Strategie di sopravvivenza creative dal Capri Trendwatching Festival. Ecco come gli italiani reagiranno alla crisi...
Di Maria Teresa Melodia
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LA MAPPA DEL FUTURO - In un'epoca di forti discontinuità, fatta di un susseguirsi scomposto di accelerazioni e battute di arresto, è cruciale decodificare i segnali di un futuro che è già presente, partendo da punti di vista diversi ma complementari, nell’ottica di contribuire al superamento di questa fase economica così profondamente problematica. Da questo presupposto nasce questo simposio di intelligenze creative internazionali che tocca gli ambiti più diversi, dal lifestyle ai new business e ai possibili immaginari sociali fino alle nuove dorme di creatività.
GLI EFFETTI DELLA CRISI - “Il quadro che emerge è abbastanza desolante, spiega Marinoni, la crisi ha effettivamente colpito le persone e le famiglie ed è una situazione che attualmente rimane stabile rispetto l’anno scorso. Le previsioni di spesa degli italiani continuano a restituirci un’immagine della società in crisi per quanto riguarda l’effettiva disponibilità economica. Secondo ricerche GPF, su una popolazione tra i 15 e i 74 anni aumentano leggermente le persone che dichiarano che nel 2011 avranno meno soldi da spendere e lo stesso vale per la previsione di spesa, cioè il trend in crescita costante è quello di coloro che ridurranno le spese e infatti il 79% degli italiani dice che è importante risparmiare anche nelle piccole cose”.
COGLIERE LE OPPORTUNITA’ GRAZIE A STRATEGIE DI SOPRAVVIVENZA CREATIVA – “Se da un punto di vista psicologico esiste una generale allerta, emergono però alcune strategie di sopravvivenza creative che lasciano intendere che le persone cercano di reagire, mettendo in campo risorse, competenze, idee per non farsi sopraffare troppo”, continua Marinoni. 
AUTOGRATIFICAZIONE E TRASGRESSIONE SOFT - “Tra i comportamenti sociali emergenti ritroviamo un atteggiamento altamente autogratificatorio”. Ovvero? “Si ritorna a parlare di edonismo, di evasione attraverso i consumi, di una gratificazione hic et nunc che può creare isole di felicità nel quotidiano laddove magari non si riescono a fare investimenti in spese consistenti alle quali si è costretti a rinunciare. Di conseguenza crescono i consumi legati ai ristoranti, ai centri benessere, insomma per piccoli piaceri quotidiani. E’ una sfera ampia che comprende il consumo di dolci e le uscite a cena fino alla gratificazione sessuale esemplificata dai sex toys, trasgressioni soft che fanno parte di un’erotizzazione del quotidiano.”
NUOVI LUSSI LOW COST - Si attesta inoltre un vero e proprio corto circuito tra lusso e low cost, sfere apparentemente antitetiche che convergono in una serie di prodotti e servizi top ma a prezzi accessibili. L’esempio più calzante è quello di Groupalia di cui si parlerà al festival di Capri grazie all’intervento di Martina Cusano, una delle fondatrici di Groupalia Italia, un sito che presenta offerte scontatissime per servizi, esperienze legate al benessere, all’enogastronomia, ai viaggi, al tempo libero, attraverso i meccanismi del crowd-buying, ovvero tante persone insieme che vi accedono e ottengono prezzi bassi proprio in virtù della loro adesione in massa. Lussi quotidiani, dal gelato al massaggio. Coccole fornite anche da siti come Groupon e Glamoo che hanno appunto intercettato un’esigenza precisa, quella del lusso quotidiano a prezzi accessibili.
E’ L’ORA DELLE BELLEZZE CURVY - Un’altra tendenza evidente riguarda le nuove estetiche, nuove collezioni e nuove strategie di comunicazione per le taglie plus size. Alcuni esempi sono la linea ASOS CURVE di ASOS, la linea Taillissime- La Redoute, la linea BIB - big is beautiful – di H&M. Proposte di nuove icone femminile, orgogliosamente morbide, con un’accezione più glamour e ironica rispetto agli anni scorsi e rappresentate per eccellenza dalla cantante Beth Ditto, donna morbidissima che appare su varie copertine di tutto il mondo. 
Sex Toys
“Ci troviamo di fronte a una svolta epocale perché è in atto una revisione dei modelli di bellezza. Non è un caso che sul sito di Vogue esista una sezione dedicata alla bellezza Curvy che in parte dimostra che il tema dell’autogratificazione, di una percezione più distesa e rilassata del proprio corpo viene poi rappresentata nelle riviste, tradotta in nuove collezioni di moda e rappresentata da nuove icone”, aggiunge l’ideatrice del Festival.
IL VIVERE SEMPLICE E’ DI MODA - Continua poi il fenomeno del downshifting, che si traduce in un minor consumo ma migliore, attraverso scelte di barattare uno stipendio elevato con più tempo libero e quindi con una qualità di vita migliore. Si rinuncia consapevolmente a consumare, perseguendo la decrescita serena e ritornando alle esigenze basilari, riappropriandosi dei prodotti della terra, creando gruppi di acquisto fino a crearsi l’orto sul terrazzo e ad appassionarsi all’arte della riparazione, cioè piuttosto che continuare a comprare cose nuove si impara attraverso corsi a convertire la destinazione d’uso di cose nate per atri fini oltre che a recuperare. Un trend che si inserisce nello sviluppo crescente di mercati agricoli e cooperative edilizie. “Uno stile di vita che tra Stati Uniti, Canada, Australia e Inghilterra conta sedici milioni di persone che hanno scelto di scambiare una carriera economicamente soddisfacente ma stressante con uno stile di vita meno faticoso, meno retribuito, ma più gratificante dal punto di vista personale. In Italia il personaggio più emblematico è sicuramente Simone Perotti, autore di Adesso Basta, dopo molti anni da manager ha sovvertito le sue priorità. Un comportamento che trova nella crisi una ragion d’essere: una sobrietà necessaria o scelta, vista con occhi nuovi da persone che magari poco tempo prima facevano girare un certo tipo di consumi”.
NEW DADA - RIDIAMOCI SU (PER NON PIANGERE) - “C’è però anche una parte più ironica e dissacratoria di comportamenti legati alla crisi con un’inclinazione che abbiamo definito New dada”, specifica Marinoni. In pratica una si tratta di una serie di comportamenti che permettono di ridere sulla crisi, con un tono un po’ canzonatorio. E’ emblematico un negozio inglese che si chiama Hypnotic Shop che è stato progettato per attirare al suo interno i passanti attraverso i meccanismi dell’ipnosi. In vetrina: girandole vorticose optical, all’interno capsule che sprigionano essenza di vaniglia (che sembra favorisca gli acquisti), musica che intona frasi subliminali quali “you are feeling very sexy”, “don’t worry about the money”. Un interior design pensato per attirare in modo quasi inconscio i possibili consumatori. Oltre a questo inquietante negozio, c’è anche un gioco da tavolo francese che ha avuto molto successo d’oltralpe, Plan Social, definito l’anti Monopoli, in cui un tema socialmente difficile come il licenziamento dei lavoratori diventa un gioco di società. Il giocatore veste i panni di un azionista spietato il cui obiettivo è sbarazzarsi dei propri dipendenti e quindi delocalizzare la propria produzione. Un gioco al limite. Trattasi di un terribile cinismo o di una denuncia del capitalismo selvaggio che stiamo vivendo? Il meccanismo è molto semplice: 52 carte con 6 famiglie di colori, ogni famiglia rappresenta un settore economico, mentre ogni carta un mestiere. Il valore della carta aumenta con l’importanza gerarchica dell’incarico e viceversa, per cui l’operaio vale solo due punti.
SCHIZOFRENIA DEI CONSUMI – Atteggiamenti dissacranti, modi per esorcizzare la crisi accanto a pratiche rassicuranti. “Quello che contraddistingue i comportamenti sociali che abbiamo individuato, conclude il Managing Director di GPF, è la schizofrenia di fondo, nel senso che tutti noi li pratichiamo contemporaneamente, come se dimostrassimo una multi appartenenza a questi mondi. In effetti, nella crisi ci sono persone che risparmiano fino all’ossessione, ridimensionando in modo potenziale i propri consumi e bisogni, mentre in altri ambiti praticano forme di gratificazione. E il disorientamento generale che stiamo vivendo è una conseguenza diretta di questi atteggiamenti”.



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