Il giallo letterario dell'estate? Tutto ruota intorno ai "Riccard..."
di Antonio Prudenzano
| "DESIDERIO" & RICCARD... Un filo conduttore del giallo letterario dell'estate è senz'altro il nome "Riccardo": lo pseudonimo dell'autore di "Desiderio" è Riccardo Belnome. Il principale "sospettato" è lo scrittore Riccardo Calimani. Ma non va dimenticato che quando il romanzo erotico in questione uscì in Spagna, molto prima che in Italia, l'ad di Random House-Mondadori (joint venture leader del settore libri nei paesi di lingua spagnola) era proprio Riccardo Cavallero, attuale direttore della Divisione Libri Mondadori (pochi mesi fa ha preso il posto di Gian Arturo Ferrari). E non è finita qui: sempre a proposito di assonanze, non va dimenticato Antonio Riccardi, direttore editoriale della casa editrice di Segrate... Altro che romanzo a quattro mani (Calimani & Ferrari)... Qui le mani rischiano di diventare otto. Più che un misterioso romanzo erotico, "un'orgia letteraria"... LO SPECIALE
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Che estate letteraria sarebbe senza il gossip di stagione? Quest'anno tocca a "Desiderio", romanzo pubblicato recentemente negli Oscar Mondadori a firma di tale Riccardo Belnome, dedicato a un "certo" Arthur De La Fer (definito "editore sensibile quando chiede e terribile quando deve... esperto, come pochi, di letteratura, ma forse non di quella erotica"). Gian Arturo Ferrari, intervistato lo scorso 2 luglio da Affaritaliani.it (per tutti i particolari vedi sotto, ndr), ha smentito di essere lui il vero autore del libro, ma ha ammesso: "So benissimo chi è ma non glielo posso dire. Posso solo rivelarle che sono io l'Arthur De La Fer a cui il romanzo è dedicato...".
Venerdì scorso, lo specialista in materia quando si parla di gossip letterari Mario Baudino (che per primo si è occupato del caso), su La Stampa è tornato sull'argomento nella sua rubrica "Cartesio": "(...) Per procedere oltre bastava poco: il dizionario di greco del liceo. Nella lingua di Platone, Belnome suonerebbe Kalonoma. Non suggerisce nulla? Tra gli amici di Ferrari c'è Riccardo Calimani, scrittore e saggista ben noto, autore di molti libri su Venezia e sulle comunità ebraiche italiane. Kalonoma, Calimani. Non è proprio un anagramma, ma una bella assonanza sì. Troppo bella per non essere vera".

Calimani (a sinistra) e Ferrari (a destra)
A questo punto abbiamo sentito Calimani, in questi giorni in vacanza. Quando al telefono gli spieghiamo di cosa si tratta, lui si dimostra subito ben disposto...
"E' un gioco e va giocato, altrimenti che gioco è? Le anticipo che per il momento non le dirò la verità, che conosco... ma potrei metterla sulla buona strada".
Siamo qui per questo.
"Anche io, come Ferrari, conosco l'autore. E' un nostro amico comune...".
Almeno un indizio ce lo deve concedere...
"Se vuole posso darle una lettura critica di 'Desiderio' da lettore e...".
Si è forse fermato in tempo prima di aggiungere 'scrittore'?
"Ma no, non mi metta in bocca cose che non ho detto!".
Qui il tono di Calimani si fa sempre più sornione... Vada pure avanti.
"Vado avanti sì, anche perché in Italia manca quel piacere francese di divertirsi con la letteratura. Prima che mi interrompesse maliziosamente, stavo dicendo che 'Desiderio' può essere letto o come un romanzo giocoso o come un serissimo saggio criptico sulla teoria della letteratura. Mi spiego: conosco bene la letteratura erotica, e secondo me la migliore è arrivata dalla Francia. Nell'era di internet forse la letteratura erotica ha perso di senso. Il vero tema del romanzo potrebbe essere proprio questo. In pratica, tutto ciò che è stato scritto in passato sull'erotismo diventa insuperabile. Tra l'altro...".
Tra l'altro cosa?
"E' evidente che in 'Desiderio' c'è un capitolo scritto dall'autore e un altro non scritto da lui...".
Calimani, spiace interromperla ancora ma non può negare di essere davvero informatissimo. Ha scritto lei 'Desiderio', magari a quattro mani con Ferrari?
"Lei ha tutto il diritto di sospettare... Che Arthur De La Fer sia Gian Arturo Ferrari non avrei dubbi, basta leggere il primo capitolo. D'altronde, il mio amico Ferrari, da grande uomo di libri e di marketing, è sempre uno che partecipa anche ai libri che non scrive. Nel caso di 'Desiderio', poi, c'è un particolare in più che non sottovaluterei...".
Quale?
"Il libro è stato pubblicato in Spagna molto prima che in Italia. E le dirò di più. E' uscita anche una traduzione slovena qualche anno fa, e nella classifica di vendite slovena 'Desiderio' era più in alto dei gialli di Agatha Christie!".
Va bene, ma torniamo al giallo di 'Desiderio'...
"Lei fa il suo lavoro e insiste. Io faccio il mio. Anche perché mi occupo di libri dalla mattina alla sera, da anni, e so come vanno queste cose, che mi divertono, sia chiaro... A proposito di divertirsi, la cosa che mi fa più ridere è che una settimana prima dell'uscita in Italia di 'Desiderio', Mondadori ha pubblicato il mio ultimo libro, 'Venezia, passione e potere', un romanzone politico ambientato durante la battaglia di Lepanto, di cui nessuno mi ha chiesto nulla... mentre a tutti interessa 'Desiderio'...".
Torniamo al sospetto iniziale di Baudino, Kalonoma, Calimani...
"L'assonanza effettivamente c'è, non posso negarlo. Potrebbe però far parte del gioco di Ferrari...".
Di un gioco di gruppo magari...
"Sempre che mi ricordi bene, nel libro di amore di gruppo non si parla...".
Per Calimani è il momento di una risata liberatoria. E' lui a riprendere il discorso, e a proporre... "Chieda a Ferrari perché il libro è uscito prima all'estero. A Gian Arturo piacciono questi giochi. Io mi sto limitando ad alimentare il giallo e ripasso volentieri la palla a lui. Lo conosco da 30 anni. E' sempre stato un protagonista... A questo punto Riccardo Calimani commette un errore forse decisivo... "Io al suo posto leggerei il primo capitolo, perché è molto interessante vedere come Ferrari spiega che sa tutto lui e poi cambia idea, e anche la dedica ad Arthur De La Fer non è male...". Calimani, ha appena detto che è stato Ferrari a scrivere il primo capitolo! "Ha sentito male, non mi metta in bocca cose che non ho detto, glielo ripeto un'altra volta! Ho solo detto che il primo capitolo va letto perché può aiutare a risolvere il giallo...". Cade la linea. Il mistero continua...
LA PUNTATA PRECEDENTE DEL GIALLO- FERRARI AD AFFARITALIANI.IT: "SO CHI E' L'AUTORE DI DESIDERIO. NON SONO IO..."
2 luglio 2010
di Antonio Prudenzano
![]() Ferrari |
Continua a far parlare sulla stampa e sul web l'intervista di Affaritaliani.it a Gian Arturo Ferrari pubblicata lo scorso 2 luglio (LEGGILA QUI). L'ex direttore della Divisione Libri della Mondadori, attualmente presidente del nuovo Centro per il Libro, oltre a commentare. a modo suo, la vittoria al Premio Strega di Antonio Pennacchi ("Sono molto contento. Penso che Pennacchi sia un grande scrittore, oltre che un personaggio che ispira simpatia. 'Canale Mussolini' - edito da Mondadori, ndr - era il miglior libro in cinquina. Non sono più io a guidare la Mondadori, ma sono convinto che si sia impegnata moltissimo, come sempre. Sia quando c'ero io sia ora che il mio posto è stato preso da Riccardo Cavallero, la casa editrice di Segrate non ha mai amato lo spirito di Pierre de Coubertin. L'importante è vincere, non certo partecipare! Chi decide di partecipare allo Strega poi non può non impegnarsi..."), ha anche smentito un suo possibile addio alla presidenza del Centro per il Libro ("Ho accettato il ruolo e porterò avanti il lavoro. Tengo a mantenere gli impegni che assumo. Nonostante le difficoltà che ci sono, come è normale che sia").
![]() Il romanzo misterioso... |
Ma a far discutere è soprattutto "Desiderio", romanzo uscito alcune settimane fa direttamente negli Oscar Mondadori, a firma di tale Riccardo Belnome e dedicato a un "certo" Arthur De La Fer ("editore sensibile quando chiede e terribile quando deve... esperto, come pochi, di letteratura, ma forse non di quella erotica")... Ebbene, gira voce che sia proprio Ferrari il vero autore del romanzo; ma il diretto interessato, accettando di parlarne per la prima volta proprio nell'intervista ad Affaritaliani.it, venerdì scorso ha smentito l'indiscrezione, solo in parte però: "L'autore non sono io. So benissimo chi è ma non glielo posso dire. Posso solo rivelarle che sono io l'Arthur De La Fer a cui il romanzo è dedicato...".
Ma qual è la storia raccontata da "Desiderio"? Stando alla scheda del libro, il protagonista, Daniel Daniélou, autore di origine russa che vive a Parigi, desidera pubblicare un romanzo erotico con un importante editore. Si accorge ben presto quanto in questo genere narrativo sia difficile scrivere qualcosa di originale e, per documentarsi a fondo, esplora le migliori librerie della città alla ricerca di testi sull'eros. Scopre molti esempi dell'arte di raccontare l'amore carnale, ma vuole comporre un'opera totalmente nuova, che miri alla perfezione: una sintesi che possa essere letta sia come allettante gioco di piacere sia come sofisticata teoria della letteratura erotica. L'editore invita la sua giovane assistente Julie ad andare a Venezia con Daniélou nella speranza che nella città lagunare possano trovare insième il giusto connubio tra voluttà e scrittura. Alla fine l'equilibrio armonico riesce e le pagine vengono alla luce. E così nella scheda si definisce "Desiderio": "un raffinato romanzo erotico che si nutre dei più piccanti capolavori della tradizione letteraria antica, moderna e contemporanea, per dare vita a un divertissement dall'andamento piacevole e intrigante". Di sicuro, anche il misterioso autore del romanzo si sarà divertito a scriverlo...



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