Davide Morganti, autore del romanzo "Caina" (Fandango), ad Affaritaliani.it: "Ho raccontato l'affascinante ferocia femminile..."

Sabato, 31 ottobre 2009 - 16:50:00

Leggi in esclusiva su Affaritaliani il primo capitolo di "Caina" (Fandango) di Davide Morganti

L'anteprima dalla Fiera del Libro di Francoforte/ Tedeschi innamorati del romanzo italiano "L'uomo verticale" (Fandango) di Longo

Lo scrittore & editor Mario Desiati racconta ad Affaritaliani.it la sua attività di editor per Fandango

Speciale libri/ Scrittori, editori, editor, classifiche, interviste, poltrone, recensioni, brani in anteprima, blog, riviste online, notizie, curiosità, anticipazioni. Su Affaritaliani.it tutto sull'editoria

di Antonio Prudenzano

Si parla tanto, sicuramente troppo, del noir italiano. Addirittura, di recente il giallista (o ex tale?) Raul Montanari si è spinto a coniare la definizione 'post-noir', scatenando un acceso dibattito (si trova tutto su http://satisfiction.menstyle.it/). Al di là della polemica appena citata, di sicuro, "Caina" (in libreria dal 29 ottobre per Fandango), vigoroso romanzo del napoletano Davide Morganti, classe '65, che per la sua prima intervista sul libro ha scelto Affaritaliani.it, è il perfetto esempio di come la cosiddetta 'atmosfera noir' possa essere lo spunto ideale per andare molto più lontano. E per fare grande letteratura.

La trama. Napoli. Ci sono una figlia, che di mestiere fa la killer, e una madre, misteriosa e sensuale. Emila, quest'ultima, conosce benissimo il 'mestiere' di Vincenza, la figlia in questione. Due donne, due voci narranti. Una struttura non convenzionale e uno stile altrettanto personale, quello adottato da Morganti, capace di raccontare tutto quello che un libro come "Gomorra" di Roberto Saviano non può mostrare. Se (anche) "Caina" a modo suo è noir, allora viva il noir! Anche senza il 'post' davanti...

caina libri
La copertina

L'INTERVISTA A DAVIDE MORGANTI

A colpire subito nel suo libro è la scelta delle due protagoniste: una figlia killer e sua madre. Com'è nata questa scelta insolita e spiazzante?
"Mi ero accorto di aver sempre dedicato poca attenzione al femminile e, allora, in qualche modo ho cercato di rimediare. La ferocia femminile è meno scontata rispetto a quella maschile, è un territorio più oscuro e affascinante. Spero di esserci riuscito a rappresentarlo. Comunque il romanzo nasce da un vecchio racconto del 1998 e, su spinta di Diego De Silva, alla fine ho deciso di costruirci una storia più articolata".

Anche la presenza delle due voci narranti è originale. Com'è arrivato a questa struttura? Il romanzo è stato pensato così o è il frutto del lavoro di editing?
"No, è stato pensato in questo modo. Ho dovuto però rendere la mamma più colta, perché a lei spettava una narrazione più classica, mentre quella della figlia nasce solo dall'odio".

(Segue la seconda parte dell'intervista/ Morganti parla, tra le altre cose, del rapporto tra impegno e letteratura, delle sue letture, dell'ossessione religiosa e di molto altro ancora...)

0 mi piace, 0 non mi piace

Commenti

    Fai di Affaritaliani la tua HomePage
    Iscriviti alla Newsletter
    Mobile
    Seguici su facebook
    Rss
    Twitter
    Google
    Internet Explorer
    
    Francia/ Sarkozy annuncia la sua candidatura
    Ici/ Cei, tenere in debito conto valore sociale no profit
    Impregilo/ Salini sale al 20,0617%
    Confindustria/ Federlegno appoggia candidatura Squinzi
    Imu-Chiesa/ Monti, esezione solo attivita' non commerciali
    Papa/ Della Chiesa di Roma si parli per la Fede e non per altro
    Crisi/ Spread Btp-Bund chiude risalendo a 388 punti
    Giustizia/ Si' definitivo Senato a Dl processo civile
    LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

    La casa su misura?

    Per te migliaia di offerte di immobili. In vendita e affitto
    Cerca subito!

    Prima rata gratis

    Sei alla ricerca di un prestito? Trovalo subito
    SCEGLI PRESTITÒ

    Auto usate

    Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
    Cerca adesso