Cent'anni di solitudine... in Sicilia. Ecco "Ignazia" (Fazi), il romanzo d'esordio di Enzo Di Pasquale
| LEGGI IN ESCLUSIVA SU AFFARITALIANI.IT IL PRIMO CAPITOLO DI "IGNAZIA" DI DI PASQUALE |
di Antonio Prudenzano
Ignazia, o meglio Ignazina. Uno dei personaggi più caldi e affascinanti, fuori dal tempo e originali della letteratura italiana degli ultimi anni.
Si tratta della protagonta dell'omonimo ("Ignazia", non Ignazina) libro dell'esordiente Enzo Di Pasquale, 48enne da Castellamare del Golfo (Trapani), che insegna italiano in una scuola elementare, e che ha scritto un romanzo-epopea (o fiaba?) ambientato nella Sicilia più 'isolata': Marettino, l'ultima delle Egadi.
Il lettore ripercorrerà l'intero Novecento 'mano nella mano' con una bambina, poi ragazza, quindi donna, infine anziana, assolutamente unica. Una figura carica di mistero quella della protagonista del libro edito da Fazi, tanto empatica quanto emozionante.
![]() L'isola di Marettimo oggi |
Ignazia nasce nel 1900 in una comunità 'lontanissima dal mondo', completamente dedita alla pesca, in cui regna l'analfabetismo e dove gran parte delle donne sono 'vedove' di mariti lontani, in cerca di fortuna in America. Il padre della protagonista negli Stati Uniti si risposerà e arricchirà. Ma l'assenza della figura paterna non impedirà a Ignazia di crescere dimostrando arcana saggezza (imparerà a leggere e scrivere osservando le iscrizioni sulle lapidi del cimitero e divorerà tutti i libri della sacrestia). Sarà lei a far da maestra ai bambini dell'isola, attraverso il gioco (anticipando così i risvolti pedagogici della scuola dei decenni a venire), fino a quando l'arrivo dell'eredità del padre dall'America non le permetterà di avverare il suo sogno: una scuola per Marettimo. Ignazia è la regina umilissima e incontrastata dell'isola, venerata come una Madonna e amata da tutti gli uomini di questa terra sospesa nel tempo, che sarebbero disposti a farla a pezzi metaforicamente e a prendere ognuno per sè una parte di lei pur di averla. Ah, un ultimo particolare: tutto comincia con la sua fine, riconsegnata alle acque dell'isola... 
La copertina
Il booktrailer del libro
Enzo Di Pasquale, com'è nato questo libro?
"Vent'anni fa ho insegnato in una scuola elementare a Marettimo. Durante quel periodo ho preso diversi appunti sulle sensazioni che provavo osservando quel mare, quel particolarissimo cimitero, o la trasformazione radicale della piccola isola tra estate e inverno. Un'atmosfera davvero unica. A distanza di molti anni, rileggendo quegli appunti, i ricordi sono riaffiorati, e piano piano è nato il libro".
La misteriosa protagonista, Ignazia, è una figura totalmente inventata?
"Sì. Ma è assolutamente realistica. Ignazia è un simbolo. Rappresenta le donne dell'isola, particolarmente forti, il cui ruolo nella comunità di Marettimo è determinante. Sono donne leader. Oggi a Marettimo sono cambiate molte cose, è arrivato il turismo di massa. Ricordo che quando ci andai io era talmente la distanza dall' 'altro' mondo che c'era un bambino, un mio studente, che non aveva mai visto un treno in vita sua non essendosi mai allontanato dall'isola. Pensava che i treni fossero di legno come le barche...".



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