Anteprima/ Bompiani pubblica i diari della Pivano
| LO SPECIALE
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Questo secondo volume completa la pubblicazione degli scritti autobiografici di Fernanda Pivano, dopo il primo volume che copriva gli anni 1917-1973. La scrittura riprende dal ’74 – anno del “Grande Gatsby”, del referendum per il divorzio – e si chiude pochi mesi fa, poco prima della scomparsa. Attraverso il ricordo di questi anni, emergono i volti della narrativa americana contemporanea, da Bret Easton Ellis a Jay McInerney, da David Leavitt a Barry Gifford, da Don de Lillo a Jonathan Safran Foer, Gore Vidal, Chuck Palaniuk, Kurt Vonnegut, David Foster Wallace… E, insieme a loro, grazie all’inesausta curiosità di Fernanda, le testimonianze di alcune personalità della cultura italiana, letteraria e musicale, da Fabrizio de André a Pier Vittorio Tondelli, da Andrea De Carlo a Ligabue e Vinicio Capossela. 
Fernanda Pivano
FERNANDA PIVANO - (Genova 1917 – Milano 2009) ha iniziato l’attività letteraria nel 1943 con la traduzione dell’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters. Ha contribuito alla diffusione italiana degli autori della Beat Generation e dei giovani narratori americani degli anni Ottanta. Tra le sue opere, oltre alle molte traduzioni e ai saggi che hanno segnato un’epoca, ricordiamo: La balena bianca e altri miti (1961), America rossa e nera (1964), L’altra America negli anni Sessanta (1971), Mostri degli anni Venti (1976), Cos’è più la virtù (1986), Amici scrittori (1994), Album americano (1997). Per Bompiani sono usciti Beat Hippie Yippie, Viaggio americano, Hemingway, Diari 1917-1973.



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