Colin Firth arriva al Lido per presentare "La talpa"

Lunedì, 5 settembre 2011 - 15:40:00

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Un altro romanzo di John Le Carre' rivive sul grande schermo attraverso gli occhi del regista svedese Tomas Alfredson ("Lasciami entrare"), al Festival di Venezia per presentare in concorso il suo "Tinker, Taylor, Soldier, Spy" (in Italia uscira' nelle sale a gennaio 2012, distribuito da Medusa, con il titolo "La talpa").

Applausi nella proiezione stampa per questo viaggio nel mondo dello spionaggio durante la Guerra Fredda, dove si muove il protagonista George Smiley (Gary Oldman), una spia in carriera che cerca di snidare la talpa che si nasconde in Circus, il servizio di intelligence inglese nato per garantire la sicurezza del Regno Unito. I nomi si riducono a cinque: Tinker, (lo stagnaio), Taylor (Il sarto) interpretato dal premio Oscar Colin Firth ("Il discorso del re"), Solier, Spy e lo stesso Smiley... Colin Firth dopo l'Oscar si ritrova a interpretare una pellicola da non protagonista ma ai giornalisti afferma: "Non e' cambiato molto nella mia vita dopo aver ricevuto la statuetta. 'La talpa' - aggiunge - e' la cosa migliore che mi e' stata offerta... il piatto piu' gustoso del menu". Sull'adattamento cinematografico del romanzo omonimo di Le Carre', il regista Alfredson sottolinea: ""Era impossibile adattare completamente il libro. Bisognava trovare un filo conduttore e individuare dei temi, in questo gli sceneggiatori sono stati fantastici". "Ci siamo fatti raccontare anche degli aneddoti da Le Carre'", aggiunge Peter Straughan, uno degli sceneggiatori.

Oldman, il commissario Gordon nei fortunati "Batman" di Christopher Nolan, si ritrova a interpretare un personaggio silenzioso, calmo, distante da molti dei personaggi a cui in passato ha imprestato corpo e voce. "E' stata una grande opportunita' recitare un ruolo cosi' diverso - afferma - come attore si e' alla merce' dell'industria e nelle mani di chi ti offre la parte. Nolan ha avuto la fantasia di pensare a me come commissario e lo stesso e' capitato a Tomas. Sono stato anche fortunato ad avere come fonte primaria il libro di Le Carre' - spiega - una specie di cartina stradale su cui sono indicate le emozioni e i sentimenti che si nascondono dietro le parole". "La Talpa" e' un film di stampo europeo, basato su un libro di un autore britannico, diretto da uno svedese. "Mi ricordo gli anni 60 e 70 - continua Alfredson - durante la Guerra Fredda. La Svezia era neutrale ma vivevamo vicino all'Unione Sovietica. E l'Inghilterra era un paese che subiva ancora le conseguenze della Seconda guerra mondiale. Non so se il mio occhio esterno potrebbe essere un valore aggiunto oppure no". Il regista ammette di essersi ispirato al mondo dell'arte e della musica. "Ci sono troppi colleghi che si ispirano ad altri film e non lo trovo interessante", conclude.

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