Arte/ A Pescara la mostra Cromofobie sul bianco e nero nella pittura
L'assenza visibile di colore e la fusione di tutti i colori, l'architettura e l'ambiente, il tempo e il sentimento, i percorsi del bianco e del nero nell'arte italiana contemporanea, questa l'esposizione "Cromofobie", all'"Ex Aurum" di Pescara, dal 14 febbraio al 31 maggio. La mostra, curata da Silvia Pegoraro, e' stata realizzata dalla Regione Abruzzo e dal Comune di Pescara nell'ambito del progetto pilota della Parc, direzione Generale per la qualita' e la tutela del paesaggio, l'architettura e l'arte contemporanea del ministero per i Beni e le Attivita' Culturali, intitolato "Sensi Contemporanei", con la collaborazione del ministero per lo Sviluppo Economico e della Biennale di Venezia.
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Presenti 76 artisti, ed esposte circa 130 opere, per costruire un percorso storico-tematico che vada, appunto, da lavori già 'storicizzati' ai lavori di artisti degli ultimi anni. L'idea dell'esposizione dedicata ai "Percorsi del bianco e del nero nell'arte italiana contemporanea" e' nata dalla fascinazione esercitata sulla curatrice dal grande "Tunnel" optical di Getulio Alviani, presente all'interno dell'ex liquorificio Aurum, definito anche il "Piccolo Colosseo" per la sua forma circolare.



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