L'inchiesta/ Dopo Lucarelli & Camilleri, altri giallisti italiani pronti a "gemellarsi"...
di Antonio Prudenzano
| CAMILLERI & LUCARELLI A QUATTRO MANI: L'EVENTO EDITORIALE (IN BENEFICENZA...)
IL LIBRO - Un gioco, un esperimento, una collaborazione letteraria senza precedenti: i due «re» del giallo italiano contemporaneo, entrati in contatto durante le riprese del documentario A quattro mani (minimum fax media 2007), uniscono le forze e ci regalano una storia che vede protagonisti i loro personaggi di maggior successo: il commissario Salvo Montalbano e l'ispettrice Grazia Negro. A metterli in contatto è un insolito omicidio in cui la vittima viene ritrovata con un pesciolino in bocca: il caso è nelle mani di Grazia Negro, che, resasi conto di non trovarsi di fronte a un delitto di ordinaria amministrazione, chiede aiuto al collega siciliano; i due scopriranno di avere a che fare con i servizi segreti deviati e nelle indagini rischieranno la propria stessa vita. Il libro è reso unico e appassionante dalla sua struttura: invece che un romanzo convenzionale, è un collage di lettere, biglietti, ritagli di giornale, rapporti e verbali, pizzini che fanno rocambolescamente la spola fra i due detective, stimolando e accompagnando il lettore nella ricostruzione dell'indagine, che si conclude con un finale mozzafiato. Una jam session fra due narratori geniali che si divertono a far interagire il loro immaginario e il loro stile, una lettura imperdibile. IN BENEFICENZA... - Gli autori (che non hanno percepito anticipi) hanno scelto di devolvere i proventi derivati dai diritti d'autore per sostenere progetti di beneficenza, in particolare: Andrea Camilleri a favore dell'Associazione San Damiano onlus per la realizzazione di una scuola nel lebbrosario di Ambanja, in Madagascar. Per informazioni: www.sdamiano.org. Carlo Lucarelli a favore dell'Associazione Papayo per la realizzazione di una scuola in Sierra Leone. Per informazioni: www.myspace.com/papayoonlus LO SPECIALE
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![]() Camilleri & Lucarelli |
Quello che si è autodefinito "l'evento editoriale dell'anno", il libricino (108 pagine) scritto a quattro mani da Andrea Camilleri e Carlo Lucarelli in uscita per Minimum Fax dal titolo "Acqua in bocca" (per tutti i particolari vedi box a destra, ndr), non è passato certamente inosservato nel fin troppo folto e variegato mondo degli scrittori noir italiani (in Italia come in Scandinavia, si sa, i giallisti spuntano come funghi e non è facile individuare le rare eccezioni di qualità). Abbiamo chiesto ad alcune tra le nostre voci letterarie più interessanti in questo campo, Gianni Biondillo, Donato Carrisi, Giuseppe Genna e Andrea Vitali, un parere sull'operazione. In più, abbiamo cercato di capire se il gemellaggio Camilleri-Lucarelli (non certo una novità per la nostrana letteratura, come d'altronde sottolinea Biondillo, che in ogni caso è più che favorevole all'operazione) può rappresentare l'inizio di una serie di iniziative simili. Ed effettivamente il "rischio" c'è..
![]() Gianni Biondillo |
![]() Donato Carrisi |
Con il suo thriller d'esordio, "Il Suggeritore"
(Longanesi), Donato Carrisi
Giuseppe Genna non vuole essere definito un autore di noir, ma di "spy-story" ("Ci tengo alla specifica, poiché il mio prossimo libro - che uscirà per Einaudi Stile Libero - è una spy-story e, di fatto, ho sempre scritto di intelligence internazionali"): "Incrociare prospettive, mettere a confronto esperienze generazionali differenti, geografie distanti... mi pare che si tratti di un'operazione azzeccata. Va detto che non ci troviamo di fronte alla nascita di un nuovo autore, Carlo Andrea Camilleri Lucarelli: è semplicemente un incontro gioiosamente morboso tra persone che, del crimine e dell'umanità che ne sprigiona hanno fatto una poetica senza volere cambiare la storia della letteratura. Non comprenderei eventuali polemiche intorno a questo momento di gioia dello scrivere e del leggere". Genna è anche favorevole a un'eventuale operazione simile che lo vedrebbe protagonista in prima persona: "Assolutamente sì, ci sono almeno tre scrittori con cui adorerei letteralmente confrontarmi, osmotizzarmi e nel caso confliggere in scrittura: e sono Valerio Evangelisti, Wu Ming 1 e Tommaso Pincio. Devo ammettere però che, se potessi allontanarmi dal genere e potessi scrivere qualcosa di sottilmente agghiacciante è con Giulio Mozzi che mi piacerebbe lavorare. Non so se questi miei desiderata siano reciproci, tuttavia". E un romanzo a quattro mani con Camilleri, Genna lo scriverebbe? "Sì e per due motivi precisi: sono di origine siciliana e stento a leggere le invenzioni idiolettiche di Camilleri; e poi perché ne ammiro la saggezza, la scrittura e le posizioni politiche". 
Giuseppe Genna
![]() Andrea Vitali |



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