Cappellani e la fisicità delle scrittrici
di Ottavio Cappellani (scrittore)
![]() Cappellani |
Ma io non ne posso più delle brutte che difendono le belle, delle devastate in amore che mettono in guardia le donne corteggiate cercando di impedire a loro di provare a vivere un sentimento, di lesbiche represse che al posto di dirlo chiaramente, “vorrei scoparti io e se penso che possa farlo un uomo illividisco dall'invidia”, sia chiaro, anche io come Hank di Californication consiglio alle donne di diventare lesbiche perché l'uomo (in senso di maschio) è un essere repellente, e mi dispiace quando vedo una lesbica che al posto di portare all'ennesima potenza una femminilità rivolta solo alla femminilità prende invece il peggio dei maschi, ma sono le lesbiche represse, così come i maschi bisessuali per mancato riconoscimento del loro essere gay, a vivere insinuando dubbi e maldicenze per conquistarsi un minimo di potere colmando quel vuoto di mancanza di potere nei confronti della propria sessualità.
Non so e non mi interessa sapere se la Murgia rientri nelle categorie sopra descritte, ma sono sicuro che se Vespa avesse rivolto a lei i complimenti che invece ha riservato alla Avallone nessuno gli si sarebbe scagliato contro, anche perché sarebbe stata una mancanza di gentilezza nei confronti della Murgia. Vi immaginate la Avallone che si inalbera: “Uh che cattivo Vespa che ha detto una galanteria alla Murgia”.
In ogni caso sono felice di vivere in un paese dove i problemi delle neofemministe sono i complimenti di Bruno Vespa, e sono felice per loro che vivano in questo paese, anche se un po' scontento di sapere che le intellettuali pensano siano questi i problemi delle donne nel mondo.
Baricco imita Bernard-Henry Lévt per la camicia bianca arrotolata, Gregory David Roberts è un gran figo che sembra Mister Crocodile Dundee, ti ricordi Bret Ellis negli anni Ottanta? E allora De Carlo scalzo in campagna che suona la chitarra? Mi piacerebbe farmi una scopata con Irvine Welsh, dev'essere un porco fantastico. Quella volta che dissi di no nientedimeno che a Hemingway. I commenti delle giornaliste sugli scrittori sono un catalogo di libidine furiosa da sexy shop, e nel “Metodo antistronze” Samuelson Danny cataloga la “stronza groupie intellettuale”, quella che vuole scoparsi uno scrittore, uno qualsiasi. Chiedete pure ai miei colleghi delle molestie sessuali delle fan, e dei topless che riceviamo quotidianamente in mail, quando se mandassimo noi una foto delle nostre parti intime saremmo condannati alla fucilazione non troppo metaforica.
Per questo motivo proporrò a Gian Paolo Serino, per il numero di Satisfiction di dicembre, dedicato alle donne, una mia recensione alla fisicità delle scrittrici, usando lo stesso linguaggio delle mie colleghe femmine. Recensirò culi, tette, cosce, piedi e volti di: Silvia Avallone, Maria Attanasio, Milena agus, Alessandra Appiano, Silvia Ballestra, Camilla Baresani, Paola Capriolo, Patrizia Cavalli, Gaja Cenciarelli, Teresa Ciabatti, Caterina Cutolo, Chiara Gamberale, Silvana Grasso, Gemma Gaetani, Fleur Jaeggy, Vivian Lamarque, Elena Lowenthal, Margaret Mazzantini, Michela Murgia, Elena Stancanelli, Maria Luisa Spaziani, Isabella Santacroce, Carla Saracino, Mary Barbara Tolusso, Patrizia Valduga, Simona Vinci, più alcune altre che preferisco tenere segrete per me e Serino. A Francesco Borgonovo di Libero proporrò una rubrica dal titolo “Senza Scrittrici” in cui mi occuperò settimanalmente delle scrittrici concentrandomi esclusivamente del loro aspetto.



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