Dall'Argentina l'arte del tatuaggio inguinale
| Quando il lato B diventa... un pezzo di design. FOTO
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L'arte del tatuaggio sexy arriva dall'Argentina. L'ultima moda? Il disegno inguinale. L'International Tattoo Show a Buenos Aires è stata una vetrina imperdibile per tutti gli appassionati dei tatuaggi e per i tatuatori professionisti. Migliaia di persone si sono ritrovate a seguire la particolare arte del tatuaggio, tra body painting e modelle 'colorate' dalla testa ai piedi. L'esibizione vede in gioco tatuatori provenienti da tantissime nazioni, tra cui Argentina, Brasile, Perù, Cile, Messico, Stati Uniti, Francia e Spagna.
SPAZIO DEDICATO AL BODYPAINTING - Corpi vestiti d'arte, nudi coperti solo da pennellate di colore. Talvolta formando veri e propri quadri altre con disegni che simulano vestiti. Il body painting è diventato un'arte di lusso. Nascono scuole dedicate al suo insegnamento e i casting per entrarci sono sempre più selettivi. Quando è arrivato in Europa, verso la fine degli anni novanta, era una pratica riservata a pochi e non aveva nessuna filosofia di fondo. Oggi assume i connotati di una nuova arte. Lo dice il nome stesso: The new art of body painting. 
LE IMMAGINI
"Che cosa c'è di più bello del corpo umano da usare come tela di un dipinto? Le sue forme naturali, le sue pieghe i suoi colori..." - racconta ad Affari uno dei primi painter inglesi, Marvy (nome d'arte, ma tutti a Londra lo conoscono così). "Anticamente l’arte di decorare il corpo con la pittura era legata a rituali e a culture sacerdotali africane o pellerossa. Si usava dipingersi il volto quando si andava in guerra, oppure per bellezza (questo principalmente le donne), ma c’erano anche casi in cui un determinato disegno in una determinata parte del corpo indicava un certo status sessuale, magari una maturazione avvenuta. Oggi il desiderio di pittore e modella è quello di tornare al valore simbolico del corpo, ma in chiave estetica. Una sorta di unione di pittura e fisicità che parte dal rifiuto dell'elemento artificiale, la tela".
E ai più maligni che accusano questa forma artistica di sfruttare l'impatto mediatico del corpo femminile lui risponde: "Rappresentiamo l'antitesi della velina-mania. Una volta con il corpo si comunicavano gli stati d'animo e in certi casi, il proprio status sociale, ora il corpo invece è svalutato e dovrebbe ritrovare il significato originario. La donna è terra e madre, la donna rappresenta la natura e non una bambolina agghindata per fare un balletto in tv". E aggiunge: "Con questo non voglio dire che i temi dei nostri dipinti debbano essere sempre mistici o naturalistici... ci divertiamo anche, come è giusto che si faccia con l'arte".



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