Tendenze/ In Germania è nato il bosco dei libri. Gratuiti ed ecologici
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A Berlino trionfa il "BookCrossing" ecologico. Tra gli alberi della città, la gente si scambia i libri. E il fenomeno impazza in tutto il mondo (Italia compresa) grazie a internet
Il fenomeno è recente, ma ha già raggiunto dimensioni planetarie: si chiama "Book Crossing" (letteralmente "incrociare un libro") e, secondo gli ultimi dati, coinvolge circa un milione di persone di 130 paesi nel mondo. Semplice capire in cosa consista: esiste una comunità di lettori che in modo collaborativo, libero, gratuito, originale (e sfruttando le possibilità comunicative di internet) si scambia dei libri. Le modalità, naturalmente, sono di volta in volta diverse. Fondamentale, in questi casi, è la fantasia.
In Germania, e a Berlino in particolare, il "BookCrossing" ultimamente ha conosciuto una nuova manifestazione: è nato infatti il "bosco dei libri" (in realtà nella città se ne possono trovare già tre), in tedesco "Bücherwald". Ma di cosa si tratta? Semplicemente, nel tronco degli alberi sono scavate delle cavità. I berlinesi, ormai la voce si è sparsa abbastanza, sanno di trovare all'interno di questi spazi naturali dei libri. Basta solo sollevare la tendina di plastica trasparente posta a protezione (non dei furti, ma della pioggia…). I libri si possono ritirare, evidentemente gratis, ma si possono anche depositare (in modo che altri ne possano usufruire). Una volta letti, verranno riportati nel luogo in cui sono stati trovati.
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Anche in Italia il fenomeno del "BookCrossing" è molto amato. Punto di riferimento di questa comunità di lettori è il sito bookcrossing-ita.com. Il portale permette di conoscere tutte le novità nostrane e mondiali in questo ambito e, soprattutto, fa da punto di contatto tra i partecipanti agli scambi. Ogni anno si celebra nel nostro paese l'incontro tra i fan del "BookCrossing": quest'anno, ad esempio, si è tenuto con successo a Genova dal 31 maggio al 2 giugno.
In realtà, il fenomeno del "BookCrossing" non è un'invenzione da tempi di crisi come questi che stiamo vivendo: è infatti antichissimo. Fu del filosofo greco Teofrasto la prima iniziativa di liberare in mare testi chiusi in bottiglia. L'idea attuale si deve invece a Ron Hornbaker e a sua moglie Kaori che, nel marzo 2001, ispirandosi ad altri sistemi di tracciamento in rete, diedero vita a un sito internet che diede il via agli scambi virtuale. Tutto, naturalmente, per amore del vecchio buon libro. Magari grazie all'aiuto delle nuove tecnologie, e di internet in particolare…


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