Nelle librerie The big Book of Pussy. Dian Hanson, la porno editrice che supera ogni polemica
Sotto Natale tutti pazzi per The big book of pussy, il libro fotografico dedicato al pube femminile. Ma chi c'è dietro a questa scelta editoriale del colosso editoriale dell'arte Taschen? La colta e fascinosa (e censurata) Dian Hanson, imprenditrice americana famosa nel mondo dell'hard che con il motto "anche le donne hanno diritto al porno", da nemica numero uno delle femministe è diventata l'idolo dei nuovi movimenti... LA STORIA
|
BELLEZZA E FEMMINISMO - SPECIALE
LA STORIA CHOC - Da operaia a scrittrice erotica: la società la discrimina...
Dalla politica al sociale, il Coup d'etat delle donne Carola Barbero, la pop filosofia parte da Sex and the city "Tutto questo svilimento della donna non è rinchiuso nella camera da letto di Berlusconi bensì si è diffuso in tutto il Paese come mentalità pervasiva che non possiamo nè dobbiamo ignorare". La filosofa Cristina Zaltieri è categorica nel commentare con Affari l'esigenza delle donne di ribellarsi". L'INTERVISTA
E Laura Boella: "Il problema sono le donne di oggi". L'INTERVISTA |
La collana non sarebbe completa senza questa rassegna approfondita delle pudenda femminili: il volume fotografico The big book of pussy conclude la serie di culto dedicata dall'editrice d'arte Taschen alle parti più sensuali del corpo.
La curatrice dei sexy book, Dian Hanson, ha voluto affrontare il tema da un punto di vista storico dimostrando (e mostrando) come la vulva sia stata nelle diverse epoche e nelle diverse parti del pianeta, nascosta, temuta, rivelata o divinizzata. Il testo è naturalmente corredato da immagini di donne che si espongono in maniera divertente e ironica dal 1900 fino ad oggi. Non mancano scatti di autori quali Terry Richardson, Richard Kern, Ralph Gibson, Jan saudek, Guido Argentini e Ed Fox, che ne fanno un lavoro artistico a tutti gli effetti.
Ma il libro non è tutto. Dian Hanson è un personaggio molto particolare per la storia dell'editoria. Dal 2001 è direttrice della collana di libri sexy per la famosa casa editrice tedesca Taschen e da allora scrive e pubblica tutti i titoli a sfondo sessuale per l'azienda. Ma il suo nome è spesso censurato e lei resta una figura nell'ombra.
Alta, attraente, colta, con un grande fiuto per gli affari, ha inventato la "pornografia softcore", o "pornografia raffinata" che, al contrario di quella tradizionale, è fatta di malizia, ironia, allusioni e per questo piace anche al pubblico femminile. Tutto nasce per la Hanson dall'idea che anche le donne abbiano diritto alle "fantasie sessuali" in una società in cui troppo spesso esse sembrano appartenere solo agli uomini. E' passata alla storia per la frase provocatoria: "Anche noi abbiamo diritto al porno". "La fantasia erotica nelle donne esiste, ma ha bisogni diversi rispetto a quella degli uomini - spiega in un'intervista. Ai maschi piace il sesso nudo e crudo. Le donne invece (la maggior parte delle donne) sognano il romanticismo e hanno una visione estetica con molte più sfumature".
Guarda la galleryDian Hanson
Queste parole si inseriscono in un pensiero più ampio che si basa sulla rivalutazione dell'autonomia femminile. Dian Hanson ha iniziato la sua carriera controversa negli anni Settanta come editrice di una rivista pornografica americana e all'inizio fece scandalo in tutti gli Stati Uniti. Oggi il suo impero è costruito perlopiù attorno a riviste fetish come "Leg Show" ("la rivista per i feticisti del piede, persone a cui piacciono la fotografia glamour all’antica e ogni tipo di vecchia lingerie fuori moda"), "Juggs" ("L’otto volante dei tit-mag") e "Bust Out" ("Foglio contro le donne totalmente innaturali e pesantemente modificate"). Si è battuta anche contro la schiavitù dalla chirurgia estetica e l'incapacità di accettare se stessi: "Viviamo in un paese dove la prima cosa che una donna fa quando entra in un settore in cui conta l’immagine, è rifarsi le tette. Siamo una nazione generata al computer. E la responsabile di tutto è Barbie".
Imprenditrice, amante dell'arte, della letteratura erotica e pornografica si tirò addosso le critiche pesanti e le ire dei movimenti rosa. Questi si scagliarono contro di lei additandola come l'antitesi del femminismo e della lotta per i diritti delle donne. La attaccarono in quanto promulgatrice di una cultura becera e insultante nei confronti del corpo e della femminilità. Nonostante questo lei andò avanti nella sua professione, entrando in contatto con artisti e fotografi di grande prestigio come Richard Kern, Ralph Gibson, Jan Saudek che cominciarono a collaborare con lei. Da qui, la svolta. oggi Dian Hanson è riconosciuta come un simbolo di libertà e autonomia dai più avanguardistici movimenti del nuovo femminismo americano, come quelli che difendono le Sex worker o che si battono per l'affermazione di una "erotic culture" al femminile.
E il pube femminile è sempre d'attualità
Dopo Belen Rodriguez e Aida Yespica è la velina Federica Nargi a farsi beccare senza slip sotto la minigonna... Accavalla le gambe e si vede tutto...
Ecco le foto della velina NargiGuarda la gallery
Ecco le foto di Aida YespicaGuarda la gallery
Dopo Moric e Marcegaglia ora tocca ad Alena Seredova. Vita troppo bassa e... voilà il siparietto sexy. In primo piano la sensuale piega del fondoschiena della bellissima moglie di Buffon. E non è la prima volta...
Intervistato dal quotidiano argentino ''Libre'', il padre di Belen Rodriguez ha dichiarato che 'in Italia amano piu' Belen dello stesso Berlusconi". La famiglia della Rodriguez, quindi, non sembra preoccupata per l'inchiesta sulle escort che ha coinvolto anche Belen.
Nel frattempo, la compagnia di Fabrizio Corona, nuovo volto femminile di "Colorado", dopo l'ottimo esordio di audience della prima puntata, si appresta a vestire i panni di "Puffetta" nella seconda puntata (con il duo dei Fichi d’India).
|
Rosita Celentano |


Commenti
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.


















































