Anteprima/ L'esordiente iconoclasta che "colpisce" in pieno petto il lettore: Olivia Corio
| LO SPECIALE
|
![]() La copertina |
(direttore della collana "Iconoclasti", Alet edizioni)
Javier Marias scriveva, quindici anni fa, che ogni uomo non è solo quello che è, ma anche quello che potrebbe essere. Ora questo non si può più dire, perché oggi non siamo più quello che potremmo essere, siamo solo quello che siamo, e questo, secondo me, si chiama declino. Di questa perdita, della possibilità di rinunciare alla parte migliore di noi stessi, o di continuare a lottare perché resti dentro di noi parla Olivia Corio, che con il suo romanzo d'esordio "Colpiscimi" firma il secondo titolo della collana "Iconoclasti". La scena si apre con l'incidente di una giovane donna che cade in coma: è incinta di poche settimane, i medici del pronto soccorso se ne accorgono quasi subito. Intorno a lei ruotano inediti personaggi, un uomo che ignora di essere padre e che farebbe qualsiasi cosa per non esserlo, una giovane coppia di omosessuali che forse rappresenta davvero la nuova famiglia, una trentenne single che si chiede se possa crescere un figlio da sola perchè un compagno non ce l'ha, una donna di sessant'anni che credeva di aver chiuso con l'amore e la felicità, un poliziotto che pensa di stare dalla parte giusta fino a prova contraria, un infermiere così infelice fisicamente che l'unico amore che crede di poter coltivare è quello per una donna in stato neurovegetativo, una coppia che farebbe carte false per avere un figlio che dopo anni di tentativi non vuole venire al mondo. Un romanzo corale, di dialoghi serrati e colpi di scena, una corsa a staffetta dove ad ognuno tocca la sua parte, per il tempo che ha una scrittura magra, essenziale, una sola linea di penna che disegna un quadro, un interno giorno in cui i ritratti di ognuno si definiscono venendo alla luce e interagendo magneticamente gli uni con gli altri. Perché ciascuno di loro, sembra dirci l’autrice, ha le sue colpe ma anche le sue ragioni.
L'AUTRICE - Olivia Corio: nasce a Milano trentacinque anni fa, fin da piccola segue la madre, stilista per diversi marchi, in tutta Europa e soprattutto in Giappone: è allora che avvia un rapporto privilegiato con la solitudine e il silenzio, da cui poi nasceranno lettura e, dopo alcuni anni, nella prima adolescenza, scrittura. Dopo il liceo si trasferisce a Londra, dove studia filosofia e sociologia. Rientrata in Italia a venticinque anni lavora per Mtv ed accende le sue prime collaborazioni giornalistiche, con Grazia e Cosmopolitan, dove scrive prima di tutto di musica, poi di costume ed infine di società. E’di questi ultimi anni la sua vera e propria vocazione narrativa. Scrive Colpiscimi, che è il suo primo romanzo. 
Olivia Corio
L'ESTRATTO IN ANTEPRIMA - "Ginevra era la gemella nata per prima, quella che per un soffio non aveva ridotto la sorella ad un feto mummificato. Per settimane aveva rubato il nutrimento all’altra, svuotato il suo sacco amniotico, preso tutto quello che c’era da prendere. Mariasole moriva lentamente, era il gemello donatore, quello che avvizzisce mentre l’altro cresce. L’avevano salvata per un soffio, tirata fuori dalla breccia uterina che era solo un chilo e seicento grammi. Da quel momento gli occhi dei genitori si erano posati su di lei, e avrebbero continuato a guardarla"
Olivia Corio, Colpiscimi, collana Iconoclasti, Alet
tutti i diritti riservati



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.



















