La città più bollente? Bolzano. E vi dico perchè
di Nadiolinda
Bolzano è una gran bella cittadina, a sentire chi ci vive e a leggere le classifiche sui giornali. Anch'io sto valutando di trasferirmi. Non tanto perché l'architettura è piacevole, il cibo è buono, si guadagna molto, i servizi funzionano e il freddo conserva l'elasticità della pelle e dei tessuti. Ci voglio andare soprattutto perché, come emerge chiaramente dai giornali di queste ultime settimane, a Bolzano si fa parecchio sesso.
O comunque, lo fanno in molti e non ci vanno tanto leggeri. Tanto che le autorità sono intervenute con decisione in due occasioni, nell'ultimo mese. Il primo intervento è stato quello di rimuovere dei manifesti della campagna di prevenzione all'AIDS con cui l'Arcigay ha tappezzato la città. Allora il testimonial della campagna, mister gay Italia 2008 Antony Cortinovis, ripreso come mamma l'ha fatto vestito solo di qualche pacchetto di preservativi. Io devo dire che sono sensibile a 'certi' temi, soprattutto se me li sottopongono un paio di pettorali con scritto 'Usami'. Fossi stata io il sindaco di Bolzano, avrei giusto presentato un ricorso per pubblicità ingannevole perché credo che mister gay Italia non sia particolarmente interessato a farsi usare da me. Ma tant'è.
![]() Pornocrazia |
Poi si ricorda la rassegna 'Hardtime3 - Pornocrazia'. Il primo film che aprì la rassegna è Pornology, New York documentario di Michele Capuozzi, guru del cinema hard italiano. L'ultimo fu Porno assoluto di Luigi l'Atomico presentato da Michele Giordano.
Un ciclo che si prospettò indubbiamente... interessante.
Tutta questa attività frenetica sul sesso e sul porno mi aveva già fatto pensare che a Bolzano succede qualcosa che io ancora non so; ma che forse varrebbe la pena di essere approfondito.
Ma quello che mi ha convinto ed entusiasmato è stata sicuramente la dichiarazione rilasciata dal radicale Arnold Tribus, direttore del quotidiano Tageszeitungche, nei giorni della polemica sul festival: «Certe sortite di bigottismo spinto danno un’immagine della città che non corrisponde al vissuto . Qui, infatti, libertà e promiscuità sono costume corrente».
E se lo dice lui, chi sono io per metterlo in dubbio?
Dai, facciamo così.
Vado a controllare, poi torno e vi dico. Nel frattempo, approfittate dei saldi e procuratevi delle camicette leggere. L'estate sarà molto calda...



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