Imvu, fuga dalla realtà. I rischi delle chat 3D
| Imvu, è una chat 3D, nata negli States nel 2004. Ad inventarla Will Harvey, imprenitore nella silycon Valley, ex programmatore di giochi in Apple. E' diffusa in America, ma in Italia ancora poco conosciuta. |
"Questo è il vero rischio che, secondo me, corriamo con i passatempi virtuali: la fuga dalla realtà - spiega ad Affaritaliani.it la sessuologa e psicoterapeuta Giuliana Proietti. Non a caso: sapete qual è lo slogan di IMVU? 'Escape to IMVU' (Scappa su IMVU). Nota bene, non 'vieni', ma 'scappa'".
Conosce bene il mondo degli adolescenti, da anni dedica il suo tempo allo studio delle interrelazioni e della psicosessuologia. E prosegue nella sua disamina: "Il problema risiede nella continua e perpetua insoddisfazione di ogni singola persona che va alla ricerca infinita di oggetti, emozioni, sogni o persone irraggiungibili come i protagonisti dell’ “Orlando Furioso” di Ariosto. Queste chimere, però, non sono altro che stereotipi da cui siamo bombardati ogni giorno dalla nostra società stessa che ci propina saltuariamente prediche gratuite sul controllo di certe malattie alimentari o di certi comportamenti autolesivi".
Poi fa un esempio cinematografico: "Il film Essere John Malkovich, scritto da Charlie Kaufman e diretto da Spike Jonze nel 1999, descrive perfettamente questa situazione basata sull’erronea credenza che il cambiare corpo o imitare qualcun altro porti al raggiungimento di un’assoluta felicità e pace dell’animo". Ma poi, dopo un momento di pausa, afferma risoluta: "Insomma è la solita fandonia che ci raccontiamo per esempio noi donne quando vogliamo un nuovo vestito, con la convinzione che questo ci darà tutto quello che abbiamo sempre desiderato".
"Il problema del mondo virtuale è che ti dà quella sicurezza che nel mondo reale è talvolta mancante e quindi elimina il fattore di rischio che normalemente limiterebbe la completa soddisfazione istantanea del desiderio del momento".
Ma il mondo virtuale è ormai una realtà che si afferma ogni giorno di più. Gli adolescenti di oggi non possono evitare il contatto con esso è utopico. E al riguardo Giuliana Proietti afferma: "Tutti dovrebbero accettare come sono e la dovrebbero smettere di voler essere altro. Dovrebbero anche ricordare la distinzione tra rapporti reali e fittizi e non fuggire dai primi a costo di forzarsi. Credo sia questa la formula per trovare la pace interiore e potersi confrontare ragionevolmente con la tecnologia che avanza".



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