Vespista giramondo/ L'ultima intervista a Giorgio Bettinelli: "Ho girato in mondo su uno scooter. E pensare che non sapevo nulla della Vespa"
di Giovanni Bogani
Bettinelli, ma come è iniziato tutto? Era un appassionato di Vespa? 
Giorgio Bettinelli
"E' iniziato tutto per caso. Io non ero un appassionato di Vespa. Ero un appassionato di libertà, questo sì. Vivevo a Bali, con i soldi del mio piccolo appartamento affittato a Roma. Un mio amico balinese, pieno di debiti, mi volle vendere a tutti i costi una Vespa. La comprai, per aiutarlo. Poi mi venne in mente di dare un colpo di pedale, e di provare a ingranare la prima. Non avevo mai avuto uno scooter prima di allora. Da quel primo colpo di pedale, sono passati 300.000 chilometri e sedici anni, in 135 paesi e cinque continenti".
In questi sedici anni di strade percorse, sei diventato un esperto di scooter?
"In questi sedici anni sono rimasto felicemente ignorante di meccanica e di motori. Non porto con me nemmeno una chiave inglese. Per fortuna, la Vespa è così semplice che la sanno riparare tutti. Un ragazzino in India, o un improvvisato meccanico nel mezzo dell'Africa. Ho messo dentro il serbatoio tutti i tipi di benzina, anche i più improbabili. E sono andato su tutti i tipi di strade, e anche lì dove la strada non c'era, come in Siberia".



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