Busi polemista non funziona più... così si "ricicla" sul web come "nuovo Fabio Fazio"...
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Aldo Busi, scrittore controcorrente da sempre amato-odiato dalla critica, ultimamente pare non funzionare più in versione "polemista". L'Isola dei Famosi lo aveva riportato (fin troppo) al centro della scena (tra febbraio e marzo 2010). Ma a ormai alcuni mesi di distanza dalle polemiche sull'esilio forzato imposto dalla Rai all'autore del romanzo cult "Seminario sulla gioventù", l'attenzione mediatica nei confronti dell'ex "naufrago" sembra essersi notevolmente abbassata (un po' come è accaduto a Morgan). Nemmeno la sua ospitata a "L'ultima parola" di Paragone (3 dicembre), che aveva segnato il suo ritorno in Rai, aveva sortito gli effetti mediatici sperati. Ma che Busi non faccia più notizia come un tempo lo si è capito nei giorni scorsi, quando la sua dura lettera pubblicata da Dagospia indirizzata a Marina e Piersilvio Berlusconi non ha fatto parlare granché. Così ora Busi, forse consapevole che la polemica non "tiri" più come un tempo, prova a riciclarsi come "nuovo Fabio Fazio", e consiglia scrittori poco noti, sempre su Dagospia. Oggi è apparsa una sua doppia recensione, dedicata a "Solo" (Feltrinelli) dell'autore indiano di origine inglese Rana Dasgupta, e a "Ho molto tempo dopo di te" di Alessandro Fullin, uscito per Kowalski. Sicuramente la prima segnalazione è più interessante della seconda. Di "Solo" Busi scrive, tra l'altro: "Mi affretto a consigliare un romanzo di 345 pagine di cui sino ad ora ho letto solo le prime 190, non in un fiato a causa della sorpresa continua nel constatare quanto mi appassionassi di riga in riga sempre di più: è "Solo" - titolo originale e quindi non in traduzione italiana, della bravissima Silvia Rota Sperti, dai molteplici significati, ambito musicale a parte, in cui il riferimento alla solitudine umana è secondario...". Un consiglio allo scrittore: meglio le recensioni delle polemiche.



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