè le caratteristiche per lanciare mode...". 
Mariapia Veladiano
LONGANESI - La Longanesi ha scovato Alessia Gazzola: è siciliana, come la Di Gregorio ha 28 anni, si sta specializzando in medicina legale ed è stata "scoperta" dall'editor Fabrizio Cocco (a sua volta editor di Donato Carrisi, ex esordiente di grande successo - scoperto a sua volta dall'editore Stefano Mauri - che con il thriller "Il Suggeritore" - presto un film - ha venduto oltre 200mila copie e che a maggio 2011 tornerà in libreria con il secondo romanzo). La Gazzola, stando alla scheda di presentazione, ha scritto "il primo mediacal thriller italiano tutto al femminile". L'anatomopatologa si ispira a Patricia Cornwell e la Longanesi su di lei punta tanto. In arrivo, infatti, una campagna promozionale non da poco. "L'allieva" , questo il titolo scelto, uscirà a gennaio...
FANDANGO - E chiudiamo con la Fandango del direttore editoriale Mario Desiati. Lo scrittore ed editor pugliese ha anticipato in una lunga intervista a tutto campo ad Affaritaliani.it (leggila qui, ndr) di aver "appena firmato il contratto con un autore esordiente molto conteso, Andrés Beltrami. Il suo primo libro uscirà a marzo. Lui vive in Francia e ha scritto una storia potente sul tema dell'emigrazione”.



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