Capi firmati/ Nada Malanima: "Ne 'Il mio cuore umano' mi metto a nudo"

Martedì, 11 agosto 2009 - 12:15:00

Di Ariela Baco

Da dove nasce  il progetto del suo romanzo?
"C'era l'idea di raccontare l'infanzia. Così come io realmente l'ho sentita… Si è scritto molto intorno al mio personaggio, ma a me interessava scrivere una storia che raccontasse - che chiarisse - la mia persona, il mio lavoro. Che poi nel libro non c'è, poiché il percorso narrativo è dentro la terra dell'infanzia, della bambina nel suo paese prima del distacco e della partenza. E quindi prima di diventare un personaggio. Però, anche se non pretendo di essere  condivisa, attraverso la mia narrazione - il mio punto di vista - vorrei essere capita: raccontando la formazione avvenuta in quella campagna che sembra lontana, lontanissima… e che senza nostalgia o rimpianti ho recuperato dentro. Il mio percorso può essere riconosciuto da chi legge, poiché la magia della letteratura - ma anche quella della musica -  è questa: può esistere anche fuori dall' esperienza diretta".

La sua scrittura, il suo narrato, hanno un'identità femminile?
"Le differenze, le distinzioni di genere, per me non sono importanti. Esiste l'essere umano; il ricordo; la vita. A volte esistono i ruoli o le tendenze. Ma i sentimenti o i pensieri non hanno una dimensione scindibile per categorie  sessuali. O almeno lo spero… !"


Nada
GUARDA LA GALLERY


La terra che il suo personaggio lascia e quella che trova: che valore hanno nel suo romanzo?
"Mio padre era un contadino - dunque anche quello della Nada descritta nel libro - perciò la terra era la madre della mia famiglia. Io mi isolavo dentro la natura, avevo un rapporto con i temporali; con il vento. Era contemporaneamente momento intimo e momento di contatto: più che con l'altro, di contatto con Dio. Per me le manifestazioni della natura  sono Dio. E la terra è parte fondamentale della natura. Quella che invece il personaggio Nada troverà successivamente, nel romanzo non è descritta. Perché la storia finisce con la partenza dal suo paese toscano di origine. Ma esiste il tema del viaggio, come strappo. Quello che è accaduto dopo, tutto il successo musicale meraviglioso, se vogliamo, io non lo capivo. Non lo volevo. E mi sono salvata da quel mondo esagerato grazie alle radici che mi portavo dietro."

La sua idea di vacanza è quindi un esilio o un approfondimento?
"Da piccola non facevo delle vere e proprie vacanze. Il riposo era il mio concetto di vacanza: dalla scuola, dai doveri. E anche dall'inverno come stagione. D'estate stavo seduta all'ombra fresca degli alberi insieme alle vecchie del paese che ricamavano, raccontavano storie, sbucciavano patate… La mia specifica esperienza di fatto vacanziero è legata all'organizzazione del pic-nic. Quello era qualcosa di bello e di eccezionale! Ed  anche adesso vivo un'idea simile della vacanza… E' una sospensione del quotidiano, degli impegni. Ma senza confusione, riempimento di valigie o alberghi."


Nada- Amore disperato- 
GUARDA IL VIDEO

0 mi piace, 0 non mi piace
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer

Terremoto/ Scossa di magnitudo 4 in provincia di Modena
Siria/ Russia: il massacro di Hula va condannato ma vanno dimostrate colpe
Cannes/ Palma d'Oro ad "Amore" di Michael Hanele
Cannes/ Gran Premio a Loach, Reygadas premiato come miglior regista
Cannes/ Il Grand Prix a Reality di Matteo Garrone
Siria/ Obama: la strage di Hula vile testamento di un regime illegittimo
Milano/ DomenicAspasso, controllati 1150 veicoli: 310 le multe
Lega Nord/ Piasente nuovo segretario Friuli Venezia Giulia
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

Non aspettare!

Cerca subito tra migliaia di immobili in vendita e in affitto
Inizia da qui

Prima rata gratis

Un prestito per il tuo futuro? Trovalo subito
SCEGLI PRESTITÒ

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso