Corpi in vendita
Di Pierot
A Singapore si possono vendere legalmente parti del corpo umano. Il Parlamento con 79 voti a favore su 84 ha dato il via libera alla cessione di organi tra vivi. I prezzi saranno determinati in base alle richieste. Per un rene, per esempio, si parla di 5 mila euro. Un rene, un pezzo di fegato…un occhio, una gamba? Dove andremo a finire, possibile che tutto sia in vendita? Andiamo allora negli Stati Uniti, nel famosissimo show sulla CNN di Larry King, quel tipo con bretellone rosse e grinta feroce. Natalie Cole, 59 anni, figlia di un mito, del cantante Nat King Cole, rivela di avere assolutamente bisogno di un trapianto di fegato. Ha l’epatite C ed è in dialisi. La lista di attesa per una donazione è lunga e lei potrebbe non sopravvivere. Decine di spettatori televisivi si offrono come volontari. Lo farebbero per i soldi o perché donare un rene ad una celebrità significa, in un certo senso fantastico, sentirsi una celebrità? Non lo sappiamo.
Quello che sappiamo è che il corpo umano è sempre più un “oggetto”.
Un oggetto da modellare, esaltare, ricostruire, liftare, e se si hanno i soldi i pezzi di ricambio sono reperibili sul mercato. Ma la nostra non è solo una civiltà del corpo che si sente onnipotente e che si oppone con tutti i mezzi, leciti in molti casi o crudeli per altre persone, al trascorrere del tempo, alla perdita del suo fascino, alla malattia, alla morte.
Come acquistare “più mente”.
Noi, nel senso di abitanti del mondo della scienza e della tecnologia, non ci accontentiamo di manipolare il corpo. Vogliamo estendere fin dove è possibile o “impossibile”, le capacità della mente. Molti esperti dicono che verso il 2020 una parte dell’umanità avrà fatto il salto nel cyberspazio, nelle Reti neuronali. Vorrà dire che le nostre maggiori attività saranno delegate alla virtualità, all’informatizzazione, ad una vera Second Life interamente digitale. Saremo cioè tutta mente estesa che sostituirà il vecchio e classico “fare” che ci ha guidati per milioni di anni. A quel punto che ne faremo del nostro corpo? Esisterà ancora, ad esempio, il lifting? O saremo più portati a farci “truccare” la mente?



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