Verità o illusione? Su Affari continua il dibattito sugli Ufo
pubblicazione dei risultati delle nuove analisi ufologiche secondo cui l'avvistamento di Benevento è autentico, continuano ad arrivare in redazione e nel forum su Affaritaliani.it testimonianze di persone che affermano di aver avvistato con i propri occhi oggetti non identificati. Ma c'è anche chi è scettico e pensa che tutte le testimonianze siano in realtà frutto di errori di valutazione. Questa, ad esempio, è la tesi di Enzo Pennetta (professore di Scienze, è esperto di Storia del Pensiero Scientifico) e Gianluca Marletta (Gianluca Marletta, professore di Religione), autori del libro "Extraterrestri - LE RADICI OCCULTE DI UN MITO MODERNO" uscito poche settimane fa per i tipi di Rubattino. Secondo i due autori quello degli extraterrestri sarebbe un mito. L'attesa "messianica" che si addensa intorno alla figura dell’Alieno fa, secondo loro, ormai stabilmente parte dell’immaginario dell’uomo contemporaneo. "Pochissimi, tuttavia, - si legge sulla quarta di copertina del volume - sospettano quali legami vi siano fra questo mito – apparentemente connotato in chiave scientifica e tecnologica – e le correnti più ambigue e nebulose dell’occultismo moderno. In questo saggio, per la prima volta, si ricostruiscono le radici «occulte» e ignorate del mito extraterrestre, attraverso i suoi legami con lo spiritismo ottocentesco, la nascita del contattismo, la mediazione di singolari personaggi a cavallo tra scienza e magia, il ruolo del cinema, l’affermazione dell’«archeologia spaziale» e dell’«interpretazione extraterrestre» dei Libri Sacri; con sullo sfondo la realtà, tanto ambigua quanto evanescente, dei cosiddetti «fenomeni UFO». Tutti elementi, questi, caratterizzanti un mito che è anche una delle più incredibili quanto riuscite parodie moderne della religione".
LE NUOVE TESTIMONIANZE
Aldo scrive: Gentile redazione, circa sedici o diciassette anni fa mi recavo al lavoro, come ogni mattina, a Gallipoli dove insegnavo in una scuola media. Con me viaggiavano mia figlia e due sue amiche che frequentavano il Liceo con lei. Dalla statale che collega Gallipoli a Taviano, città nella quale allora risiedevo, come ogni mattina svoltai su una stradina che portava sulla litoranea e mi consentiva di arrivare a scuola evitando il traffico del corso principale della città, a quell’ora affollatissimo di auto. Mentre stavo per immettermi sulla litoranea, mia figlia mi chiese, “Papà, cos’è quella cosa, là sull’acqua.” Io guardavo in acqua senza vedere nulla finché mia figlia non precisò, ”Non in acqua, in alto, sospesa sull’acqua. ” C’era uno strano oggetto sospeso a una settantina metri sull’acqua, distante poche decine di metri dalla spiaggia che costeggiava la strada. Era un grosso oggetto allungato, mi ricordava una specie di sigaro con un lieve rigonfiamento al centro e le estremità più sottili e arrotondate. Lo vedevamo, credo, in sezione, perché quando dopo si mosse la forma si rivelò circolare. Era di colore marrone-grigiastro. Nella zona centrale si vedeva qualcosa come tre piccoli oblò, ma si vedevano solo le forme, come se fossero chiusi da sportelli dello stesso colore. Se ne stava sospeso nell’aria quasi senza far rumore, se non un lieve rombo sordo. Scendemmo dall’auto e ci fermammo ad osservarlo dalla strada. Rimase fermo per circa un paio di minuti. Mi ricordai all’improvviso di avere in auto la macchina fotografica e corsi a prenderla. Mentre aprivo il cofano, mia figlia mi chiamò, dicendo, “Papà, se ne va!” Mi voltai a guardare e vidi che l’oggetto si era lievemente inclinato e si stava spostando, con un lieve aumento del rumore. Mentre tiravo fuori la macchina fotografica e tornavo verso la spiaggia, l’oggetto si era spostato a velocità altissima e scomparve verso le Serre di Castelforte prima che potessi fotografarlo. Approfittando di un’ora libera a scuola, telefonai al vicino aeroporto militare di Galatina e raccontai l’accaduto. Mi passarono un ufficiale, al quale ripetei la storia. Mi fece una serie di domande per escludere che ciò che avessi visto fosse stato un riflesso sui vetri, una nuvola o qualunque altra cosa. Mi chiese anche un recapito telefonico. Nel pomeriggio mi telefonò un ufficiale dell’aeronautica da Roma, e mi chiese ancora una volta di raccontargli ciò che avevo visto e anche lui mi fece una serie di domande per escludere che potesse trattarsi di un gioco di luci o di qualche altro effetto. Anche lui mi chiese se ci fossero dei testimoni e ripetei i nomi di mia figlia e delle sue amiche. Per curiosità domandai se avessero dei riscontri al mio racconto, qualche traccia sui radar o altro. Mi disse che non c’erano riscontri diretti, qualunque cosa questo possa significare, ma che c’erano state altre segnalazioni nella stessa giornata, nella stessa area e in altre vicine. Peccato non essere riuscito a fotografarlo, perché era vicino, perfettamente visibile e la luce era ottima, cielo sereno e sole del mattino a oriente. Noi eravamo esposti a occidente. Spero troviate interessante questa segnalazione. Cordiali saluti.
Raffaele scrive: Praticamente ,38 o 39 anni or sono,una zia mia vivente allora,mi chiamò precipitosamente in una mattina estiva mentre io già ero uscito poco distante da casa paterna.Il motivo me lo spiegò quando rientrai,ed era quello che la mattina presto nel aprire le finestre per le faccende di casa,che danno nella pianura della vallata di Morcone,vide un oggetto luminosissimo con luce quasi blu che si era fermato nel cielo sovrastante l’area menzionata.PREMETTO,all’epoca TELEVISIONE ZERO,informazione zero,quindi CONDIZIONAMENTO ZERO…questa mia zia circa 55enne,dopo sta prima meraviglia mi descrisse in particolare i movimenti fulminei a zig-zag che il “velivolo”compieva,mi sottolineò in particolare che si muovesse con traiettorie ortogonali o triangolari(spiegate a parole sue)ma che furono a me comprensibili.Disse ancora che il “velivolo”si trattenne in aria anche senza muoversi per vari secondi,e il suo meravigliato ma lucido e dettagliato racconto culminò con il fatto che dopo tali manovre l’ufo scomparve in 2 o3 secondi a velocità indescrivibile!!! Tutto ciò ripeto ancora una volta ci fa riflettere attraverso queste “tranquille” ESPERIENZE DI AVVISTAMENTO,che e nelle modalità,quindi nella tipologia degli avvistamenti,c’è ormai una GRANDISSIMA similitudine,ed una altrettanto grandissima casistica che in maniera INCONTROVERTIBILE,ci fa alla fine capire che non siamo PRESUNTUOSAMENTE soli in questo fottuto universo!!!!Il sottoscritto ha sempre tenuta a mente questa descrizione da quando,o in televisione o nei giornali,o altri organi di informazione,venivano raccontate situazioni quasi identiche a quella che mi raccontò all’epoca la mia amata zia Carmela,con tanta sagacia e meraviglia! Adesso ai posteri l’ardua sentenza……ma io date le circostanze precise descritte,e data la assoluta attendibilità nella persona di mia zia,penso che anche stavolta cisia BEN POCO da SENTENZIARE. D.S. Biondi Raffaele.
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Aldo scrive: Buonasera, in relazione a gli articoli apparsi sul vostro sito, volevo comunicarvi che ieri sera ore 19,05 ho personalmente visto le due sfere luminose sopra il cielo di Padova. L'episodio ho visto che è già stato registrato anche in USA il 1 marzo2011 Aldo (padova)



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