"Bologna permettendo" di Mattia Bernardo Bagnoli: il giallo all'italiana ha trovato un nuovo scrittore! LA RECENSIONE
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L'INTERVISTA: L'EDITORE:
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di Antonio Prudenzano
Sì, l’Italia della letteratura noir ha trovato un nuovo, delizioso, commissario: Antonio Aiello, genuino, simpatico, napoletano verace ma ‘confinato’ a Bologna. E soprattutto, il nostrano serissimo mondo dei libri può dare il benvenuto a Mattia Bernardo Bagnoli, classe ’80, giornalista nella redazione londinese dell’Ansa nella vita di tutti i giorni, scrittore di classe per passione. Il suo romanzo d’esordio, "Bologna permettendo" è godibile, semplice e al tempo stesso credibile e strutturalmente innovativo. Un giallo, ‘benedetto’ da uno che se ne intende, Carlo Lucarelli, con tre protagonisti assoluti: Bologna e i suoi misteri poco raccontati finora, dove tutti si conoscono e dov’è impossibile evitare incontri sgraditi. E poi le due ‘prime persone’, che un capitolo sì e uno no si alternano in un’efficace e raffinata narrazione diretta alternata: il commissario Aiello, e il professor Cornelio Corvo, un uomo tante zone d’ombra...
![]() La copertina |
STILE, STRUTTURA E SORPRESE... - L’esordiente Bagnoli non rallentare mai la corsa e si dimostra già maturo nel centellinare gli elementi apparentemente non necessari, come pure nel rispettare tutte le regole del genere senza mai cadere nel già sentito. Non mancano le sorprese in "Bologna permettendo", non solo nella trama e nella struttura cinematografica (dove però, trattandosi di un giallo, sono obbligatorie), quanto soprattutto nel linguaggio: dialoghi particolarmente riusciti, espressioni dialettali di cui l’autore non abusa ma di cui approfitta quando occorre, fino al ruolo dei pensieri interiori dei due protagonisti, che la scelta della doppia prima persona esalta al massimo. Sullo sfondo, poi, c’è quella Bologna alternativa e ‘incazzata’ di inizio terzo millennio, nei mesi del G8 di Genova. Un elemento non banale, che contribuisce a dare spessore al libro.
LA TRAMA - Il commissario Aiello paga colpe non sue e dalla sua Napoli (da cui mai si era allontanato) viene trasferito a Bologna, dove si imbatte subito in un caso che gli creerà non pochi problemi: c’è un misterioso serial killer in giro che avvelena i punkabbestia. Aiello si fa aiutare in incognito dal restio e oscuro criminologo Cornelio Corvo, figlio del rettore della gloriosa università cittadina, morto misteriosamente anni prima in seguito a una rapina. Piano piano, dopo l’iniziale diffidenza reciproca, i due diventano in un certo senso amici, anche se poi le indagini costringeranno Aiello a una drammatica, e sbagliata, decisione, a cui all’ultimo saprà però rimediare. La svolta arriva quando emerge un inquietante passato pre-massonico, magico ed esoterico di Bologna… Con il primo noir firmato da Mattia Bernardo Bagnoli comincia alla grande la seconda parte del 2009 del noir all’italiana! 
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