"Il business del lusso non sente la crisi". Maurizio Placuzzi, presidente di Sicis ad Affari
di Enrica Governi
“Il lusso è uno stile di vita, un modo di comunicare tendenze e mode. Non credo ci sarà una flessione in questo campo. E’ uno status symbol, il modo per farsi belli e vivere nella qualità. Non ci si rinuncerà facilmente”, afferma convinto Maurizio Placuzzi, Presidente di Sicis srl durante l’intervista ad Affari. Scagli la prima pietra chi non ha mai pensato di farsi un bagno da diva con pareti piastrellate a mosaico come se ne vedono in molte ville hollywoodiane o in qualche stanza di certe case aristocratiche… Se è così Sicis può realizzare ogni vostro desiderio. Frutto dell’eccellenza del Made in Italy e punto d’incontro tra un’alta competenza artigianale e una conquistata innovazione tecnologica, l’azienda con sede a Ravenna è produttrice dal 1987 di “mosaici in vetro, marmo, acciaio, pietre” protagonisti di lavorazioni artistiche di vario tipo. Mosaico interpretato non solo come semplice prodotto decorativo tout court, ma come linguaggio, trend, stile di vita...
Sicis dà vita così a svariate collezioni chiamandole con nomi artistici come Murano Smalto, Glass, Iridium, Metallismo, Water Glass, Glimmer, fino a Basic, NeoGlass, Colibrì, Flower Power, Mirror, Bathtub e le ultimissime Pin Up, Hedonism, Magic Rug, Petites Fleurs e Bisanzio... L’anima internazionale di Sicis si consolida definitivamente con il lancio, a luglio 2006, del Flagship store di New York, a SoHo, che coordina e distribuisce le collezioni dei mosaici nei mercati del Nord America. Segue a ruota l’apertura di Sicis, “Shop Within a Shop”, a Chicago, e quella di Ramsey in New Jersey e in Arizona.
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Sicis nasce nel 1987 a Ravenna, patria storica del mosaico, per gioco. Una scommessa con una committenza araba è stato l’inizio del tutto. Oggi, i dipendenti diretti sono circa 250 tra la sede e gli showroom monomarca... senza considerare quindi la rete vendita agenti/rivenditori in tutto il mondo.
Dove producete i mosaici? Avete un team creativo?
Tutta la produzione Sicis è concentrata a Ravenna, in due stabilimenti di circa 80.000 mq che, negli ultimi due anni, ha raddoppiato il suo volume. Abbiamo un reparto grafico-artistico che si occupa dello studio e creazione dei disegni, poi ci sono le “mani d’oro” delle nostre artiste che eseguono a livello pratico il lavoro.
Mi parli del know-how e delle tecnologie innovative dell’impresa.
Innanzitutto le tradizioni hanno avuto un’importanza fondamentale, perché sono la base dalla quale il nostro lavoro è partito. Le innovazioni e le tecnologie sono l’altra metà della torta, perché ci hanno portato dove oggi siamo arrivati. Gli investimenti in ricerca sono pari al 10% del fatturato: nulla è acquisito da fuori, ma è tutto sviluppato all’interno. Circa 20 i brevetti di processi produttivi depositati. Per farle un esempio, prima di iniziare a produrre il nostro vetro, siamo andati a studiare per oltre un anno i lavori delle famose fornaci di Murano.
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Chi sono i vostri competitor?
Se prende la nostra azienda nella sua totalità, e cioè come produttore di mosaico in vetro, marmo, acciaio, pietre, con lavorazioni sia artistiche (realizzate a mano con l’intaglio di ogni singola tessera) che industriali, allora competitor non ne abbiamo. Come le dicevo sopra, la qualità dei nostri materiali è inoltre certificata dall’accentramento della produzione in Ravenna e dal conseguente marchio 100% Made In Italy. Esistono diverse aziende le cui produzioni sono focalizzate su uno dei prodotti che forniamo anche noi, chiamarle competitor forse è eccessivo.
Dove è distribuita Sicis nel mondo? Avete dei monomarca?
Sicis è distribuita in tutto il mondo, attraverso una fitta rete di agenti e rivenditori. Abbiamo uno showroom monomarca di 2000 metri quadri nel cuore di New York, inaugurato nel 2006, e il mese prossimo apriremo nell’ex spazio di Versace a Parigi, in Rue de Cerisoles angolo 41, rue Francois 1er nell’8° arrondisment, e subito dopo a Monaco di Baviera, a Delhi e Sao Paulo.
Inoltre abbiamo moltissimi “Shop in Shop”, dall’Arizona all’Australia, che riservano al nostro prodotto sale mostra di almeno 200 metri quadrati.
Chi compra i vostri prodotti? Ha ancora senso parlare di mercato del lusso in un momento di crisi economica come questo? Ne avete risentito anche voi?
Il nostro prodotto parte da 79 euro al metro quadro e arriva fino a 5000 €. All’interno di questo lasso possiamo soddisfare sia i piccoli privati che le grandi committenze. Se il mondo del lusso ci ha permesso di non sentire la crisi (anzi, è un settore in continua ascesa), da parte del privato è inutile negare ci sia stata una flessione nella capacità di acquisto. Ed è proprio questo che ci ha spinto ad osare sempre più, a investire nella riconoscibilità del marchio e in nuove aperture, a creare nuove collezioni, nuovi stimoli e nuove idee.
Quali armi mettete in campo per contrastare la crisi?
Come detto sopra, non smettendo di investire sul prodotto in cui crediamo.
Progetti futuri?
La nostra testa in questo momento è a Parigi.
Fatturato 2008? Previsioni 2009?
70 milioni di euro. Per il 2009 prevediamo di mantenere questo risultato, ma se cambia il vento (e cambiera’) allora ci spingera’ a risultati e performances molto molto interessanti.



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