Debora Serracchiani
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"Non mi sento un prodotto di marketing politico. E non mi sembra che la sinistra viva di staus symbol. Nessuno mi ha mai detto come presentarmi o come vestirmi". Debora Serracchiani, segretario del Pd Friuli e volto femminile dei Democratici commenta con Affaritaliani.it il ritratto della nuova sinistra. "Sono convinta comunque che l'immagine sia un elemento con cui è necessario confrontarsi e la critica che faccio al mio partito è semmai quella di badare troppo poco a un certo tipo di comunicazione".
Ma la destra è stata molto criticata per la sua campagna basata sull'apparenza e sulle rappresentazioni... "Sì, ma c'è una differenza fondamentale, noi non facciamo un grande uso dell'aspetto esteriore e soprattutto offriamo dei contenuti. Per esempio il modo in cui stiamo conducendo il dibattito sulla riforma della giustizia o l'opposizione all'asta dei beni confiscati alla mafia". Poi introduce la sua idea di politica: "L'importante è che dietro le immagini ci siano contenuti forti che possano costituire un'alternativa culturale alla politica attuale". E sul 'travaglismo'? "Non conosco questo termine. I giovani seguono Travaglio come se fosse un idolo? Addirittura... Credo che il difetto dell'Italia sia quello di etichettare sempre tutto e pensare troppo poco ai fatti concreti..."



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