“Brando De Sica ha scelto il mio fantasy per la sua prima regia al cinema..."
TUTTI I PARTICOLARI SUL MARKETING LEGATO ALLA TRILOGIA IN ANTEPRIMA SU AFFARI La Fazi punta su "Ombra": gratis sul web l'e-book del primo capitolo della saga. E presto il film... LO SPECIALE

La scrittrice
di Antonio Prudenzano

“Brando De Sica ha acquisito i diritti cinematografici del primo capitolo della mia saga, ‘Buio’, pubblicato nell’ottobre 2009. Intende farne la sua prima regia cinematografica…”. E' la rivelazione in anteprima che Elena P. Melodia, autrice veronese classe '74 di “Ombra”, secondo capitolo della saga My Land, in uscita in libreria per Fazi, fa intervistata da Affaritaliani.it (sul numero di novembre di GQ, in edicola tra pochi giorni, la scrittrice e l’aspirante regista racconteranno il progetto, ndr).
Ci racconti com’è andata con Brando De Sica.
“Ho saputo del suo interessamento mentre mi trovavo a Istanbul per una Fiera del libro. Era l'autunno 2009, subito dopo l'uscita di 'Buio'. Mi ha chiamato l'editore Elido Fazi dandomi notizia. Dopo qualche mese a Roma ho conosciuto personalmente Brando. Da allora ci siamo parlati diverse volte”.
Cos’ha colpito Brando De Sica della sua trilogia? 
Brando De Sica
“Mi ha detto subito che a interessarlo sono stati sia la trama sia il mio stile cinematografico. Lui cercava un soggetto cupo…”.
Ora cosa manca per far partire le riprese del film?
“Adesso la priorità è trovare dei co-produttori che credano nel progetto. A quel punto si potrà discutere del cast, delle ambientazioni e di tutto il resto. L'idea che abbiamo è quella di una produzione internazionale. Brando ha studiato in California. Sarebbe bello dimostrare anche all'estero che in Italia siamo in grado di fare film di questo tipo. Da anni il cinema italiano non racconta più il fantastico e il sovrannaturale”.
Firmerà lei la sceneggiatura?
“Sarei senz'altro disposta a dare una mano se mi venisse chiesto. Brando non ha ancora letto il nuovo libro, ‘Ombra’, ma conosce la trama completa. Non si sa ancora se si farà un unico film che racconti i tre libri o una trilogia cinematografia, ne stiamo ancora discutendo…”.
Il film potrebbe essere realizzato in 3D?
“Non se n’è mai parlato finora, non credo”.
Veniamo al libro. L’etichetta 'urban fantasy' le piace?
“Mi è stata appiccicata. La verità è che la storia è semplicemente venuta così, strutturata come una trilogia. C'entra davvero poco con 'Twilight'. Non ci sono vampiri o licantropi, e la storia d'amore non ha un ruolo così determinante. Ci tengo a chiarire una volta per tutte che non ho inseguito le mode editoriali. E' tutto frutto di miei interessi personali”.
In questo secondo capitolo della sua saga protagonisti sono i “mai nati”…
“Il tema delle anime mi ha sempre affascinata. Mi interessa il rapporto tra anima e corpo, e sono incuriosita dalla fine che fanno le anime dopo la morte. Nel libro mi sono posta il problema di quelle anime che non riescono venire al mondo, che vorrebbe incarnarsi in un corpo ma che per vari motivi non ci riescono. Ho immaginato questo essere malvagio che le cattura, le addestra e le utilizza come suoi emissari per portare il terrore sulla terra. Nel secondo capitolo, che poi è il nucleo della storia, si chiariscono tanti dubbi che potevano nascere dopo la lettura del primo”.
E sul terzo e ultimo capitolo cosa può anticipare?
“Che ci sarà un colpo di scena finale. Il terzo libro uscirà il prossimo autunno. Lo sto iniziando a scrivere...”.
Anche per "Ombra", come per "Buio", la Fazi ha scelto una campagna virale di marketing che sfrutta le potenzialità del web (QUI i particolari, ndr). Non a caso è appena sbarcato su internet il nuovo sito www.lainfazi.it/myland , che dà la possibilità di scaricare gratuitamente in formato e-book (solo fino al 30 novembre 2010, però) il primo capitolo della saga. Sullo stesso sito, inoltre, i suoi fan potranno interagire direttamente con lei e seguirla su Twitter. Cosa si aspetta da questo dialogo virtuale?
“Mi sono davvero molto utili i commenti, i consigli e le critiche dei lettori che arrivano via Twitter”.
Com’è nato lo pseudonimo Elena P. Melodia?
“Melodia è il cognome di mia madre. Eravamo a pranzo con l'editore e si parlava dei nomi degli scrittori. Io stessa ho proposto di cambiare il mio, e l'idea è subito piaciuta”.
Lei è laureata in lettere (con indirizzo classico). In passato ha lavorato come archeologa medievalista, prima di approdare alla Mondadori. In che ruolo?
“Vado fiera del mio passato in Mondadori, dove mi sono occupata sempre di narrativa per ragazzi, prima in redazione e poi nell'ufficio stampa e nell'ufficio eventi”.
Dopo la trilogia a cosa si dedicherà?
“Da scrittrice mi interessano l'invisibile e l'inspiegabile. Anche se non scriverò un fantasy, di sicuro affronterò ancora questi temi. Potrei sperimentare altri generi, vedremo…”.



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