Bilderberg, un lettore ad Affari: niente complotto

Sabato, 28 novembre 2009 - 10:50:00

All'Attenzione della Redazione di Affari Italiani,
 
vi scrivo in quanto un mio amico mi ha segnalato il link dell'intervista che avete fatto a Daniel Estulin e per parlarvi di un libro che ho scritto, il quale affronta anche la questione del Bilderberg Group, ma che non sostiene la teoria del complotto.
 
Sono un laureando in Scienze Internazionali e Istituzioni Europee alla Facoltà di Scienze Politiche dell'Università degli Studi di Milano, ideatore e fondatore del progetto web
www.wemustact.org e autore del libro-inchiesta "Il punto non è quanto viviamo ma come viviamo", Altromondo Editore, 390 pagine. In questo libro oltre che affrontare la questione dei diritti umani in Cina e in Tibet, tratto le conseguenze della globalizzazione economica senza una governance globale, i "poteri forti", da me declassificati a semplici think-tank e, infine, la massoneria. Al contrario del Sig. Estulin, non sono un sostenitore della teoria del complotto o della cospirazione basata troppo spesso su opinioni personali o, comunque, attraverso alcune ricostruzioni che non corrispondono alla realtà dei fatti e in assenza di prove complete.
Considero, quindi, un grave errore sostenere la teoria del complotto.
 
Per il mio libro sono stato intervistato da Radio Vaticana e Reset.
 
Vorrei che affaritaliani.it potesse darmi la possibilità di esprimere alcuni concetti molto importanti e basilari per non cadere nella "trappola" della teoria del complotto, garantendo, quindi, una sorta di contraddittorio.
 
Qualora la Vostra redazione fosse interessata per un'intervista o una recensione del libro che ho scritto,
chiedo di essere contattato all'indirizzo di posta elettronica dal quale vi scrivo.
 
Vi ringrazio per la cortese attenzione.
 
Cordiali saluti,
Michele Capaccioli

La storia segreta dei padroni del mondo. Arriva in Italia il libro-inchiesta di Daniel Estulin su "Il Club Bilderberg"

Il programma di Bilderberg per il 2009: Ridefinire la politica economica globale. Un estratto del libro "Il Club Bilderberg"

Daniel Estulin in Italia per presentare "Il Club Bilderberg"

L'economista Loretta Napoleoni ad Affari: "Il Club Bilderberg? Una teoria interessante anche se basata sulla dietrologia"

di Stefania La Malfa

 

Dal nome di un hotel di Oosterbeek, una piccola cittadina dei Paesi Bassi, dove fino a poco tempo fa si sono svolte le riunioni, l'omonimo Club Bilderberg ha riunito l'élite mondiale "in gran segreto" ogni anno dal 1954. Un gruppo ristretto di persone si è ritrovato annualmente per decidere il futuro politico ed economico dell’umanità. Daniel Estulin, giornalista investigativo spagnolo ha realizzato un'inchiesta sull'attività del Gruppo.

club bilderberg
La copertina

Il libro, pubblicato fino ad oggi in Spagna, Portogallo, Bulgaria, Brasile, Olanda, Giappone, Usa, arriva anche in Italia: contiene foto degli incontri e vari documenti tra cui alcune lettere di invito alla riunione e liste dei partecipanti. E dal libro sarà realizzato anche un film a Hollywood: la Halcyon Company infatti, proprietaria dei diritti cinematografici della saga di Terminator, ha comprato i diritti del libro di Daniel Estulin e ha in programma di realizzare un film da 120milioni di dollari.

 

 

La riunione del Gruppo di quest'anno si è svolta in Grecia dal 14 al 17 maggio: il nostro paese era rappresentato da Tommaso Padoa-Schioppa, Mario Draghi, Romano Prodi, Franco Bernabè, John Elkann. E l'autore dell'inchiesta Daniel Estulin, in Italia per presentare l'ultima versione del suo libro, sceglie Affaritaliani.it per svelare i retroscena degli incontri del Club.


 

Nel suo libro ha scritto che l'obiettivo della riunione 2009 del Club è stato quello di trasformare l'Unione Europea in un governo multinazionale. Pensa che questo sarà davverò realizzato?
"E' stato approvato il trattato di Lisbona. Esiste di fatto una dittatura europea di un gruppo di persone le cui decisioni non sono appellabili da nessuno".



Esistono degli obiettivi del Club che sono stati realizzati nel corso degli anni?
"Si, esistono. Per esempio la guerra in Iraq, progettata a maggio del 2002 per febbraio-marzo del 2003; il prezzo del petrolio, salito da 20 a 100 dollari al barile dal 2002 al 2007 e ancora da 100 a 150 dollari al barile dal 2005 a metà 2008. Oppure l'implosione dei prezzi delle case nel 2006 o la guerra in Kosovo nel 1996".

 

Come è cambiata la funzione del Club nel corso degli anni?

"Dalla caduta del Comunismo il Club Bilderberg ha incluso personalità provenienti dai paesi del Patto di Varsavia mentre prima il Gruppo si basava sull'alleanza della Nato".


Le riunioni del Gruppo hanno una connotazione politica? Se si, a destra o a sinistra? Ed è cambiata nel corso degli anni?

"Il gruppo è formato da personalità che hanno una visione globale e di conseguenza imperialista, come se fossero costruttori di un impero. Un impero costruito alle spese delle varie repubbliche nazionali. Non ci sono connotazioni politiche, né di destra né di sinistra: è applicato il concetto di sinarchia internazionale (un ipotetico governo occulto planetario, o "governo ombra", che gestisce invisibilmente le trame della politica e dell'economia mondiale e che decide i destini dell'umanità, ndr)".

 

Quali sono i paesi che hanno maggiore influenza all'interno del Club?

"Ovviamente gli Stati Uniti: un terzo dei delegati proviene infatti da questo paese. A parte gli Usa, anche la Gran Bretagna e la Germania sono ben rappresentati. L'Italia ha una forte rappresentanza attraverso le antiche famiglie italiane, come gli Agnelli che sono oggi rappresentati da John Elkann".

 

daniel estulin
Daniel Estulin

Secondo lei qual è il ruolo dell'Italia nel Club? E' cambiato nel corso degli anni?

"L'Italia è l'epicentro del potere del Club attraverso la nobiltà veneziana. La regina di Inghilterra, il membro più influente del Gruppo, appartiene infatti per discendenza ai Marchesi d'Este di Venezia".

 

C'è qualcosa che avrebbe voluto scrivere nel libro e non ha fatto?

"Se si riferisce alla censura, no non c'è: ho scritto tutto quello che volevo nell'edizione inglese del libro. La versione italiana è la diretta traduzione di quella inglese. In Spagna invece il mio editore, Planeta, mi ha vietato di menzionare i reali di Spagna e il loro ruolo all'interno del Club. Sono stato lasciato invece più libero di parlare di altre cose. Ho seguito queste indicazioni anche se quando il libro è uscito ho pubblicamente criticato il ruolo della famiglia reale spagnola nel Club".

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