Globalizzazione/ Animali e piante senza permesso di soggiorno invadono le città... nel nuovo libro del biologo Marco Di Domenico: "Rimescolamento inevitabile, anche fra gli uomini"

Giovedì, 6 novembre 2008 - 10:55:00

di Mariano Sabatini



Un cinghiale irrompe in centro città a Trieste. Un enorme cervo crea il panico saltando tra i tavolini in piazza a Bolzano e viene abbattuto. Nel beneventano si dà la caccia, con scene che mai avremmo mai immaginato di vedere (tipo le carogne lasciate sugli alberi) ad una pantera; o comunque a un grande felino. Ogni giorno notizie strambe sugli animali selvatici campeggiano su quotidiani e tg. Ma cosa sta succedendo? Risponde Marco Di Domenico, ricercatore in Biologia animale, esperto di lotta biologica, autore di un libretto gustoso: “Clandestini”, sottotitolo “Animali e piante senza permesso di soggiorno” (ed. Bollati Boringhieri, 204 pp., 16 euro). “Mi sembrava utile dare un'immagine della globalizzazione da un punto di vista diverso, non umano, che non riguarda internet né l'economia o la politica, anche se poi la componente umana nelle storie raccontate c'è quasi sempre. ma i protagonisti non sono mai uomini”, chiarisce l’autore.

Questa invasione di animali e piante “alieni” deve preoccuparci?
"In assoluto no. La dispersione, cioè la tendenza degli organismi viventi a espandere i propri orizzonti, muoversi e tentare nuove strade, è insita nella natura, è forte e necessaria quanto l'istinto riproduttivo o la ricerca del cibo. Deve invece preoccuparci quando supera certi livelli, o in casi specifici, da valutare volta per volta. e in questi casi il responsabile principale è quasi sempre l'uomo".

La tanto evocata biodiversità, con cui Mario Tozzi si riempie la bocca nelle sue trasmissioni, si giova di questo rimescolamento o no?
"Ancora una volta dipende. A volte il rimescolamento è vitale per la biodiversità. In natura è così, la storia evolutiva è fatta di rimescolamenti, e anche quella umana. A volte invece è deleterio. Basta vedere cosa succede quando un organismo alieno arriva per esempio su un'isola: può sterminare le specie locali per sempre".

Una pantera, un cinghiale e un cervo in centro città… cosa sta succedendo?
"Succede semplicemente che il confine tra natura e società umane non c'è più. E l'uomo è sempre più numeroso e invadente. La pantera non è arrivata a Benevento da sola, e i cinghiali e i cervi sono stati ovunque reimmessi, e non hanno più predatori che ne controllino il numero. Dove c'è ancora equilibrio, questi episodi non accadono".

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