Esce l'attesissimo "Canale Mussolini" (Mondadori) di Antonio Pennacchi. E guarda al Premio Strega...

Martedì, 2 marzo 2010 - 07:44:00

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antonio pennacchi
Antonio Pennacchi

Antonio Pennacchi, ex operaio turnista, è l'irriverente autore del discusso "Il fasciocomunista", romanzo del '03 da cui è stato tratto il film "Mio fratello è figlio unico" con Riccardo Scamarcio e Elio Germano.

LO STREGA - A sette anni da quel libro (nel frattempo Pennacchi non è stato fermo, sia chiaro, e ha pubblicato nel 2005 "L'autobus di Stalin", nel 2006 "Shaw 150. Storie di fabbrica e dintorni", e soprattutto, due anni fa, "Fascio e martello. Viaggio per le città del duce") torna con l'attesissimo "Canale Mussolini", dato tra i favoriti per il Premio Strega 2010. Per il gruppo Mondadori sarebbe la quarta vittoria consecutiva...

antonio pennacchi canale mussolini mondadori
La copertina

L'AUTORE - Il controverso scrittore di Latina, classe '50, ha alle spalle una storia 'particolare': arriva da una famiglia numerosa, con altri sei fratelli (è da poco scomparso Gianni, noto giornalista politico), e sin da ragazzo si è fatto travolgere dalla politica. Ma mentre i suoi fratello erano tutti a sinistra, Antonio Pennacchi  si è iscritto giovanissimo all'Msi, da cui verrà espulso ben presto. Ecco quindi la svolta: lo scrittore ha aderito ai marxisti-leninisti di Servire il popolo e ha partecipato 'da sinistra' al '68. Lascerà la politica solo nell'83 (nel frattempo lavorerà per 40 anni in fabbrica, nella sua Latina), in seguito all'ennesima espulsione, questa volta dalla Cgil.

IL NUOVO LIBRO - Pennacchi ha iniziato a scrivere tardi, ma il successo non ha tardato ad arrivare. E veniamo quindi al suo nuovo romanzo,"Canale Mussolini". Innanzitutto il titolo: il Canale Mussolini, come ancora oggi viene chiamato, è l'asse portante su cui si regge la bonifica delle Paludi Pontine. Lungo il suo corso si snoda il filo della storia di una grande famiglia patriarcale contadina, che nel 1932, assieme ad altre 3mila famiglie, viene trasferita dal Veneto nel Lazio a colonizzare le paludi dell'Agro Pontino appena bonificate dal Duce (proprio come successo alla famiglia dello scrittore...).  Gli eroi di questa appassionante saga sono i Peruzzi: tre generazioni di braccianti che con puntiglioso accanimento si battono contro le sferzate del destino... Mezzo secolo di storia italiana (dai primi moti contadini di inizio '900 al secondo dopoguerra), quindi, che Pennacchi racconta con stile epico e indimenticabile.

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